Lavoro: Damiano, reddito cittadinanza per nuovi poveri

 (ANSA) – ROMA, 5 MAR – “Affrontare il problema dei nuovi poveri e’ indubbiamente una priorita’. Per intervenire, in una situazione nella quale aumentano le disuguaglianze, e’ necessario utilizzare contemporaneamente una pluralita’ di strumenti che siano in grado di cogliere la specificita’ delle varie platee interessate”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

“Un reddito di cittadinanza, come propone il Movimento 5 stelle – continua Damiano – e’ sicuramente augurabile per coloro che sono al di sotto dei livelli di sussistenza e non dispongono di alcuna forma di protezione ne’ redditi, seppur minimi, da lavoro o da pensione. Una seconda categoria e’ formata dai pensionati che hanno assegni bassi, come testimoniano i dati dell’INPS, per i quali va potenziata o ripristinata una adeguata forma di indicizzazione. Esiste poi una platea di nuovi poveri rappresentata da coloro che hanno perso o rinunciato al lavoro in tarda eta’ e sono visti spostare in avanti il traguardo della pensione”. “Rimanere senza reddito per quattro o cinque anni – prosegue Damiano – condanna le persone alla emarginazione. In questo caso si tratta di introdurre nel sistema pensionistico, come noi proponiamo da tempo, un criterio di flessibilita’ che consenta di anticipare l’uscita dal lavoro verso la pensione.

Infine, esistono lavoratori che appartengono ad aziende con processi di ristrutturazione per i quali e’ prevista la cassa integrazione, la mobilita’ e l’assegno di disoccupazione. In questo caso e’ necessario che gli ammortizzatori sociali abbiano una durata strutturalmente piu’ lunga di quella attuale”.

“Soltanto con l’adozione di strumenti mirati e diversificati si puo’ intervenire efficacemente nella attuale situazione dosando le risorse a disposizione e incidendo, in questo modo, sull’area della poverta’”, conclude Cesare Damiano.(ANSA).



Pensioni: Damiano, ddl flessibilita’ a esame commissione Lavoro

(AGI) – Roma, 4 mar. – “La commissione Lavoro della Camera riprendera’ l’esame del disegno di legge sulla flessibilita’ del sistema pensionistico e calendarizzera’ una proposta relativa al pensionamento delle donne”, anticipa Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.     “L’obiettivo della commissione – spiega – e’ quello di intervenire nel dibattito in corso con proposte di merito e unitarie, al fine di contribuire a correggere la riforma Fornero. Sono previste audizioni informali con il ministro del Lavoro, il presidente dell’INPS e le parti sociali, anche al fine di confrontarsi con la proposta di CGIL, CISL e UIL sulle pensioni. Rendere piu’ flessibile il sistema previdenziale vuol dire togliere dalla condizione di poverta’ molti cittadini senza lavoro e in attesa per anni della pensione e favorire lo svecchiamento delle aziende, attraverso il turnover, con l’ingresso dei giovani al lavoro”. (AGI) Red/Bal 041619 MAR 15 . NNNN



PENSIONI: DAMIANO, FLESSIBILITA’ IN USCITA? PRONTI A CONFRONTO

il presidente della commissione Lavoro alla Camera, non e’  novita’, c’e’ proposta di legge        Roma, 3 mar. (Adnkronos/Labitalia) – “Siamo pronti al confronto su  questo tema con il governo e con il presidente dell’Inps. L’idea di  consentire un’uscita anticipata e flessibile con un assegno  pensionistico più leggero non è una novità. C’è una proposta di legge  di cui sono primo firmatario che lo prevede. Il problema è trovare le  risorse”. Così Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro  della Camera ed esponente del Pd, commenta con Labitalia l’intervista  di oggi al ‘Corriere della Sera’ del presidente dell’Inps, Tito Boeri.
Damiano ricorda che nella proposta di legge “si parte da 62 anni di  età con 35 anni di contributi e si ‘lascia per strada’ l’8%, e cioè il tetto massimo, di assegno pensionistico”. “Mano a mano che sale l’età  – spiega – diminuisce, di due punti all’anno, la perdita percentuale  dell’assegno fino ad arrivare ai 66 anni quando c’è ‘invarianza’”.
“In secondo luogo -continua Damiano- se ci si riferisce al calcolo  contributivo anche qui nessuna novità. E’ stato infatti istituito da  Maroni quando era ministro del Lavoro per tutte le donne che possono  andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contribuiti, a  patto appunto che siano tutti calcolati con il sistema contributivo. Damiamo è fiducioso sulla possibilità di  portare a termine la riforma. “Lo dice il presidente dell’Inps, lo  dice il ministro del Lavoro, e lo diciamo noi da tanto tempo: il  problema -sottolinea- è trovare le risorse. Dobbiamo però smetterla di fare su questo tema solo calcoli ragionieristici, inserendo invece  delle ‘clausole sociali’, e allora nel lungo periodo ci guadagneremo  sia dal punto di vista dell’equità che della sostenibilità dei conti”.
E Damiano condivide l’idea di Boeri su una riforma della governance. “Anche qui -sottolinea- c’è una proposta di legge di cui sono primo  firmatario, che prevede il passaggio da 5 a 3 membri per il cda tra i  quali scegliere il presidente. E sull’esigenza della fine del sistema  duale sono d’accordo con Boeri: troppo spesso ha contrapposto  presidente a direttore”.



Commissione lavoro Camera a Perugia, Damiano: Umbria è virtuosa

“Per noi è importante il monitoraggio” Perugia, 2 mar. (askanews) – “Per noi è molto importante il monitoraggio che effettuiamo per conoscere le condizioni dell’economia e dell’occupazione nelle singole regioni. Ciò ci consente di valutare la bontà delle leggi adottate dal Parlamento, soprattutto in relazione agli effetti che esse determinano soprattutto per il lavoro nei diversi territori. Lo ha affermato il presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano che con la vicepresidente della Commissione, Renata Polverini, insieme ad altri membri della Commissione stessa hanno partecipato ad una riunione a Perugia, accolti dalla presidente della regione Catiuscia Marini. Agli incontri hanno presenziato diversi parlamentari umbri, di Senato e Camera, i rappresentanti del Consiglio delle Autonomie Locali (“Cal”), dell’Anci Umbria, delle Camere di Commercio di Perugia e Terni, i segretari dei sindacati confederali e le associazioni di categoria imprenditoriali e datoriali presenti al Tavolo generale dell’Alleanza per lo Sviluppo Umbria 2015.  ”Quella che stiamo vivendo – ha aggiunto il presidente Damiano – è una fase transitoria, e i segnali di ripresa che giungono ci fanno sperare che potremmo passare da una situazione negativa dell’economia, alla crescita ed alla ripresa dello sviluppo”. Damiano riferendosi ai dati e alle informazioni in suo possesso ha detto di poter affermare “che l’Umbria è una Regione virtuosa, che ha messo in atto significative iniziative tese a favorire lavoro ed occupazione, ad utilizzare la quasi totalità delle risorse comunitarie”.