MANOVRA, DAMIANO: “NO A USO MEDIATICO INCONTRI”

(9Colonne) Roma, 15 lug – “Andrebbe diagnostica la nuova malattia del Governo: la bulimia da incontro. Tutti vogliono vedere tutti e parlare di tutto, a prescindere dalle specifiche responsabilità di chi convoca. Qualcuno dirà: ‘Meglio vedersi che ignorarsi’. Siamo d’accordo. L’importante è che non prevalga solo l’uso mediatico dell’incontro utile solo a giustificare le scelte del Governo che è, su molti argomenti, in piena confusione”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Promesse – continua – ne sentiamo tante: l’Iva non aumenta, per flat tax e infrastrutture ci sono le coperture finanziarie. E via discorrendo. Conte e Di Maio, a loro volta, rilanceranno nei prossimi incontri. Intanto si procede su scelte che non piacciono alle stesse parti sociali convocate al tavolo di Salvini: con lo Sblocca cantieri si è di nuovo dato il disco verde al massimo ribasso, ai subappalti e quindi al lavoro nero; l’aumento dell’occupazione dei dati Istat, esaminato attentamente, è taroccato, perché diminuiscono le ore di lavoro e aumenta il part-time imposto dalle aziende, come dice l’Inps; i Navigator sono i nuovi precari dei Centri per l’impiego che dovrebbero trovare posti di lavoro stabili a chi si presenta agli sportelli; al salario minimo uguale per tutti del Movimento 5 Stelle Salvini oppone le gabbie salariali; a fine anno scade l’Ape sociale e non si sente parlare di prolungamento: non andrà più in pensione chi ha dai 30 ai 36 anni di contributi (lavori gravosi e discontinui, disoccupati e donne)?”. “Parlare fa bene, ma risolvere qualche contraddizione e dare qualche risposta farebbe meglio”, conclude. (red)



LAVORO: DAMIANO, “AUMENTA SOLO QUELLO PART TIME”

Roma, 14 lug. (AdnKronos) – “Il Rapporto annuale dell’Inps chiarisce, una volta per tutte, la contraddizione esistente tra aumento degli occupati e diminuzione delle ore lavorate, che dovrebbe indurre Di Maio a fare meno esaltanti proclami sull’efficacia del Decreto Dignità”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito della relazione che accompagna il Rapporto annuale dell’Inps. “Infatti – continua – quello che noi abbiamo da tempo denunciato viene confermato dall’Istituto: cresce in modo significativo l’utilizzo del part-time e diminuiscono le ore medie lavorate. Il fenomeno ha coinvolto anche i lavoratori precedentemente a tempo pieno. Se nel 2008 i lavoratori part-time erano il 15%, oggi sono saliti al 20% e, quello che più conta, è che non si tratta di una scelta di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, ma di un orario prevalentemente imposto a seguito dei processi di riorganizzazione o al fine di evitare i licenziamenti”. “Quando si parla del nuovo fenomeno dei lavoratori ‘poveri’, si deve comprendere che una parte dei bassi salari è da ricondurre agli orari di lavoro ridotti. Sarebbe ora di raccontare la verità ai cittadini e fare meno proclami”, conclude. (Pol/AdnKronos)



PD, DAMIANO: “STRACCIARE STATUTO E SCEGLIERE RIFORMISMO RADICALE”

Roma, 13 lug. (askanews) – “Penso che sia necessario stracciare lo Statuto del Pd, ormai obsoleto e già inadatto nel tempo in cui andava di moda il ‘bipolarismo di coalizione'”. Lo dichiara in una nota Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Lo Statuto – continua – va completamente rifatto, riconsegnando agli iscritti la vera proprietà del partito. La prima operazione da compiere è mettere fine all’anomalia del segretario/candidato presidente del Consiglio. Proporre di essere una forza di alternativa, come ha detto Zingaretti, non significa essere subalterni ai progetti politici di altri: è esattamente il contrario. È quello che non ha avuto il coraggio di fare la sinistra, da quarant’anni a questa parte, di fronte all’affermarsi dell’ideologia liberista. Le conseguenze le stiamo pagando ancora oggi. Il fallimento della ‘Terza via’ in Italia e nei Paesi anglosassoni, Stati Uniti e Gran Bretagna, dovrebbe indurci a elaborare una alternativa di sistema piuttosto che ridurci al ruolo di neoliberisti ‘dal volto umano’, come ci ricorda Stiglitz. La pratica politica della riduzione del danno provocato dalla ideologia del mercato non basta più”. “Se il Pd vuole riallacciare il rapporto con il suo popolo deve essere protagonista di una stagione di riformismo radicale che abbia al suo centro uno sviluppo compatibile con l’ambiente, la qualità del lavoro e la formazione permanente di fronte all’avvento delle nuove tecnologie digitali”, conclude. Pol/Vlm