Lavoro: Damiano, convocare riunione Gruppi Pd-governo (2)

 “Il testo votato dalla commissione Lavoro del Senato – prosegue Damiano - come tutti sanno, contiene su vari punti un’ambiguita’ di fondo, che dovra’ essere risolta nel piu’ breve tempo possibile e prima dell’approvazione definitiva della delega che dovra’ passare ala Camera. I decreti attuativi chiariranno conclusivamente quale sara’ la strada che il governo intende imboccare”. “Se Matteo Renzi dovesse decidere – evidenzia il deputato Pd – che i nuovi assunti non avranno piu’ la possibilita’ di essere reintegrati sul luogo di lavoro in caso di licenziamenti senza giusta causa sancirebbe una divisione strutturale nelle tutele fra le vecchie e le nuove generazioni, l’esatto contrario dell’unificazione delle condizioni che il premier si propone di realizzare. Sarebbe un grave errore politico – conclude Damiano - se un partito della sinistra europea annunciasse di voler introdurre, nei fatti, la liberta’ di licenziamento per i giovani nel momento della massima crisi economica ed occupazionale”.(ANSA).

Lavoro: Damiano, convocare riunione Gruppi Pd-governo (1)

 ”Oltre al positivo confronto previsto il prossimo 29 settembre nella direzione del partito sui temi economici e del lavoro e’ necessario convocare tutti i parlamentari del Pd in una riunione con il governo per svolgere un’approfondita riflessione su questi temi”. E’ quanto chiede il presidente della commissione lavoro di Montecitorio Cesare Damiano in riferimento alle misure sul lavoro di cui sottolinea “l’ambiguita’ di fondo”. “Difficilmente le pagine storiche dell’Italia – aggiunge poi replicando al presidente della commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi – si scrivono con le deleghe.

Articolo 18: assessore Toscana, vero tema è contratto inserimento

 Sul tema dell’articolo 18 “ieri sera a Livorno ho avuto un confronto con i ministro Poletti e il deputato  Damiano. Il vero tema oggi e’ il contratto di inserimento. Non e’ una maggiore liberta’ di licenziare a creare sviluppo. Non sono le regole a creare lavoro ma e’ lo sviluppo. E dobbiamo dare garanzie a una parte importante del mondo del lavoro che oggi non le ha”. Lo ha detto l’assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Se in questi anni e’ aumentata del 25% la disoccupazione giovanile – ha aggiunto – e’ perche’ il 90% delle assunzioni che vengono fatte nel nostro paese sono a tempo determinato. C’e’ bisogno di un paese che crei nuove tutele e garanzie”. Per Simoncini “stiamo facendo una battaglia ideologica che non ha senso. In questi anni non ho trovato imprese che mi dicevano di non voler venire in Italia perche’ non potevano licenziare ma perche’ c’e’ il problema della pressione fiscale, del costo dell’energia e dei tempi lunghi della burocrazia. La discussione sull’articolo 18 non e’ l’elemento fondamentale”. 

Lavoro:no ad abolizione dell’articolo 18, chiarimento nel Pd

 ”L’idea che sembra avere Renzi di cancellare l’articolo 18 non coincide con la mia. Alla direzione del Pd che sarà convocata a fine mese dovrà’ essere chiarita qual è  la posizione del partito. Ritengo sbagliato che in questo momento di massima disoccupazione si voglia lasciare la liberta’ di licenziare alle imprese. Si può andare allo scontro o cercare un compromesso. Da parte mia, sposo in toto il modello tedesco sui licenziamenti, fonte di ispirazione due anni fa delle modifiche all’articolo 18 del governo Monti”. Così Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, in un’intervista al Sole 24 Ore. L’emendamento ”può  essere interpretato come un superamento dell’articolo 18 o come una sospensione temporanea. Io propendo per questa seconda interpretazione”, dice Damiano. ”Con i decreti attuativi si capira’ chi ha ragione. Da parte nostra non ci sarà  alcuna delega in bianco”. Alla Camera, spiega l’ex ministro del Lavoro, ”proporremo modifiche come ha fatto il Senato. Abbiamo previsto con il governo tre passaggi parlamentari, il Senato ratificherà  il testo modificato dalla Camera all’opposto di quanto accaduto con il decreto Poletti. Se non si farà  così  - osserva – non potranno essere rispettati i tempi d’approvazione fissati dal governo, poiché inizierà un ping pong tra i due rami del Parlamento”.


Giovedì18 settembre,segnaliamo in edicola

INTERVISTA A CESARE DAMIANO:”No all’abolizione dell’articolo 18.Nel Pd ci sarà un chiarimento

 

 

 

INTERVISTA A CESARE DAMIANO:Mi opporrò all’abolizione dello statuto dei lavoratori

 

 

 Tutele crescenti per le nuove assunzioni

 

 

 

 

 La Camusso oggi chiede unità

 

 

 

 La minoranza Pd si arma per giustizia e articolo 18

 

 

 

 

 Il Pd studia paletti alla delega.Camusso lancia il contro statuto

 

 

 

 Articolo 18 prima mossa per l’addio Pd verso lo scontro

 

 

 

 

 Niente articlo 18 per i neoassunti: primo sì

 

 

 

 Sull’articolo 18 la battaglia è rinviata

 

 

 

 

 Il Pd si spacca sindacati verso lo sciopero

 

 

 

 

 

 Renzi la svolta.Dimostro all’Ue che le cose le facciamo

 

 

 Licenziamenti, mezzo Pd in rivolta

 

 

 

 

 

  Articolo 18 testo del governo per superare il reintegro

 

 

 

 

 

Il governo mina l’articolo 18. Scontro con i sindacati


Lavoro:no a posizione di bandiera su emendamento

La delega sul lavoro andra’ definita con i decreti attuativi. L’emendamento del governo lascia aperte molte interpretazioni e chiarisce alcuni contenuti. Leggere questo testo con posizioni di bandiera e di comodo, come stanno facendo alcuni esponenti della destra, non serve alla discussione’. Il nostro parere su alcuni contenuti e’ completamente diverso, a partire dal tema dell’articolo 18 il primo punto dell’emendamento non va tralasciato: riguarda il disboscamento delle tipologie contrattuali. Lo chiedevamo da tempo e lo abbiamo gia’ fatto con il governo Prodi: con i decreti cancelleremo le forme di lavoro piu’ precarizzanti. Il contratto di Inserimento, contenuto nella prima versione, lascia il passo al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti: questo significa che, al termine della progressione dei diritti, questi lavoratori avranno anche la tutela dell’articolo 18, come avviene attualmente quando un contratto e’ a tempo indeterminato”. ”La revisione della disciplina delle mansioni, in caso di riorganizzazione aziendale avra’ come condizione essenziale la tutela del posto di lavoro, della professionalita’ e delle condizioni di vita, cioe’ del salario, e limiti alla modifica dell’inquadramento: definizioni da lasciare, secondo noi, alle parti sociali. I controlli a distanza riguarderanno gli impianti e non i lavoratori, tutelati nella dignita’ e nella riservatezza. Infine, l’emendamento del Governo limita il compenso orario minimo, nella nuova formulazione, ai soli settori non regolati da contratti collettivi, come espressamente richiesto dal Pd. La nostra battaglia continuera’ sui capisaldi essenziali: la contrarieta’ ad una revisione radicale allo Statuto dei lavoratori, in linea con l’emendamento del Governo; la difesa dell’articolo 18 per i nuovi occupati, assumendo come riferimento il ‘modello tedesco’ che prevede la reintegrazione del lavoratore.


Mercoledì 17 settembre, segnaliamo in edicola

INTERVISTA A CESARE DAMIANO: Sull’articolo 18 niente decreti del governo. Smettiamo di farci comandare da Troika e Bce

 

 

 

 

Ultimatum alle Camere “Pronti al decreto se la delega ritarda”

 

 

 

 

 

 

Jobs Act tempo agli sgoccioli.Renzi accelera e minaccia la riforma per decreto

 

 

 

 

Lavoro, la svolta di Renzi “riforma subito per decreto via anche l’articolo 18″

 

 

 

Renzi:”Riforme o voto anticipato”

 

 

 

 

 

Lavoro, delega ampia al governo

 

 

 

 

 

 

Sull’articolo 18 prove tecniche di implosione

 

 

 

 

Centrodestra alla ricerca dell’intesa perduta

 

 

 

 

 

Jobs Act anche per decreto

 

 

 

 

 

 

 

 Articolo18 via il reintegro indennizzo esteso a tutti

 

 

 

 

Guanto di sfida a sinistra Pd e Cgil “Sul lavoro pronto al decreto”

 

 

 

 

 

 

 “In Italia lavoratori di serie A e serie B”