UN’AGENDA SOCIALE PER IL PD E IL GOVERNO

In primo piano

Presentiamo il documento per costruire un’Agenda Sociale per l’unità del Partito Democratico e per un’efficace azione di Governo, già pubblicato da L’Unità il 23 luglio. Si tratta di un insieme di proposte riformiste, realistiche e praticabili che abbiamo sviluppato con l’onorevole Marialuisa Gnecchi – capogruppo PD della Commissione Lavoro della Camera – e con i deputati del nostro Partito membri della Commissione stessa, in materia di lavoro, lotta alla povertà e pensioni.
Proponiamo, dunque, al PD e al Governo un’Agenda che favorisca la continuazione del dialogo con le parti sociali, facendo in modo che il Tavolo di confronto con i sindacati trovi una sua conclusione molto prima che si tenga il Referendum sulla legge costituzionale. Un’Agenda che rappresenti, di fronte al Paese, un PD unito e determinato per un’azione di Governo fondata sui princìpi dell’eguaglianza e della difesa dei più deboli, che rappresentano la base della nostra identità.
Potete consultare i punti del documento nelle slide qui sotto e scaricare il volantino con il testo integrale dal link più in basso.
 

 
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(e)labora. Lavoro, innovazione, equità. Il nuovo numero di “LavoroWelfare” online

In primo piano

Nell’indice del numero di ottobre 2016 dell’edizione online, (e)labora. Lavoro, innovazione, equità. La Summer School di L&W: “Incubatoio di buone idee”, Giovanni Battafarano e Cesare Damiano; “Dopo la Brexit”, Giampiero Gramaglia; “Fabbrica 4.0”, Luca Palmisciano; “Lavoro 4.0”, Vittorio Liuzzi; “Un tavolo utile”, Fernando Liuzzi; “Le ‘lunghe’ vite degli atleti”, Fabio Appetiti; “La #FormazioneLW on-line”, Federica D’Errico e Mattia Gabriele; “Rimini e la Summer School”, Tiziano Corbelli e Filippo Sacchetti; “Approfondire e riflettere”, Patrizia Germini.
 
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Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali dell’8 dicembre, l’intervista che ho rilasciato a Gigi Di Fiore de Il Mattino e gli articoli di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci su Il Sole 24 Ore, Franco Bechis su Libero, Carlo Bertini su La Stampa e Carlo Valentini su Italia Oggi.
 


“Damiano: tanti hanno nostalgia dell’Ulivo. Va riaperto il dialogo tra la sinistra e il Pd”
 
 
“Confronto continuo iniziato a luglio”
 
 
“Il Colle si arrabatta”
 
 
 
“La rabbia di Bersani: vuole un governissimo senza discuterne”
 
 
“Pisapia è il vero nuovo Vendola”
 
 
 
 


GOVERNO. DAMIANO: “RENZI BIS PERCORSO IMPRATICABILE”

(DIRE) Roma, 8 dic. – “La caduta del Governo ha lasciato molti provvedimenti a mezz’aria. Alcuni dovevano essere completati dal Senato nella legge di Bilancio, ma non è stato possibile dato il precipitare della situazione”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per fortuna e giustamente- prosegue Damiano – la legge di Bilancio approvata dalla Camera è stata messa comunque al riparo con i voti di fiducia: in caso contrario, con l’esercizio provvisorio, sarebbero sparite le risorse per il rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione, per le pensioni, la povertà e il lavoro”. Altri provvedimenti, spiega Damiano, “come il Jobs Act del lavoro autonomo, non hanno potuto iniziare il loro iter alla Camera perché mancava di fatto il Governo. “Riprendere questo cammino diventa indispensabile, quale che sia la soluzione che verrà individuata da Mattarella. L’unica ipotesi che non mi sembra praticabile sarebbe un reincarico a Renzi”, conclude. (Com/Ran/Dire)


CENTROSINISTRA: DAMIANO, “TANTI HANNO NOSTALGIA DELL’ULIVO”

(ANSA) – ROMA, 08 DIC – “Ho totale fiducia nel presidente Mattarella, che ritengo abbia tutte le doti e le capacità per governare questa crisi. Vedremo, al termine delle consultazioni politiche, cosa accadrà, quali partiti si renderanno disponibili. L’ alternativa resta il voto, ma mi sembra che l’ipotesi di una consultazione elettorale a febbraio sia ormai tramontata”. È quanto afferma al Mattino, Cesare Damiano, secondo cui l’ipotesi del voto a febbraio, “tecnicamente e politicamente era davvero poco praticabile. L’ udienza pubblica del 24 gennaio, con la decisione della Consulta sull’Italicum, diventa una scadenza decisiva. Anche se non possiamo temere il voto, occorrerà prima, in maniera realistica, approvare una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato, per non rischiare un’oggettiva paralisi istituzionale: è un compito del Parlamento, altrimenti resta la strada della Consulta”. Sulla proposta di Giuliano Pisapia, Damiano osserva: “L’ho trovata molto interessante. Pisapia viene da un’esperienza politica significativa e io valuto con favore la nascita, a sinistra del Pd, di un’area, il campo progressista, che non è del Pd, ma neanche contro il Pd. Credo sia la premessa per aprire un dialogo positivo a sinistra, necessario a superare l’esperienza di un’alleanza di governo molto segnata dalla presenza della destra”. “Ricordo con molta nostalgia – aggiunge quindi – l’esperienza dell’Ulivo, avendo fatto parte del governo Prodi, caduto per contrasti interni e settarismi di partiti. Credo che tutto ciò che apra una nuova stagione di dialettica a sinistra vada guardato con favore”. Nel Pd, ora, avverte Damiano “dobbiamo fare una profonda discussione politica nell’Assemblea, che esamini le cause dello scollamento esistente tra il popolo di sinistra e il Pd e tra i cittadini e la politica”. (ANSA).


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 7 dicembre, gli articoli di Goffredo De Marchis e Giovanna Casadio su La Repubblica e di Carlo Bertini e Alessandro Di Matteo su La Stampa.
 


“Il premier mette i paletti. Tutti dentro o non ci sto. Non ho paura delle elezioni”

“Bersani: il partito non si divida. No al governo con Forza Italia”
 
 
“Il leader Pd accerchiato. Scontro con Franceschini sulla data delle elezioni”

“I democratici alla resa dei conti”

 
 
 
 


GOVERNO. DAMIANO: “BENE VOTO MA SERVE LEGGE ELETTORALE”

(DIRE) Roma, 7 dic. – “Confido molto nella saggezza di Mattarella. Andare al voto è necessario, ma bisogna andarci con una legge elettorale. È stato indicato un percorso che andrà valutato nelle prossime ore attraverso le consultazioni. Personalmente auspico un governo che faccia una legge elettorale. Senza una che sia coerente tra Camera e Senato non si può votare”. Così Cesare Damiano, deputato Pd, all’uscita della Direzione. (Sord/ Dire)



GOVERNO: DAMIANO, “PRIMA DEL VOTO SERVE LEGGE ELETTORALE”

(ANSA) – ROMA, 7 DIC – “Nel 2017 si deve andare al voto, il Paese lo chiede. Per farlo, occorre una nuova legge che renda omogenei i sistemi elettorali di Camera e Senato. In caso contrario, correremmo il rischio di consegnare il Paese all’ingovernabilità. Dobbiamo sostenere il positivo lavoro che sta svolgendo il Presidente Sergio Mattarella”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. (ANSA).