PD: DAMIANO, “APPELLO PISAPIA VA CONDIVISO E RILANCIATO”

(ANSA) – ROMA, 26 APR – “L’appello di Pisapia per un ‘rinnovato centrosinistra’ va condiviso e rilanciato insieme alla richiesta di una legge elettorale che preveda il premio alla coalizione e non alla lista. Renzi su questo tace perché la sua mozione, a differenza della scelta compiuta da Orlando, vuole avere le mani libere circa le future alleanze politiche”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Noi vogliamo allearci con Pisapia – prosegue – con le formazioni politiche alla sinistra del PD e con le forze progressiste e civiche che dal centro guardano a sinistra; Renzi, al contrario, vuole allearsi con Berlusconi e spostare il PD da sinistra verso il centro”. “Questa differenza, da sola, chiarisce il carattere alternativo della nostra mozione congressuale che indica anche strade diverse per quanto riguarda la gestione di un partito-comunita’ e non personale e politiche del lavoro e del welfare che contrappongano all’ideologia liberista del mercato e della concorrenza senza regole quella di un nuovo umanesimo del lavoro che valorizzi la persona”, conclude.



COSA C’È DENTRO ALLA PAROLA “LIBERAZIONE”

Ricordare il 25 aprile, la Liberazione. Con la “L” maiuscola. I princìpi che quel sostantivo esprime. Li vediamo ben illustrati, in negativo, nella realtà di questi giorni. Le forze ottuse della reazione, le forze insidiose della politica senza “parte”, perché le “ideologie non esistono più”, rappresentano in modo plastico ciò che la Liberazione non è. Il populismo è un metodo di approccio alla politica e non una sua corrente. Ma queste forze – anche quelle che rappresentano sé stesse come “di sinistra”, ma in vista del ballottaggio alle elezioni francesi rifiutano di schierarsi contro il fascismo lepenista – tendono tutte, con metodo populista, a cancellare quanto affermato con l’atto della Liberazione.
Queste stesse forze sono pronte, oggi, ad azzerare l’Europa, unita e pacifica, emersa dalla distesa di macerie prodotta dalla guerra scatenata dal nazi-fascismo. Vogliono chiudere le frontiere. Vogliono rinchiuderci nelle barriere del nazionalismo, del sovranismo e del protezionismo. Vogliono fermare “i taxi del mare”, anziché salvare vite. Come se i terroristi che hanno insanguinato i Paesi dell’Unione in questi ultimi anni non fossero, tutti o quasi, cittadini nati e cresciuti in Europa.
Queste stesse forze vogliono condurci al punto di partenza, alle origini dell’incendio che ha distrutto il nostro continente ed è stato estinto dalla Liberazione, isolandoci dietro la misera sicurezza rappresentata dalla chiusura. Una chiusura che è terrore e oppressivo immobilismo mascherato da forza di rinnovamento.
Siamo forti finché manteniamo la determinazione a restare liberi, uniti e pacifici, disposti a progettare un futuro comune. Buon 25 aprile. Rinnoviamo la Liberazione.


DISCOLL: DAMIANO, “COSA ASPETTA INPS AD ATTUARE NORMATIVA?”

(9Colonne) Roma, 24 apr – “Cosa sta aspettando l’INPS a emanare la circolare relativa all’attuazione della normativa sulla DisColl approvata con il passato Milleproroghe all’inizio dell’anno? In questo modo si lasciano scoperti migliaia di giovani, i più deboli in un mercato del lavoro contrassegnato dalla precarietà”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “La cosa – prosegue – è tanto più incredibile di fronte al fatto che la DisColl, che è stata provvisoriamente prorogata fino a giugno, dal primo luglio di quest’anno diventerà strutturale grazie alla nuova legge sul lavoro autonomo”. “Il Governo ha già trasmesso le sue osservazioni all’INPS la scorsa settimana: adesso è ora di concludere”, conclude.


PENSIONI, DAMIANO: “CONDIVIDO MATTARELLA, BATTIAMOCI PER EQUITÀ INTERGENERAZIONALE”

(9Col) Roma, 20 apr – “Condivido il messaggio del Presidente Mattarella sulle politiche previdenziali, la cui idoneità deve tenere conto di considerazioni demografiche, sociali ed economiche. Per questo ci stiamo battendo in due direzioni: per l’equità intergenerazionale, al fine di garantire ai giovani una dignitosa ‘pensione di cittadinanza’, per un cambio di passo, che consideri l’aspetto sociale della previdenza e non solo quello di essere un pozzo senza fondo dal quale attingere risorse per diminuire il debito pubblico”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Impressiona il documento che accompagna il DEF – prosegue – nel quale si chiarisce che le riforme realizzate dal 2004 ad oggi, produrranno fino al 2050 un risparmio di quasi 1.000 miliardi di euro. Un enorme trasferimento da Stato sociale a debito, mai avvenuto prima”. “Dopo il rigore – spiega Damiano – è giunto il momento dell’equità sociale. Nell’immediato dobbiamo batterci per realizzare integralmente i contenuti previdenziali della passata legge di Bilancio, a partire dal decollo dal primo maggio dell’APE Social”. “I prossimi obiettivi dovranno essere il blocco o il rallentamento dell’aspettativa di vita e la pensione contributiva di garanzia per i giovani”, conclude. (red)