ROMA (ITALPRESS) – “Fa bene il Presidente Matteo Renzi a combattere in Europa contro le politiche del rigore a senso unico e contro le anacronistiche rigidita’ dell’euroburocrazia. Siamo in una stagione nuova che ha bisogno di potenziare gli investimenti e il potere d’acquisto delle famiglie. Da questo punto di vista la legge di Stabilita’ acquista un valore particolare, perche’ puo’ dare il via a un cambiamento di rotta”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Abbiamo apprezzato – spiegaDamiano - una impostazione che segna una discontinuita’ nelle scelte, anche se non mancano alcune contraddizioni che andranno corrette nel lavoro parlamentare. Sul terreno del sostegno allo sviluppo e all’occupazione vogliamo sottolineare la necessita’ che l’estensione delle tutele ai lavoratori precari sia effettiva e che il miliardo e seicento milioni di euro contenuti nella legge di Stabilita’ siano realmente aggiuntivi alle risorse stanziate quest’anno per la cassa integrazione in deroga”. “In secondo luogo – continua – riteniamo che sia positiva la deducibilita’ del costo del lavoro dei contratti a tempo indeterminato dall’imponibile Irap e che sia importante la contestuale incentivazione delle nuove assunzioni. Su questo punto osserviamo, pero’, che gli incentivi di durata triennale sono controproducenti: possono favorire comportamenti ‘usa e getta’ di quella parte di aziende che pensano di utilizzare per un triennio il vantaggio degli sconti fiscali per poi chiudere l’attivita’. Avremmo in questo caso due danni: i lavoratori tornerebbero disoccupati e le imprese sane e radicate subirebbero una concorrenza sleale da parte di imprenditori poco scrupolosi. Abbiamo gia’ avuto cattivi esempi in molti settori, a partire dai call center”. “La manovra finanziaria, infine, deve tenere conto anche del lavoro professionale: se e’ difficile prevedere per questi settori un’estensione degli ammortizzatori sociali, sarebbe invece possibile e positivo prevedere la deducibilita’ dei costi della formazione permanente e il blocco dell’aumento dei contributi previdenziali per le partite Iva autentiche”, conclude.


Sabato in piazza con Cgil, sui sindacati Renzi sbaglia

 ”Sicuro, me lo auguro, concomitanza con Leopolda e’ casuale” (ASCA) – Roma, 23 ott 2014 – Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), sara’ in piazza sabato a Roma alla manifestazione nazionale della Cgil. Niente Leopolda, dunque, per l’ex ministro del Lavoro. “Alla Leopolda non sono mai andato e non sono mai stato invitato in precedenza – ha dettoDamiano ad askanews – ora ho sentito che il premier ha invitato tutti, ma la concomitanza con la manifestazione della Cgil mi fa optare per quest’ultima. Sicuramente, me lo auguro, che sia una concomitanza casuale”. L’esponente del Pd ha spiegato che la sua e’ una “scelta naturale”, anche perché “tuttora sono iscritto alla Cgil. Andare a una manifestazione di una grande sindacato democratico e’ l’espressione piu’ genuina della democrazia di questo paese, soprattutto per chi come me pensa che dobbiamo correggere, per migliorarle, la legge di stabilita’ e la delega sul lavoro”.Damiano, pero’, non ha alcuna intenzione di mettere in discussione l’esistenza del Governo. “Il mio obiettivo – ha affermato – e’ quello di correggere, come ho sempre fatto, le leggi”. Il presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama e’ convinto che il presidente del consiglio abbia sbagliato ad attaccare per mesi i sindacati. “Renzi ha avuto un rapporto burrascoso con loro – ha aggiunto -e’ stato un gesto di saggezza e lungimiranza politica convocare la parti sociali nella ‘sala verde’. Non dico per fare concertazione, ma per un confronto che spero prosegua su materie cosi’ importanti. Quel gesto di apertura e’ stato importante. Penso sia un errore avere un atteggiamento di chiusura nei confronti del dialogo sociale. Spero che Renzi corregga quello che ho considerato un errore”.Secondo Damiano, “non c’e’ dubbio che i sindacati abbiano rappresentato maggiormente il mondo del lavoro dipendente e fatichino ad adeguarsi di fronte alle enormi trasformazioni intervenute. Anche il sindacato deve correggersi, cosi’ come la politica e tutti quanti. Stimolare il sindacato ad adeguarsi ai nuovi orizzonti e’ utile. Un altro conto e’ pensare che ne possiamo fare a meno”. Per quanto riguarda il Jobs act, la delega “e’ piuttosto ampia e vaga, non la condivido sull’articolo 18, mentre condivido l’idea universalita’ dei diritti, a partire dagli ammortizzatori sociali”. Damiano ha inoltre dichiarato che “Renzi fa contemporaneamente cose di destra e di sinistra. E’ di sinistra incentivare le nuove assunzioni con il taglio del cuneo fiscale, tassare le rendite finanziarie al 26% e il bonus di 80 euro. Non lo e’ la diminuzione delle tutele e dell’articolo 18 senza aver fatto prima un monitoraggio sugli effetti della legge. La mia intenzione e’ di continuare nel lavoro parlamentare legato al merito della delega, portando osservazioni e correzioni. Poi vedremo come finira’”


AREA RIFORMISTA.CGIL: UNA PIAZZA CHE VA RISPETTATA E ASCOLTATA.

(DIRE) Roma, 22 ott. – La manifestazione della CGIL del 25 ottobre rappresenta un’occasione di riflessione per tutto il Partito Democratico. La manifestazione coinvolgera’ un numero grande di lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e quindi una parte importante del nostro Paese e del nostro elettorato. E’ quanto sottolinea l’Area Riformista del Pd in una nota. Le motivazioni alla base della protesta sono di diverso segno. Il Paese ha bisogno di una politica di sviluppo, di far ripartire gli investimenti pubblici e privati, di far crescere innovazione e produttivita’, di creare occupazione stabile e di qualita’, di ripensare una politica per il Mezzogiorno. A giudizio di Area Riformista, le critiche all’azione della politica economica del Governo non possono non tener conto dei limiti oggettivi in cui si deve muovere la Legge di Stabilita’, ne’ sottovalutare lo sforzo fatto per ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori e per ridurre il cuneo fiscale e contributivo sull’occupazione. Non c’e’ dubbio che su altri punti la manovra andra’ corretta per evitare che i mancati trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali si riflettano sulla qualita’ dei servizi erogati ai cittadini, a partire dalla sanita’ e dal sociale, o in un aumento delle tasse locali, e per evitare di compromettere la funzione e lo spazio per la previdenza integrativa. Anche verso l’area delle poverta’ occorrono misure e mezzi finanziari piu’ incisivi. In materia di riforme del lavoro, accanto a interventi giusti e piu’ inclusivi per l’uguaglianza dei diritti, Area Riformista riconferma la valutazione negativa dell’intervento sull’Articolo 18 e si impegna a rilanciare nel dibattito parlamentare i punti oggetto del documento congiunto dei 27 senatori e dei deputati membri della Direzione nazionale, che comprendono sulla questione del reintegro la necessita’ di preservarlo almeno per i licenziamenti discriminatori e disciplinari. Piu’ in generale, e’ il tema del ruolo dei corpi di rappresentanza sociale che Area Riformista intende sostenere. In una crisi lunga e drammatica come quella che stiamo vivendo, i sindacati, le reti sociali e civiche di ogni tipo e richiamo ideale hanno rappresentato un formidabile ruolo di coesione e di prossimita’ verso le aree di crisi, la solitudine e i problemi delle persone. Qualsiasi critica a ritardi o sottovalutazioni non puo’ portare al disconoscimento di un modello di societa’ e di democrazia in cui l’autorganizzazione sociale riveste una funzione essenziale: esattamente come e’ per la maggior parte dei paesi europei. L’indebolimento di questa funzione, come si vede in questi giorni e come e’ avvenuto tante volte nel passato, apre spazi per l’estremismo, la violenza, la chiusura corporativa ed identitaria. Il rinnovamento del paese non puo’ fare a meno di soggetti collettivi democraticamente rappresentativi e piu’ unitari. Primi firmatari (membri Direzione Nazionale PD): Roberta Agostini, Enzo Amendola, Enza Bruno Bossio, Micaela Campana, Rosa D’Amelio, Cesare Damiano, Alfredo D’Attorre, Guglielmo Epifani, Stefano Fassina, Silvio Lai, Danilo Leva, Antonio Luongo, Andrea Manciulli, Massimo Paolucci, Nico Stumpo, Davide Zoggia. (Rai/ Dire) 18:57 22-10-14



LEGGE di STABILITÀ: MANCA OLTRE 1 MLD PER CIG DEROGA E PRECARI

“Nella legge di Stabilita’ sara’ decisiva la quantita’ di risorse che verranno messe a disposizione per il Welfare, a partire dagli ammortizzatori sociali. Dai primi conti che abbiamo fatto, su questo tema manca all’appello oltre un miliardo di euro, sempre che si vogliano mantenere le attuali risorse messe a disposizione per la cassa integrazione in deroga ed estendere le tutele almeno ad una parte dei lavoratori precari”. Lo annuncia in una nota Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.   “Il Premier Renzi ha fin qui parlato di risorse aggiuntive per 1,5 miliardi di euro e cosi’ dovra’ essere altrimenti c’e’ il rischio di creare nuovi disoccupati senza tutela nel 2015, il contrario di quello che il Governo si propone di fare”, conclude Cesare Damiano.


Legge di stabilità: troppe promesse, mancano coperture


 ”Fare tante promesse non serve se poi non ci sono le risorse per renderle concrete”. Lo dice Cesare Damiano, arrivando alla Direzione del Pd, a proposito degli annunci del premier Matteo Renzi sull’estensione degli ammortizzatori sociali ai precari e sul bonus da 80 euro alle neomamme. “C’e’ un problema di coperture per gli ammortizzatori sociali: e’ giusto darli a tutti, ma le coperture pare non ci siano. Anche per il bonus alle neomamme si tratta di una estensione di diritti, ma vanno trovate le coperture”, dice Damiano.