Legge di Stabilita’: con nuovo regime minimi su tasse 500%

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – “Secondo la Confederazione Italiana Libere Professioni del Lazio, il nuovo regime dei minimi contenuto nella legge di Stabilita’ in discussione al Senato comportera’ un incremento della tassazione dei giovani professionisti del 500% circa.” Cosi’ il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano.    “Se questo dato si rivelasse fondato si spingerebbero fuori dal mercato circa 300.000 giovani professionisti. Per gli iscritti alla gestione separata – prosegue – a tutto cio’ si aggiunge anche l’incremento dell’aliquota contributiva”.   “Noi abbiamo chiesto al Governo, senza risultato, di bloccare l’aumento dei contributi previdenziali per le Partite IVA autentiche come gia’ fatto nei due anni precedenti. Le mancate risposte al lavoro autonomo e professionale non fanno altro che aggravare la condizione occupazionale e di reddito delle giovani generazioni” conclude Damiano. (ANSA).
COM-KYI 19-DIC-14 16:36 NNNN


Jobs act: aberrante licenziare per scarso rendimento

Governo abbia misura, eviti estremizzare per cattivi suggeritori    (ANSA) – ROMA, 18 DIC – “Ci auguriamo che il decreto delegato dedicato al contratto a tutele crescenti corrisponda piu’ che alle sole aspettative delle istituzioni internazionali e degli imprenditori italiani, come afferma Ncd, a quelle dei giovani che verranno assunti a partire dal 2015, per i quali non e’ augurabile una diminuzione di tutele che assomigli alla totale liberta’ di licenziamento”. Lo afferma il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano.    “Per questo – prosegue – riteniamo aberranti le notizie che riguarderebbero la possibilita’ di licenziare per ‘scarso rendimento’: una modalita’ arbitraria e unilaterale che consegnerebbe nelle mani del solo datore di lavoro il destino dei suoi dipendenti”.    “Vorremmo che il governo, nella scrittura dei decreti, avesse misura ed evitasse le estremizzazioni dei cattivi suggeritori. Il mercato del lavoro – conclude – e’ materia delicata che ha bisogno di mantenere un equilibrio tra le ragioni del lavoro e quelle dell’impresa”.(ANSA).
KYV-COM 18-DIC-14 17:34 NNNN



LAVORO: INACCETTABILI DIKTAT NCD SU DECRETI ATTUATIVI

Roma, 17 dic. (AdnKronos) – ”Noi non pensiamo che il previsto  confronto del governo con il sindacato, a differenza di quello che  afferma il Ncd, debba risolversi in uno ‘sbraco’ sull’articolo 18,  mentre quello con gli imprenditori sarebbe ‘doveroso e utile’. Crediamo ancora nel dialogo e nel ruolo di tutte le parti sociali”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della  Camera.
”Così come pensiamo -aggiunge Damiano- che, mentre è lecito in  politica avere punti di vista divergenti, non sia accettabile lanciare avvertimenti al Premier Renzi (‘presidente avvertito mezzo salvato’)  sui decreti del Jobs Act. Se il Ncd vuole sfilarsi dalla maggioranza  lo dica senza pretendere di mettere inaccettabili diktat sui contenuti dei decreti: per parte nostra continueremo a batterci, come abbiamo  fatto con i 37 emendamenti al testo del Jobs Act uscito dal Senato,  per tutelare al massimo livello possibile i diritti dei lavoratori”.
”Chiediamo che l’Aspi abbia una durata per tutti di almeno 24 mesi,  che nella legge di stabilità siano messi altri 400 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali, che le ‘tipizzazioni’ dei licenziamenti  disciplinari abbiano a riferimento le normative dei contratti  nazionali e che l’indennità di licenziamenti abbia, dall’inizio, un  gradino alto considerato il fatto che l’attuale normativa parte da 12  mensilità”, conclude Damiano.
(Pol/AdnKronos 17-DIC-14 19:15 . NNNN


Pensioni: sbloccare circolare su pensione donne

(ANSA) – ROMA, 17 DIC – “Siamo in attesa della correzione della circolare dell’INPS per quanto riguarda la cosiddetta Opzione Donna, vale a dire la possibilita’ per le lavoratrici di andare in pensione all’eta’ di 57 anni se dipendenti e 58 se autonome con 35 anni di contributi, con il sistema contributivo”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.    “Una interpretazione restrittiva dell’INPS – spiega -  fissava al 31 dicembre 2015 la decorrenza del trattamento pensionistico anziche’ la maturazione del requisito. E’ da tempo che stiamo aspettando questa correzione che dovrebbe essere pacifica e condivisa”.  “Ci auguriamo che vengano superate tutte le inerzie burocratiche e che si giunga rapidamente a conclusione di questa ennesima vicenda di ingiustizia sociale, soprattutto in un periodo di grande sofferenza e di incertezza occupazionale e pensionistica per le lavoratrici”, conclude il presidente della Commissione Lavoro della Camera.    (ANSA).
DEL 17-DIC-14 16:38 NNNN