Jobs act: obiettivo sara’ migliorare delega

(ANSA) – ROMA, 30 OTT – “Il nostro obiettivo e’ quello di migliorare la delega lavoro. Rispetto al testo di partenza si sono gia’ registrati degli avanzamenti al Senato e per quel che riguarda l’art. 18 il testo approvato dalla direzione del Partito Democratico che prevede la tutela per i licenziamenti per motivi disciplinari deve a mio avviso far parte della delega”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, al termine della seduta in cui la commissione stessa ha iniziato la discussione generale sul provvedimento.   “E’ evidente il collegamento tra il Jobs act e la legge di Stabilita’. Le misure di protezione dalla disoccupazione devono prevedere risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali e non vanno tagliati le risorse ai Centri per l’impiego e al fondo per i lavori usuranti”, conclude Damiano.(ANSA).


La mia rassegna stampa del 30 ottobre

 

Pd si tratta per accelerare sul Jobs Act
  Alfano imbarazza i democratici
Alla Leopolda Serra contro i sindacati. Tre giorni dopo ci sono i manganelli
  “Matteo ha acceso la miccia”. La minoranza Pd alza la voce
 Cuperlo, Civati e Rosy Bindi marciano uniti contro Matteo
Dal collateralismo agli stracci
Renziani contro la Camusso
Minoranza dem ci fanno terra bruciata pronti a non votare la fiducia
“Matteo é agli ordini dei poteri forti”. Tra Camusso e Pd volano gli stracci
Punture di spillo di Giuliano Cazzola


Pd: no scissioni, meglio sinistra di grande partito

(ANSA) – ROMA, 28 OTT – “Scissione? Non vedo questa possibilita’. Preferisco essere la sinistra di un grande partito che far parte di un piccolo partito di sinistra. La battaglia va condotta dentro il Pd, e spero che in un partito cosi’ grande ci sia spazio, dialettica e ascolto. Non possiamo ritornare al rito del centralismo democratico”. Lo afferma Cesare Damiano a “La telefonata” su Canale 5.   “Spero che Renzi duri fino al 2018 e che nell’ambito di questa discussione si possano portare le modifiche – aggiunge – Espulsioni? Non ne ho sentito parlare”