UN’AGENDA SOCIALE PER IL PD E IL GOVERNO

In primo piano

Presentiamo il documento per costruire un’Agenda Sociale per l’unità del Partito Democratico e per un’efficace azione di Governo, già pubblicato da L’Unità il 23 luglio. Si tratta di un insieme di proposte riformiste, realistiche e praticabili che abbiamo sviluppato con l’onorevole Marialuisa Gnecchi – capogruppo PD della Commissione Lavoro della Camera – e con i deputati del nostro Partito membri della Commissione stessa, in materia di lavoro, lotta alla povertà e pensioni.
Proponiamo, dunque, al PD e al Governo un’Agenda che favorisca la continuazione del dialogo con le parti sociali, facendo in modo che il Tavolo di confronto con i sindacati trovi una sua conclusione molto prima che si tenga il Referendum sulla legge costituzionale. Un’Agenda che rappresenti, di fronte al Paese, un PD unito e determinato per un’azione di Governo fondata sui princìpi dell’eguaglianza e della difesa dei più deboli, che rappresentano la base della nostra identità.
Potete consultare i punti del documento nelle slide qui sotto e scaricare il volantino con il testo integrale dal link più in basso.
 

 
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PENSIONI: DAMIANO, BUON RISULTATO, QUALCOSA DA DEFINIRE

(ANSA) – ROMA, 28 SET – “L’incontro tra Governo e sindacati sul tema delle pensioni registra un risultato complessivamente soddisfacente, anche se permangono alcune criticità e dei punti ancora da definire. Per la prima volta, dal 2007, si restituiscono risorse alla previdenza e si rende nuovamente flessibile il sistema”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera. “Sono apprezzabili molti punti – prosegue – l’equiparazione della no tax area dei pensionati e l’incremento della attuale quattordicesima che viene anche estesa alle pensioni fino a 1.000 euro lordi mensili. L’anticipo pensionistico agevolato sarà a costo zero per chi appartiene a categorie più disagiate (disoccupati, inabili, addetti ai lavori usuranti e gravosi)”. “Per quanto riguarda i lavoratori precoci – spiega Damiano – potranno andare i pensione con 41 anni di contributi coloro che hanno iniziato a lavorare dai 14 ai 18 anni e che appartengono alle categorie più disagiate di cui sopra. Andrà ancora definita la platea dei cosiddetti lavori gravosi, argomento particolarmente delicato. Infine va sottolineato il fatto che per i lavori usuranti verrà bloccato dal 2019 l’aggancio alla aspettativa di vita e, per i lavoratori precoci, verranno cancellate le penalizzazioni”. “Rimangono alcuni punti critici o da risolvere: l’anticipo pensionistico di ‘mercato’, l’APE volontaria, ha costi eccessivi che andrebbero ridimensionati; va definita la platea dei lavoratori precoci; va risolta in modo definitivo la questione degli esodati con una ottava salvaguardia che coinvolga non meno di 25.000 lavoratori. Il ministro Poletti ha dichiarato che ci saranno risorse pari a 6 miliardi per i prossimi 3 anni: si tratta della cifra che avevamo indicato. Il confronto continua e, nella fase due, si dovrà affrontare il tema delle pensioni per i giovani del sistema totalmente contributivo”, conclude. (ANSA).


DOMANI A RADIO ANCH’IO

28 set. (askanews) – Si parlerà di pensioni e si entrerà nei dettagli del testo dell’accordo, specie per l’anticipo pensionistico e i precoci, nella puntata di “Radio Anch’io” di giovedì 29 settembre, alle 8.30, su Rai Radio1. Nella puntata si discuterà anche del quadro economico generale, perché le spese per la previdenza dipendono ovviamente dalla crescita del Paese. Ospiti di Giorgio Zanchini saranno: Tommaso Nannicini, sottosegretario Presidenza del Consiglio; Cesare Damiano, presidente commissione Lavoro alla Camera; Renata Polverini, Forza Italia; AnnaMaria Furlan, segretario generale Cisl; Marco Gay, vicepresidente Confindustria e presidente Confindustria giovani; Giorgio Sorial, M5s; Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano. Red/Ral/Sys



Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 27 settembre, l’intervista rilasciata da Matteo Mauri a Maria Zegarelli e un pezzo sul convegno tenuto ieri, al PD Nazionale, sull’Agenda Sociale su L’Unità e gli aricoli di Elisa Calessi su Libero, Antonio Sciotto su Il Manifesto e Maurizio Crema su Il Gazzettino.
 

“Una riforma nel solco delle battaglie della sinistra”
“Un’agenda sociale per l’Italia: così il Pd recupera la sua anima”
 
 
“Promesse sulle pensioni, poi il referendum”
 
 
 
“Gli esodati potrebbero ‘annegare’ nell’Ape”
 
 
“Mantovani, 170 a rischio licenziamento”
 
 
 
 


PENSIONI: DAMIANO, “CHIARIRE PENALIZZAZIONE, LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI”

(9Colonne) Roma, 27 set – “Domani l’incontro tra Governo e sindacati concluderà la lunga fase di confronto sul tema della previdenza e del lavoro. Noi ci auguriamo che su questi temi, così importanti e complessi, si trovi la più ampia convergenza. Insistiamo sull’esigenza di avere un testo scritto che sia di sintesi dei punti di consenso e di eventuale dissenso, perché questo aiuta e indirizza l’azione parlamentare che sfocerà nella legge di Bilancio”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Accanto ai contenuti sicuramente positivi – prosegue – ad esempio l’innalzamento della quattordicesima per le pensioni più basse e l’accesso senza penalizzazioni all’anticipo pensionistico per le categorie più disagiate, rimangono ancora alcuni punti critici: la percentuale di penalizzazione del 7% all’anno, troppo elevata, per chi decide di andare in pensione anticipata e non rientra in queste categorie maggiormente disagiate (disoccupati, invalidi, addetti a lavori usuranti e pesanti); una soluzione che non sia simbolica per quanto riguarda i cosiddetti lavoratori precoci; l’ottava salvaguardia degli esodati”. “Su quest’ultimo punto – spiega Damiano – vogliamo chiarire, rispetto ad alcune notizie di stampa, che il Governo sta lavorando a una soluzione che utilizza le risorse accantonate nel Fondo appositamente costituito”. “Non ci sono quindi novità per gli esodati rispetto ai meccanismi che sono stati utilizzati nelle prime sette salvaguardie. Per noi l’ottava deve essere quella conclusiva e riguardare almeno 25.000-30.000 lavoratori”, conclude. (red)