VOUCHER: DAMIANO, “UN ERRORE APPROVARE EMENDAMENTO IN MANOVRINA”

(ANSA) – ROMA, 27 MAG – “È stato un errore approvare l’emendamento sui ‘voucher’. Nessuno ha mai negato la necessità di una nuova normativa sul lavoro occasionale, dopo l’abrogazione dei voucher voluta dal Governo. Il modo con il quale siamo arrivati a disciplinare le prestazioni occasionali è stato, però, uno dei peggiori. Il Governo non ha preso l’iniziativa di svolgere una regia e di trovare un’intesa nel confronto con le parti sociali. La strada della ‘manovrina’, con l’introduzione del ‘contratto di prestazione occasionale’, è apparsa una invasione legislativa e non come il frutto di un possibile compromesso”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Utilizzare l’alibi del ‘vuoto normativo’ – spiega – può andar bene per quanto riguarda le famiglie e il ‘no profit’: infatti, abbiamo proposto, con un emendamento, di istituire per queste fattispecie un ‘Libretto Famiglia’. Il vuoto normativo, invece, non ha senso quando si parla di imprese, che hanno già a disposizione il job on call, il contratto a termine e il lavoro interinale. Sarebbe stato sufficiente, dopo la ‘manovrina’, rivedere la normativa di questi contratti flessibili per renderla maggiormente fruibile dalle aziende”. “È vero che il vecchio voucher non esiste più perché è stato sostituito dal Libretto Famiglia e dal contratto a prestazione occasionale – continua – quest’ultimo, però, si aggiunge alle attuali forme di assunzione flessibile e va nella direzione opposta al disboscamento voluto dal Jobs act. Qui siamo al rimboschimento. Non solo, ci inventiamo una nuova specie di contratto di lavoro flessibile a basso costo, che non ha neppure le tutele previste dal Job on call”. “Si giunge, così, al paradosso di far pagare meno il lavoro flessibile. Il nostro obiettivo non era quello, con il Jobs Act, di far pagare meno il lavoro stabile? Questo andamento a zig zag nel mercato del lavoro rende confusa la situazione ed evidenzia, ancora una volta, l’importanza di un confronto con la competenza e l’esperienza delle parti sociali”, conclude. (ANSA).


MANOVRA: ORLANDIANI NON VOTANO VOUCHER. NO MDP, M5S, SI

(ANSA) – ROMA, 27 MAG – I tre deputati Dem vicini ad Andrea Orlando in commissione Bilancio, Antonio Misiani, Susanna Cenni e Carlo Dell’Arringa non hanno partecipato al voto sugli strumenti che sostituiscono i voucher, proposti dal relatore Mauro Guerra. Contro la riformulazione Mdp, come annunciato da Arturo Scotto. Voto contrario anche di Sinistra italiana e Movimento 5 Stelle. A favore il resto del Pd in commissione, Ap, Ala-Sc, Forza Italia, e anche la Lega. La proposta è passata con 19 sì e 6 no. (ANSA).


VOUCHER: DAMIANO, “IL TEMA NON VALE UNA CRISI”

Cesare Damiano(ANSA) – ROMA, 27 MAG – “La tensione c’è. Mi auguro che l’incidente non si cerchi sui voucher. Si tratta di un argomento importante ma non a tal punto da far cadere il governo”. Lo dice al Corriere della Sera Cesare Damiano (Pd), presidente della Commissione Lavoro alla Camera, per il quale “nella manovrina il lavoro occasionale deve riguardare solo le famiglie e le Ong ma non le imprese”. “Se ci sono le imprese non voto”, spiega, “e credo sia un orientamento comune tra quelli che voi chiamate orlandiani”. “La fiducia è un’altra cosa”, precisa. “Dentro la manovrina ci sono i soldi per il terremoto, quelli per Alitalia. Il giudizio complessivo sulla manovrina è positivo. Quindi la fiducia la voterei. Ma questo non mi impedisce di esprimere il mio dissenso su uno dei punti contenuti in quel testo”. Su Mpd, “una cosa è manifestare con chiarezza il proprio disaccordo. Un’altra è mettere in crisi il governo, creando un danno al Paese”, dice. “Stiamo attenti a non renderci complici di coloro che cercano l’incidente”. Chi sono? “Diversi appassionati delle elezioni in autunno”. Renzi? “Non sono abituato a immaginare le persone ancora più diaboliche di quello che sono”, risponde. “Ma ripeto: una crisi di governo, in questo momento e su quell’argomento, sarebbe un errore”. (ANSA).



Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 26 maggio, gli articoli di: Bianca Di Giovanni su L’Unità; Roberto Giovannini su La Stampa; Annalisa Cuzzocrea e Roberto Petrini su La Repubblica; Alberto Gentili su Il Messaggero; Roberta d’Angelo su Avvenire; Ettore Maria Colombo su Quotidiano Nazionale.
 
“Strappo sui voucher. Mdp pronto a uscire dalla maggioranza”
 
 
 
“Dai voucher aria di crisi. Mdp: fuori dalla maggioranza”
 
 
“Nuovi voucher, Mdp minaccia la crisi”
 
 
“Assist di Gentiloni: aventi, al Senato abbiamo i numeri”
 
 
“Scontro sui voucher, il governo rischia”
 
 
 
“I bersaniani: così cade il governo. Gentiloni rischia grosso al Senato”
 
 
 
 


DL MANOVRA, DAMIANO: “VOUCHER? SU IMPRESE FERMARSI, SÌ SU FAMIGLIE”

(askanews) – “Introdurre nella manovrina i piccoli lavori domestici e il no profit”. Di “imprese possiamo discutere” in seguito ma “non si può far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta”. Così, prendendo la parola in commissione Bilancio della Camera il presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano, invita il governo a soprassedere nell’intenzione di far approvare un emendamento che reintroduca una regolamentazione di lavoro occasionale per le imprese fino a cinque dipendenti. Sulle aziende “forse è meglio fermarsi e trovare una soluzione condivisa”. Per Damiano l’abrogazione dei voucher ha “lasciato un vuoto normativo solo sulle famiglie” perché per le aziende “come per il pizzaiolo c’è il job on call” che “magari si può migliorare” ma “non c’è alcun vuoto normativo”.


VOUCHER: DAMIANO, “PER IMPRESE NON C’È ALCUN VUOTO NORMATIVO”

(AGI) – Roma, 26 mag. – “Non c’è alcun vuoto normativo per le imprese. Le imprese hanno i contratti a termine, l’interinale e il contratto a chiamata. Per le famiglie c’è la mia proposta per il libretto famiglie. Un emendamento alla manovra già depositato e che comprende anche il non-profit”. Lo ha detto a margine dei lavori della commissione Bilancio, il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. (AGI)