“Salute e Sicurezza sul lavoro. Il TU compie 10 anni” su LavoroWefare

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“Era il tempo del Governo Prodi, con il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, deciso a riformare e definire in un unico testo, che si aspettava da 30 anni, la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, perché consapevole che dinanzi ad un numero inaccettabile di incidenti e di quelle che impropriamente vengono definite “morti bianche”, non si potesse aspettare oltre.”
 
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MANOVRA. DAMIANO: “SU TEMI SOCIALI SPARTIZIONE CIFRE TRA LEGA-M5S”

(DIRE) Roma, 20 ott. – “È difficile comprendere appieno natura e confini della manovra di Bilancio, basandosi esclusivamente sul documento programmatico inviato a Bruxelles dal Governo Lega-5 Stelle”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico, nel corso del convengo sulle pensioni organizzato a Roma dall’associazione Lavoro&Welfare. “Per poterne capire qualcosa di più – continua – sarà necessario attendere i dettagli della legge di Bilancio. Per adesso, quello che si può osservare è che, rispetto ai temi sociali, ci troviamo di fronte a due cifre identiche divise salomonicamente fra Lega e MoVimento 5 Stelle: si tratta, da un lato, dei 6,7 miliardi di euro destinati a redditi e pensioni di cittadinanza e, dall’altro, dei 6,7 miliardi destinati agli interventi relativi ai temi pensionistici. è però anche evidente che questo esercizio di equilibrismo va a cozzare contro la realtà delle cose. Secondo i dati forniti dall’Inps, nella scorsa legislatura, alla Commissione Lavoro della Camera, in relazione a una proposta di legge equivalente a quella che attualmente riguarda la cosiddetta Quota 100, il costo medio annuo di tale proposta sarebbe pari a 6 miliardi di euro. Una cifra, questa, cui occorre aggiungere altri 6 miliardi per le norme relative al pensionamento dei lavoratori con 41 anni di contributi versati. Per quanto riguarda poi Opzione Donna, la quantificazione dell’Inps relativa a un prolungamento della sperimentazione di tale misura per tre mesi, con il coinvolgimento di 36.000 donne, è stata pari a 2,5 miliardi di euro, inseriti nella legge di Bilancio per il 2018. Ora se, come promette l’attuale Governo, tale sperimentazione verrà prolungata per altri tre anni, bisognerà moltiplicare quella cifra per 12. Totale, 30 miliardi, spalmati nell’arco di tre anni. A questo punto del ragionamento, non resta che chiedersi: dove sono queste risorse? Quale pezzo di questo schema verrà buttato prima giù dalla torre? Il fatto è che, per ciò che riguarda il sistema previdenziale, non si può continuare a fare interventi a pezzi finalizzati, una volta, a fare soldi o, la volta successiva, a prendere voti. Occorrerebbe impostare una riforma complessiva a partire da una visione veramente prospettica”. (Mar/ Dire)



ESODATI, DAMIANO: “GOVERNO SALVAGUARDI ULTIME 6MILA PERSONE”

Roma, 18 ott. (askanews) – “Questa mattina ho partecipato al presidio degli ‘esodati’ di fronte a Montecitorio. Il problema ancora da affrontare è quello della nona salvaguardia, quella definitiva, che concluderebbe una battaglia che si è protratta per tutta la passata legislatura nella Commissione lavoro della Camera e che ha consentito di salvaguardare oltre 150.000 lavoratori che hanno acquisito il diritto alla pensione, con uno stanziamento di risorse pari a 11 miliardi di euro per le 8 salvaguardie”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Adesso si tratta di fare l’ultimo passo, al fine di risolvere definitivamente il problema: si tratta di consentire l’accesso alla pensione agli ultimi 6.000 esodati con uno stanziamento di risorse inferiore ai 500 milioni di euro. Considerati i risparmi che si sono realizzati rispetto alle cifre stanziate (l’ottava salvaguardia prevedeva una uscita di 34.000 lavoratori, ma in realtà sono stati 15.000), l’operazione dovrebbe essere di facile realizzazione oltreché giustificata sotto il profilo del numero dei salvaguardati a consuntivo”, conclude. Pol/Vlm


PENSIONI. IL 20 GIORNATA DI STUDIO CON DURINGON, DAMIANO E CATALFO

(DIRE) Roma, 18 ott. – Sabato 20 ottobre, alle 10, presso il Centro Congressi “Roma Eventi – Fontana di Trevi” (piazza della Pilotta, 4), si terrà “Mettere in/sicurezza lo Stato sociale. Legge di Bilancio e Pensioni”, giornata di studio, organizzata dal Centro Studi Previdenza dell’Associazione Lavoro&Welfare. Al dibattito parteciperanno, oltre a tre economisti, noti esperti delle questioni previdenziali (Gianni Geroldi, Stefano Patriarca e Michele Raitano), la senatrice Nunzia Catalfo (M5S), presidente della Comissione Lavoro del Senato; l’on. Claudio Durigon (Lega), sottosegretario al Ministero del Lavoro; l’on. Davide Tripiedi, vice-ministro del Lavoro; la senatrice Loredana De Petris (LeU); l’on. Chiara Gribaudo (Pd); il senatore Tommaso Nannicini (Pd); l’on. Renata Polverini (Forza Italia); l’on. Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia). Parteciperanno anche Roberto Ghiselli (Cgil), Valeria Picchio (Cisl), Domenico Proietti (Uil), Maurizio Stirpe (Confindustria) e Alessandro Ramazza (Assolavoro). Interverranno, inoltre, Antonio Boccuzzi (Pd), ex membro della Commissione Lavoro della Camera, nonché Anna Giacobbe e Patrizia Maestri, di Lavoro&Welfare. La relazione introduttiva sarà svolta da Marialuisa Gnecchi che, nella XVII Legislatura, è stata capogruppo del Pd alla Commissione lavoro della Camera. La giornata di studio sarà conclusa da Cesare Damiano, presidente di Lavoro&Welfare. “Mentre è in corso il dibattito sui provvedimenti che riguarderanno le pensioni e lo Stato sociale – spiega Cesare Damiano – nella legge di Bilancio per il 2019, questa giornata di studio ha l’obiettivo di analizzare la situazione e inquadrare quali sarebbero gli interventi necessari a tenere il sistema della previdenza e del Welfare in equilibrio”. Si prevede che i lavori, che sono aperti alla stampa, terminino entro le 16. (Com/Tar/ Dire)



MANOVRA. DAMIANO: IMPOSSIBILE COPRIRE ANCHE OPZIONE DONNA

(DIRE) Roma, 17 ott. – “Per il momento abbiamo solo il Documento Programmatico di Bilancio che il Governo ha inviato a Bruxelles. Si tratta di una ‘griglia’ ancora generica nella quale emergono alcune prime indicazioni: per la Quota 100 vengono stanziati 6,7 miliardi e la stessa cifra per Reddito e Pensione di cittadinanza”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito della legge di Bilancio. “Già così – continua – le risorse appaiono molto esigue, ma, quello che sorprende, è che nelle dichiarazioni alla stampa il Governo annuncia altre misure, non contenute nel Documento, come il prolungamento della sperimentazione di Opzione Donna, che costano miliardi. Come verranno coperte? Che fine ha fatto la promessa di risolvere anche la questione della nona salvaguardia degli esodati? E che fine hanno fatto i 41 anni di contributi che, da soli, sono stati valutati dall’Inps, nella scorsa legislatura, con un costo pari a 6 miliardi all’anno? Questi interrogativi verranno sciolti, almeno lo speriamo, con i dettagli della legge di Bilancio e nel complesso dibattito parlamentare. L’importante è raccontare la verità”. “Intanto una buona notizia: la marcia indietro del Governo sulle pensioni d’oro. Pare che venga abbandonata la strada, pericolosa e anticostituzionale, del ricalcolo retroattivo dell’età. Pare che si torni all’ipotesi del contributo di solidarietà, che avevo suggerito già dall’inizio. Ci auguriamo che sia vero”, conclude. (Rai/ Dire)