“Il lavoro che cambia” su LavoroWefare

In primo piano

“Siamo ben lieti di presentare la Terza Indagine sul lavoro che cambia promossa dalla nostra Associazione, da Assolavoro e dal Dipartimento di Scienze sociali ed economiche della Sapienza, che ha condotto l’analisi dei dati raccolti da “You Trend”.
Le precedenti Indagini erano state svolte nel 2002-3 dai DS e nel 2009-10 dal Dipartimento Lavoro del PD. Il carattere periodico delle Indagini permette un utile raffronto sui mutamenti del lavoro e del “sentiment” dei lavoratori italiani ed offre ai dirigenti delle forze politiche e sociali informazioni e riflessioni preziose per realizzare un rinnovato e più elevato rapporto con il mondo del lavoro nelle sue varie articolazioni. In questa breve presentazione ci limitiamo ad enucleare i temi principali che emergono dall’Indagine che sono stati già approfonditi nel seminario del primo febbraio al CNEL, con la partecipazione dei Segretari Generali di CGIL,CISL e UIL, Camusso, Furlan e Barbagallo, del Ministro del Lavoro Poletti e del professor Tiziano Treu, di Alessandro Ramazza presidente di Assolavoro, di Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria, del Professor Tommaso Nannicini con la relazione del professor Mimmo Carrieri. È nostra intenzione promuovere nei prossimi mesi una serie di incontri in varie parti d’Italia, coinvolgendo anche il mondo della ricerca e i rappresentanti del territorio, convinti come siamo che il motto “conoscere per deliberare” sia quanto mai attuale in un momento nel quale la comunicazione frettolosa e superficiale rischia di sovrapporsi negativamente ai “pensieri lunghi” che preparano il futuro.”
 
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GOVERNO: DAMIANO, “VERIFICARE CHIUSURA CON LEGA E CONTENUTI”

(ANSA) – ROMA, 24 APR – “Martina, al termine del confronto con il Presidente della Camera Roberto Fico, ha deciso la convocazione della Direzione al fine di ‘valutare, approfondire, discutere ed eventualmente deliberare un percorso nuovo che ci coinvolga’. Siamo d’accordo ed è quello che chiedevamo da giorni, perché il periodo dell’afasia si è ormai consumato”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito democratico, a proposito delle consultazioni del Presidente Fico con la delegazione del Pd. “La situazione – continua – è totalmente cambiata e il punto di partenza, da verificare, è la definitiva chiusura del ‘forno’ della Lega da parte del Movimento 5 Stelle. Dopo viene il discorso sui contenuti: le nostre proposte devono essere chiare e definite, soprattutto per quanto riguarda i temi economico-sociali. Martina, nei giorni scorsi, aveva parlato di tre priorità per il Pd: povertà, famiglia e lavoro”. “Da qui si parte, senza però dimenticare la questione delle pensioni: la battaglia, già condotta nella scorsa legislatura, va proseguita per gli ‘esodati’, i ‘precoci’, Opzione Donna e i giovani che andranno in pensione con il sistema contributivo”, conclude. (ANSA).
 
GOVERNO, DAMIANO: “DI MAIO DOVREBBE METTERE IN CONTO DI FARE PASSO INDIETRO”
 
Roma, 24 apr. (LaPresse) – “Se Di Maio chiude il forno di Salvini…”. Così l’esponente dem Cesare Damiano parlando con i cronisti nei pressi di Montecitorio commenta l’esito dell’incontro fra la delegazione del Pd ed il presidente della Camera, Roberto Fico. “Anche con Di Maio leader? Penso che Di Maio debba mettere in conto di fare un passo indietro”, aggiunge.




GOVERNO: DAMIANO, “POSIZIONE PD DA RIDISCUTERE, ORA DIREZIONE”

(ANSA) – ROMA, 22 APR – “La prossima settimana inizia una nuova fase di consultazioni. Probabilmente verrà affidata al Presidente della Camera, Fico. Il Partito democratico deve ridiscutere il suo posizionamento politico, deciso dall’ultima Direzione, non più adatto a fronteggiare la situazione attuale”. Lo afferma Cesare Damiano, del Partito democratico. “Il periodo dell’attesa delle mosse altrui – continua – è terminato: occorre, dunque un nuovo protagonismo politico del Pd, dopo settimane di afasia. Il rinvio dell’Assemblea Nazionale è stato un errore: bisogna porvi rimedio convocando subito la Direzione del Pd e fissando la data di riconvocazione dell’Assemblea nazionale”. “Il nodo politico attuale – sottolinea l’esponente Dem – è costituito dalla scelta di Salvini: se deciderà di rompere con Berlusconi, diventando il junior partner di Di Maio, avremo il Governo dei ‘vincitori’. A differenza di molti colleghi del mio Partito, non lo auspico, per il bene del Paese. In caso contrario, se Salvini non rinuncerà all’alleanza di centrodestra, ci avvieremo verso possibili soluzioni istituzionali, come quella del Governo del Presidente. In quest’ultimo caso, il Pd non potrebbe sottrarsi alla chiamata del Colle. Comunque, siamo per fortuna costretti dalle circostanze a entrare nel dibattito politico lanciando una sfida sui contenuti ai 5 Stelle e alla Lega”. “È evidente, quindi, che occorre una messa a punto politica. Nell’Assemblea nazionale, poi, sarà necessario decidere se andare subito al congresso o eleggere un segretario. Bisogna fare questa scelta – dice ancora Damiano – insieme a quella di una revisione dello Statuto del Pd: archiviare definitivamente la norma che impone la commistione tra Segretario e candidato alla Presidenza del Consiglio, abolire le primarie aperte istituendo, in mancanza di una legge, l’Albo certificato degli elettori, evitando in questo modo lo scempio delle ‘truppe cammellete’ dei voti comprati e degli elettori di centrodestra che concorrono a scegliere leader e amministratori di centrosinistra”, conclude.(ANSA).


La newsletter di questa settimana

“Spunti di riflessione.”

 

Chiuso l’incontro con il presidente della Repubblica, la presidente del Senato Alberti Casellati ha commentato la fine del proprio mandato esplorativo dichiarando che la discussione con i leader dei vari partiti aveva permesso di “evidenziare spunti di riflessione politica”. Ciò detto la palla è tornata al presidente Mattarella che ha annunciato, a propria volta, un paio di giorni di riflessione. Vedremo.
Quali spunti abbia tratto dai propri incontri la presidente Casellati è difficile da immaginare. Ricapitoliamo. Berlusconi non è disposto a fare un governo con i 5 Stelle che, a loro volta, pongono il veto su di lui. Salvini non rompe l’alleanza di centrodestra, ma vuole dialogare con i grillini. I quali a loro volta vorrebbero dialogare con il Pd. Partito Democratico che ha annunciato alcuni punti, per bocca del segretario-reggente Martina, che trovo condivisibili.
 
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GOVERNO. DAMIANO: “CON LITI M5S-LEGA-FI PROBLEMI SEMPRE NEI CASSETTI”

(DIRE) Roma, 20 apr. – “Mentre centrodestra e Movimento 5 Stelle si accapigliano per i posti di Governo con veti e anatemi incrociati, l’Eurostat ci fornisce una immagine poco lusinghiera dell’Italia”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, per commentare i dati resi pubblici oggi da Eurostat. “Con un tasso di occupazione del 62,3% (dati 2017) – spiega – siamo al penultimo posto nella graduatoria europea: peggio di noi c’è solo la Grecia. Un altro dato preoccupante riguarda lo scarto occupazionale tra uomini e donne. Noi siamo quasi al 20% e dopo di noi c’è solo Malta che supera il 26%. Mentre l’Italia aspetta un Governo, i problemi reali rimangono nei cassetti della politica. Parlare di alleanze e di alchimie per raggranellare i voti per formare una maggioranza, va bene: ma almeno chi ha ‘vinto’ le elezioni ci dica per fare cosa. Noi vorremmo un Governo che scommetta sul lavoro di qualità e uno Stato sociale più equo”. “Quando finalmente sentiremo le proposte del centrodestra e dei 5 Stelle, non solo le facili promesse elettorali, potremo confrontarci nel merito per incentivare il lavoro a tempo indeterminato e per correggere ulteriormente la legge Fornero sulle pensioni”, conclude. (Vid/ Dire)


PD: DAMIANO, “TENERE LA DIREZIONE SU GOVERNO E DIPENDENTI PARTITO”

Roma, 19 apr. (AdnKronos) – “Con la giornata di domani si conclude la fase di esplorazione della Presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Com’era facilmente prevedibile i ‘vincitori’ non sono in grado di far decollare il Governo”. Lo dichiara Cesare Damiano del Pd. ”Dalla prossima settimana – continua – si apre una nuova fase politica con un nuovo incarico e con nuovi obiettivi. Se, in questa situazione dominata dai veti reciproci del Movimento 5 Stelle e della Lega, il presidente Mattarella avanzasse la proposta di un Governo di ‘responsabilità’, non potremmo sottrarci. La discussione politica entrerà quindi una fase incandescente. Per questo, noi riteniamo che vada tempestivamente convocata la Direzione nazionale del Pd per affrontare l’attuale situazione”. ”In quella occasione andrà anche esaminato il problema dei dipendenti dei nostri Gruppi parlamentari e del Pd: tutti gli strumenti per salvaguardare l’occupazione vanno attivati utilizzando le leggi esistenti, a partire dalla possibilità di proseguire la Cassa integrazione, che altrimenti scade ad agosto”, conclude. (Mon/AdnKronos)