EQUO COMPENSO: DAMIANO, SI FACCIA PASSO AVANTI NEL LAVORO AUTONOMO

(9Colonne) Roma, 21 set – “La discussione in corso sul tema dell’equo compenso alla Commissione Lavoro del Senato deve far compiere un altro passo avanti al mondo del lavoro autonomo e dei liberi professionisti, dopo la recente approvazione dello Statuto del lavoro autonomo (detto anche Jobs Act) che ha consentito, per la prima volta, di prevedere per queste attività importanti tutele: maternità, malattia, deducibilità delle spese di formazione ecc. Vogliamo sottolineare due concetti fondamentali: il primo è impedire, per il futuro, che nelle pubbliche amministrazioni vengano banditi appalti che prevedono ‘zero remunerazione’ alle prestazioni libero-professionali e autonome”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Capita – spiega – agli architetti e agli ingegneri e a molte altre professioni: siamo ormai arrivati al lavoro gratuito. Fissare dei livelli minimi inderogabili, a partire dalla Pubblica Amministrazione, diventa una scelta indispensabile per garantire una remunerazione dignitosa e un lavoro di qualità. Il secondo punto è quello relativo al campo di applicazione di una normativa di equo compenso: a nostro avviso non può riguardare soltanto gli Ordini, ma deve anche coinvolgere il mondo del lavoro autonomo. Per definire l’equo compenso, proponiamo di utilizzare per il lavoro autonomo il tavolo già previsto dalla legge 81 del 2017”. “Il nostro compito è quello di restituire al lavoro, autonomo e dipendente, il giusto livello di tutele e dignità che purtroppo è stato messo in discussione da una filosofia malata di concorrenza, che si è basata esclusivamente sulla logica del massimo ribasso di tutele, salari e tariffe”, conclude.


LAVORO. SUMMER SCHOOL CON DAMIANO, ORLANDO, POLETTI, FEDELI E CAMUSSO

(DIRE) Roma, 21 set. – L’Associazione Lavoro&Welfare, presieduta dall’on. Cesare Damiano, organizza, in collaborazione con la Fondazione Radici della sinistra Cesena, la V edizione della Summer School “(e)Labora: lavoro, innovazione, equità” il 22 – 23 e 24 settembre a Cesenatico, presso il Museo della Marineria. Il tema scelto per la tre giorni è “Vivere nel futuro: l’umanesimo del lavoro”, che si sviluppera’ in sessioni mattutine e pomeridiane, affrontando argomenti diversi fra i quali i giovani e la previdenza, la Gig Economy, il lavoro autonomo, l’industria 4.0, l’alternanza scuola-lavoro e la prossima legge di Bilancio. Venerdì 22 settembre, alle ore 18, presso la sala Convegni del Palazzo del Turismo, dopo i saluti istituzionali ai quali prenderanno parte l’on. Giovanni Battafarano, segretario dell’Associazione Lavoro&Welfare, l’on. Sandro Brandolini, Fondazione Radici della sinistra, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e gli onorevoli Alberto Pagani ed Enzo Lattuca, aprirà i lavori della Summer School il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Nei giorni a seguire è prevista la presenza, in qualità di relatori, di esponenti del mondo politico, del mondo universitario e del mondo dei media, insieme a diverse testimonianze del mondo del lavoro e delle associazioni. Tra questi il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, la segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso, gli onorevoli Patrizia Maestri, Davide Baruffi, Antonella Incerti, Miriam Cominelli e Maria Luisa Gnecchi, il segretario della UIL Guglielmo Loy, la Presidente dei Consulenti del Lavoro Marina Calderone, il Presidente del CNEL Tiziano Treu e dell’INAPP Stefano Sacchi. “L’attività di formazione politica è l’obiettivo principale della nostra Associazione. La diffusione della cultura del lavoro resta uno strumento prezioso per superare le difficoltà e le disuguaglianze sociali che l’attuale situazione di crisi ci pone di fronte ogni giorno” dichiara Cesare Damiano. “Ogni anno proviamo a dedicare i giorni della summer school a una riflessione politica, economica e lavoristica confrontandoci con gli esperti della materia per provare anche noi a proporre il nostro contributo alla discussione. Ad oggi abbiamo superato le 150 iscrizioni: in questi tempi di sfiducia nella politica per noi è davvero un importante risultato.” I lavori potranno essere seguiti anche attraverso la diretta Twitter #FormazioneLW e la diretta Facebook sulla pagina dell’Associazione.

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FISCO. NENS: PATRIMONIALE, IMPOSTA DI SUCCESSIONE E TASSE SUI ROBOT

(DIRE) Roma, 21 set. – Occorre introdurre una imposta personale progressiva sul patrimonio complessivo (mobiliare e immobiliare); aumentare le aliquote sulle imposte di successione e tassare i robot. Sono alcune delle proposte sul fisco che il centro studi Nens formula nel ‘Manifesto contro la disuguaglianza’. L’illustrazione del Manifesto è in corso alla Camera alla presenza di Vincenzo Visco e Pier Luigi Bersani (i fondatori del centro studi); Romano Prodi, la presidente della Camera Laura Boldrini, Stefano Fassina (Si), Francesco Laforgia (Mdp) e Cesare Damiano (Pd). Per la patrimoniale il Nens pensa a “una franchigia in grado di escludere i patrimoni di minore consistenza e con aliquote basse, non superiori all’1%, riducendo contestualmente le imposte sui redditi”. Poi, riformare le imposte di successione, si legge nel rapporto, “prevedendo l’esenzione dei piccoli patrimoni familiari (fino a un milione di euro) e aumentando le aliquote sugli altri, ma soprattutto fornendo consistenti incentivi alla distribuzione dei patrimoni trasmessi in eredità anche fuori dalla cerchia familiare. Nella base imponibile andrebbe incluso il valore di mercato delle partecipazioni in imprese non quotate”. Infine tassare i robot, “non per frenare la tecnologia ma per seguire l’evoluzione delle economie e delle basi imponibili”. Per “non gravare troppo sui redditi da lavoro occorre spostare il prelievo su altre fonti di reddito”. (Lum/ Dire)


PENSIONI: DAMIANO, “BENE LA PIATTAFORMA UNITARIA DEI SINDACATI”

(ANSA) – ROMA, 20 SET – “L’apertura del confronto sulla legge di Bilancio si avvicina e tutti affilano le armi. Noi ci batteremo per una proposta di sviluppo che sappia tenere insieme i temi del lavoro e dello Stato sociale. È importante che Cgil, Cisl e Uil abbiano presentato una piattaforma unitaria per gestire la Fase 2 del Verbale sottoscritto lo scorso settembre con il Governo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Nelle proposte dei sindacati – prosegue Damiano – abbiamo trovato molti punti di convergenza: la revisione del meccanismo dell’aspettativa di vita, dal momento che nel 2015 è diminuita e che, per quest’anno, è previsto un indice di mortalità in crescita del 15%. I 5 mesi previsti di innalzamento dell’età della pensione, a partire dal 2019, vanno dunque ribassati”. ” Un secondo punto – spiega Damiano – riguarda il riconoscimento di periodi di contribuzione previdenziale figurativa per i lavori di cura; infine, concordiamo con i sindacati sulla riduzione, per chi ha il contributivo, della soglia prevista di 1,5 volte l’assegno sociale per accedere alla pensione di vecchiaia e di 2,8 volte per chi sceglierà di andare in pensione a 63 anni con 20 anni di contributi”. “La scommessa sul lavoro, soprattutto quello dei giovani, sarà fondamentale: non sprechiamo l’occasione costituita dal pensionamento, nei prossimi anni, di circa 500.000 lavoratori della Pubblica Amministrazione. Prima di indire nuovi concorsi non dimentichiamo chi il concorso lo ha già vinto, gli idonei e i precari: è anche una questione di giustizia sociale”, conclude. (ANSA).


INDUSTRIA 4.0: DAMIANO, TEMA LAVORO CHE CAMBIA CONDIVISIBILE

(ANSA) – ROMA, 19 SET – “L’approccio al tema del lavoro che cambia, da parte dei ministri Calenda, Fedeli, Padoan e Poletti, mi sembra corretto e interessante. Non bisogna disgiungere la spinta agli investimenti, che deve essere il primo punto della legge di Bilancio, dall’obiettivo dell’occupazione di qualità. È giusto fare una analisi di ciò che ha dato risultati e delle misure da correggere. Il superammortamento e l’iperammortamento hanno generato una spinta agli investimenti in macchine utensili e beni strumentali che ha sostenuto la crescita in alcuni settori strategici”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “I dati forniti dal Governo – prosegue Damiano – ci parlano di 102 contratti di sviluppo finanziati, concentrati nei settori alimentare, auto e meccanica. Quasi 2 miliardi di agevolazioni concesse, prevalentemente destinate al Sud, che hanno creato o salvaguardato oltre 50.000 posti di lavoro. Gli incentivi per gli investimenti e quelli per il lavoro a tempo indeterminato, vanno resi strutturali: non ripetiamo gli errori dei bonus o degli incentivi-spot adottati nel recente passato, a partire dal Jobs Act. Sarà fondamentale, quando parliamo di Industria 4.0, abbinare alle misure per gli investimenti, le scelte che favoriscano la crescita delle competenze e della formazione: direzione di marcia che il Governo ha confermato”, conclude. (ANSA).


INCIDENTI LAVORO: DAMIANO, “DOPO 10 ANNI TORNANO AD AUMENTARE”

(ANSA) – ROMA, 18 SET – “Dopo 10 anni di calo ininterrotto, aumentano di nuovo gli incidenti sul lavoro, anche quelli mortali. Non sono più sufficienti parole di circostanza: bisogna individuare le cause del fenomeno e aggiornare la nostra analisi. L’aumento della produzione e delle ore lavorate porta, inevitabilmente, a un aumento degli infortuni. Lo abbiamo sempre sostenuto: il calo degli ultimi anni era statisticamente drogato dalla diminuzione di attività dovuto alla crisi. Negli anni si sono fatti meno controlli, soprattutto per una scelta politica dei Governi di centrodestra, ma questo andazzo è continuato. Quando si fanno, si colpiscono prevalentemente e ripetutamente le imprese più grandi e visibili e non si va nelle piccole aziende dove si annida maggiormente il lavoro nero e il precariato e dove si investe meno in sicurezza”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Ciò detto – spiega Damiano – emergono però fenomeni nuovi che vanno attentamente monitorati. Ha totalmente ragione Giuliano Campana, Presidente dell’Ance, quando afferma che bisogna impedire che ‘alcune imprese si aggiudichino lavori pubblici con delle offerte al ribasso impressionanti. Chi offre così poco, alla fine risparmia sulla sicurezza…’. È una verità che tutti fanno finta di non vedere: è il ribasso “anomalo” che fa vincere gare milionarie ad aziende sconosciute che hanno poche migliaia di euro di capitale sociale e zero dipendenti. Cosa fanno le commissioni aggiudicatrici? Che controlli di conformità vengono attivati? Che dire delle aziende dell’Est europeo che adottano il contratto dell’agricoltura anziché quello dell’edilizia per fare concorrenza sleale pagando meno contributi?”. “Affidare un appalto in queste condizioni non è libero mercato, ma aprire le porte al malaffare e alle morti sul lavoro, oltreché mortificare la qualità: delle produzioni, delle opere e dei servizi erogati ai cittadini”, conclude. (ANSA).