Dl Irpef: lavoreremo per rendere incremento 80 euro strutturali

 

Gli 80 euro in più in busta paga a vantaggio del “ceto medio” dei lavoratori rappresenta un’ottima risposta alla crisi ed una spinta verso l’aumento dei consumi. Matteo Renzi sta mantenendo quello che ha promesso, e questo è positivo. Alcuni criticano la cifra di 80 euro perché sarebbe un obolo. Si tratta di persone che hanno perso di vista il mondo del lavoro reale: 80 euro netti mensili corrispondono al rinnovo di un contratto nazionale dei metalmeccanici o dei chimici di durata triennale. La differenza è che questa cifra il Governo la vuole inserire immediatamente in busta paga, mentre un aumento contrattuale di pari importo viene di solito suddiviso in tre rate. Lavoreremo perché questa cifra diventi un incremento strutturale della retribuzione e perché venga estesa anche agli incapienti, alle partite IVA ed ai pensionati con un reddito fino a 24.000 euro lordi annui. Migliorare il potere d’acquisto delle famiglie e diminuire il costo del lavoro alle imprese è la strada giusta per la ripresa.

 


Lavoro: Damiano, fiducia? Pd sarebbe d’accordo

‘Nessuna volonta’ di spaccare maggioranza, trovato compromesso’ (ANSA) – ROMA, 19 APR – ”Se il governo dovesse decidere di porre la questione di fiducia sul testo del decreto lavoro com’e’ uscito dalla nostra commissione, noi del Pd saremmo d’accordo”. Cosi’ il deputato democratico Cesare Damiano, ex ministro del lavoro, in un’intervista al Corriere della Sera. ”Il Pd sul dl lavoro non e’ diviso e non ha lavorato ne’ contro il governo ne’ per spaccare la maggioranza, ma solo per migliorare il testo”, assicura Damiano. ”Le correzioni che abbiamo chiesto in commissione non sono state chieste dalla minoranza del Pd, ma da tutti i membri del partito in commissione, anche da quelli che hanno scelto Matteo Renzi al congresso. Le correzioni inoltre – aggiunge – sono state condivise dal governo che, in commissione, ha sempre dato parere favorevole attraverso il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, alle modifiche approvate”. Quanto a Ncd, ”e’ difficile trovare un compromesso con chi non vuole alcuna modifica, tanto e’ vero che non hanno presentato nemmeno un emendamento, mentre noi volevamo molte correzioni”, osserva Damiano. ”Alla fine alcune sono passate perche’ abbiamo trovato un compromesso col governo lungo la linea indicata dal ministro Giuliano Poletti: correzioni si’, stravolgimenti no”. (ANSA).


dl Lavoro: le correzioni sono di tutto il Pd

“C’e’ una vulgata, anche giornalistica, secondo la quale le correzioni al decreto Lavoro sono della minoranza del Pd: no, sono le correzioni del Pd, quello fatto in commissione e’ stato un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali, ogni passo sul dl e’ avvenuto in commissione alla presenza del rappresentante del governo”. Lo ha detto CesareDamiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul provvedimento che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Noi – ha sottolineatoDamiano - siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a correggere un dl e non a stravolgerlo e il ministro ne ha preso atto”. “La mancanza di lealta’ non riguarda noi – ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro polemizzando con l’omologo del Senato Maurizio Sacconi – ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. 


dl Lavoro: al via esame alla Camera, possibile voto fiducia

 Damiano ha voluto precisare che le correzioni apportate al testo del governo non sono quelle della minoranza Pd, sono “le correzioni del Pd”, frutto di “un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali”. Il presidente della commissione Lavoro è tornato sulle polemiche con Ncd. “Ieri – ha ricordato – ho sentito Sacconi chiedere un chiarimento sulla lealtà dei parlamentari Pd verso gli atti del governo. Mi pare si possa dire che a questo ha risposto bene il ministro Poletti”, secondo il quale “l’esame della commissione Lavoro, apportando modifiche al dl, si è concluso senza stravolgerlo”. “Noi – ha rivendicato quindi l’esponente dem – siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a corregere un dl e non a stravolgerlo, il ministro ne ha preso atto. La mancanza di lealtà non riguarda noi ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. “La nostra battaglia continuerà nel merito e sui contenuti”, ha assicurato Damiano.

dl Lavoro: ok fiducia ma su testo uscito dalla Commissione Lavoro

Noi siamo favorevoli al fatto che il governo possa mettere la fiducia su questo decreto nel testo uscito ovviamente dalla commissione lavoro, ma naturalmente questa e’ una scelta che compete al governo e che verificheremo nella giornata di martedi prossimo”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi.


dl Lavoro: Damiano a Sacconi noi leali, meno chi fa resistenza

 ”C’e’ una vulgata, anche giornalistica, secondo la quale le correzioni” al dl lavoro sono frutto “della minoranza del Pd. No, sono le correzioni del Pd”. C’e’ stato in commissione “un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Ieri- aggiunge- ho sentito Sacconi chiedere un chiarimento sulla lealta’ dei parlamentari Pd verso gli atti del governo. Mi pare si possa dire che a questo ha risposto bene il ministro Poletti che cito: ‘Credo che l’esame della commissione lavoro, apportando delle modifiche al dl, si sia concluso senza stravolgerlo. Ora l’aula lo approvi rapidamente’. Mi domando chi e’ stato leale e chi non lo e’ stato”. “Noi- insiste Damiano- siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a corregere un dl e non a stravolgerlo e il ministro ne ha preso atto. La mancanza di lealta’ non riguarda noi ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. Poi ricorda che “ogni passo sul dl e’ avvenuto in commissione alla presenza del rappresentante del governo”. Insomma, chiude Damiano, “quelle dette dal ministro Poletti, considerato il periodo pasquale, sono parole sante”. Ora, prosegue, “ci auguriamo che il dl arrivi celermente a sua conclusione nella forma e nell’equilibrio ragginto con le correzioni. Sicuramente fara’ fare un passo avanti alla flessibilita’ buona delle imprese senza liberalizzare all’eccesso i contratti a termine ne’ il lavoro dell’apprendistato. La nostra battaglia continuera’ nel merito e sui contenuti”.