LAVORO. DAMIANO (PD): “GOVERNO NON TOGLIE MA DÀ? FALSO”

(DIRE) Roma, 18 apr. – “Che sia finito, con il Governo gialloverde, il tempo nel quale ‘i cittadini e i lavoratori si sono visti togliere e non dare’, è perlomeno discutibile. Questa dichiarazione dei parlamentari 5 Stelle fa a pugni con la realtà”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito delle dichiarazioni dei senatori di M5S in merito ai dati sul lavoro diffusi oggi dall’Inps. “Infatti, i pensionati – continua – che ricevono un assegno lordo mensile superiore ai 1.500 euro lordi, circa 1.200 euro netti, subiscono dal primo gennaio di quest’anno un ulteriore ‘rosicchiamento’ degli aumenti che derivano dall’adeguamento delle pensioni al costo della vita. Una decurtazione proporzionale all’importo della pensione che il premier Conte ha definito ‘ritocchi impercettibili, non se ne accorgerebbe neanche l’Avaro di Moliere’. Peccato che questi ‘ritocchi’ valgano, nel triennio, circa 3,6 miliardi di euro e servano per pagare, in parte, Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Una mano dà, l’altra toglie. Il taglio è stato fatto ignorando l’accordo del 2016 tra il Governo Renzi e Cgil, Cisl e Uil che ripristinava, a partire dal primo gennaio di quest’anno, il calcolo della indicizzazione delle pensioni secondo il metodo più favorevole degli ‘scaglioni di importo'”. “Accordo cancellato e, ancora una volta, pensioni che servono da bancomat. In questo caso il tanto evocato ‘cambiamento’ non si vede, neanche con il binocolo”, conclude Damiano. (Com/Pol/ Dire)




BORDIN, DAMIANO: “DEMOCRATICI DIFENDANO RADIO RADICALE”

Roma, 17 apr. (askanews) – “Abbiamo perso la voce libera e l’acuto intelletto di Massimo Bordin, uno dei più grandi giornalisti italiani del nostro tempo”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito della scomparsa del giornalista Massimo Bordin. “Questa perdita – continua – ci impoverisce tutti e impoverisce anche la democrazia italiana. Ciò perché la sua rubrica mattutina su Radio Radicale è stata qualcosa di più di un’ottima rassegna stampa. La sua guida alla lettura dei quotidiani è stata, infatti, per molti, e a lungo, una impareggiabile scuola di comprensione delle vicende politiche e quindi anche di impegno politico. In questo momento così doloroso mi sento dunque ancora più vicino a Radio Radicale che è oggetto in queste settimane di un attacco da parte del Governo Lega-MoVimento 5 Stelle”. “Credo anzi che tutti i sinceri democratici debbano stringersi attorno alla radio di Bordin per garantire il suo diritto di vivere e il nostro diritto di poterla ascoltare”, conclude. Pol/Vlm



PENSIONI. DAMIANO: “RILANCIARE PREVIDENZA INTEGRATIVA PER LEGGE”

(DIRE) Roma, 16 apr. – “Il Sole 24 Ore di oggi mette in evidenza come i costi di gestione dei Fondi di Previdenza Complementare privati siano fino a quattro volte tanto quelli dei Fondi contrattuali. Questo significativo divario può ripercuotersi sull’assegno pensionistico in un range compreso tra il 20 e il 40% in meno”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Si tratta – continua – di uno scostamento molto significativo che evidenzia da che cosa derivi la differenza dei costi: i fondi negoziali non hanno fini di lucro, mentre quelli aperti, emessi da banche e assicurazioni, sono collocati tramite reti che sono economicamente incentivate. La previdenza integrativa, soprattutto quella contrattuale, andrebbe rilanciata e resa obbligatoria per legge, almeno per la parte che il datore di lavoro deve versare al lavoratore”. “Questa scelta costituirebbe un incentivo all’adesione ai Fondi e farebbe della pensione integrativa, sommata a quella obbligatoria, lo strumento più idoneo per tagliare comunque e sempre il traguardo di una pensione dignitosa, anche quando entrerà pienamente in vigore il sistema contributivo”, conclude. (Rai/ Dire)