107 FIRME PER CAMBIARE I VOUCHER

In primo piano

 

Cesare Damiano, Marialuisa Gnecchi, Patrizia Maestri, Roberta Agostini, Luisella Albanella, Tea Albini, Ileana Argentin, Tiziano Arlotti, Cristina Bargero, Davide Baruffi, Lorenzo Basso, Paolo Beni, Marina Berlinghieri, Tamara Blazina, Antonio Boccuzzi, Paolo Bolognesi, Luisa Bossa, Paola Bragantini, Giorgio Brandolin, Alessandro Bratti, Micaela Campana, Angelo Capodicasa, Salvatore Capone, Anna Maria Carloni, Elena Carnevali, Mara Carocci, Marco Carra, Floriana Casellato, Susanna Cenni, Eleonora Cimbro, Laura Coccia, Miriam Cominelli, Diego Crivellari, Gianni Cuperlo, Andrea De Maria, Titti Di Salvo, Vittoria D’incecco, Umberto D’ottavio, Guglielmo Epifani, Marilena Fabbri , Giovanni Falcone, Gianni Farina, Marco Fedi, Cinzia Fontana, Paolo Fontanelli, Filippo Fossati, Laura Garavini, Manuela Ghizzoni, Anna Giacobbe, Federico Ginato, Dario Ginefra, Andrea Giorgis, Gero Grassi, Chiara Gribaudo, Mauro Guerra, Maria Iacono, Antonella Incerti, Vanna Iori, Vincenza Labriola, Francesco Laforgia, Enzo Lattuca, Giuseppe Lauricella, Donata Lenzi, Emanuele Lodolini, Gianna Malisani, Simona  Malpezzi, Massimiliano Manfredi, Irene Manzi, Maino Marchi, Raffaella Mariani, Elisa Mariano, Umberto Marroni, Davide Mattiello, Matteo Mauri, Alessandro Mazzoli, Marco Miccoli, Margherita Miotto, Michele Mognato, Daniele Montroni, Delia Murer, Giulia Narduolo, Alberto Pagani, Ileana Piazzoni, Giorgio Piccolo, Barbara Pollastrini, Francesco Ribaudo, Maria Grazia Rocchi, Giuseppe Romanini, Paolo Rossi, Anna Rossomando, Alessia Rotta, Luca Sani, Giovanna Sanna, Gian Piero Scanu, Chiara Scuvera, Camilla Sgambato, Elisa Simoni, Roberto Speranza, Nicola Stumpo, Veronica Tentori, Alessandra Terrosi, Mario Tullo, Walter Verini, Ludovico Vico, Giuseppe Zappulla, Diego Zardini, Davide Zoggia
 
Era l’11 febbraio 2016 quando ho presentato la mia proposta di legge “… in materia di disciplina del lavoro accessorio”. Ossia, dei voucher. Molti mesi prima della presentazione del referendum per abolire i voucher stessi da parte della Cgil.
La proposta è in discussione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che ha svolto le necessarie audizioni. L’obiettivo non è quello di scongiurare il voto referendario ma di fare quello che è il dovere dei parlamentari: regolare una materia con i provvedimenti opportuni.
Nati con la la Legge Biagi del 2003, i voucher hanno subito diversi interventi legislativi che ne hanno snaturato il senso: quello di far emergere dal lavoro nero un numero limitato di prestazioni lavorative meramente occasionali come la vendemmia, il baby sitting, piccoli interventi di manutenzione domestica, svolti da una ristretta cerchia di categorie: studenti, pensionati, disabili, disoccupati da oltre un anno, soggetti in comunità di recupero, lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia nei sei mesi successivi alla perdita di lavoro.
Altri interventi come la tracciabilità sono utili. Ma il nodo centrale è recuperare il riferimento, cancellato in passato dall’articolo 70 della Legge Biagi, alla prestazione “meramente occasionale”. Il nostro obiettivo è ripristinare questo elemento centrale. Perché, in questo modo, il voucher riacquista il suo senso: far emergere prestazioni lavorative destinate, altrimenti, a scomparire nel pozzo del lavoro nero e far sì che il lavoratore usufruisca dei contributi previdenziali e della copertura Inail anche svolgendo queste piccole prestazioni. In un’epoca di discontinuità del percorso lavorativo ciò è ancor più importante.
Per tali ragioni, 106 deputati del Partito Democratico hanno sottoscritto questa proposta di legge. Non contro la mobilitazione dei sindacati ma per tutelare i lavoratori più deboli e la legalità.


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 24 febbraio, gli articoli di: Francesca Schianchi su La Stampa; David Allegranti su Il Foglio; Claudio Marincola e Diodato Pirone su Il Messaggero; Rocco Vazzana su Il Dubbio; Elisa Calessi su Libero.
 

“Primarie ad aprile, Orlando corre”
 
 
“Perché la candidatura di Orlando disegna una nuova geografia nel Pd”
 
 
“Orlando sfida Renzi. Gentiloni: riforme, il governo va avanti”
 
 
“Orlando si candida alle primarie. Emiliano s’infuria per la data e invoca Prodi”
 
 
“Caccia ai voti degli ex bersaniani”
 
 
 
 


PD: DAMIANO, “OK PRIMARIE 30/4, INIZIALE PROPOSTA IRRICEVIBILE”

(ANSA) – ROMA, 24 FEB – “La data delle primarie è stata fissata il 30 aprile. La pressione esercitata dalle minoranze per impedire che il Congresso si tenesse in modo precipitoso e senza un adeguato dibattito, ha raggiunto il suo obiettivo. L’iniziale proposta di primarie il 7 aprile era irricevibile e sarebbe stata un atto di arroganza e di divisione in un momento già di particolare difficoltà e di tensione per il Pd”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “È prevalso il buon senso – prosegue – è importante che la proposta sia stata unitariamente condivisa dalla Commissione per il Congresso. Infine, poiché le primarie si tengono il 30 aprile e l’Assemblea nazionale che elegge il segretario il 7 maggio, questa scelta risolve anche un quesito politico che ha tenuto banco in questi mesi: l’ipotesi delle elezioni a giugno è definitivamente archiviata”, conclude. (ANSA)


PDL VOUCHER, MERCOLEDÌ TESTO BASE IN LAVORO CAMERA. VINCOLI SU PA PIÙ MARCATI

(Public Policy) – Roma, 24 feb – Arriverà mercoledì in commissione Lavoro alla Camera il testo base della pdl Voucher. La stessa commissione finirà i lavori sul ddl Autonomi martedì e solo dopo, come anticipato, si dedicherà alla pdl Voucher. Al momento sono 8 le proposte presentate e, dopo il ciclo di audizioni, si procederà all’adozione del testo base. Con molta probabilità verrà ripreso in larga parte il testo a prima firma Cesare Damiano (Pd), arricchito con norme di altre pdl. Tra queste, un richiamo più marcato sui vincoli della Pa sull’utilizzo dei buoni lavoro. (Public Policy)


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 23 febbraio, gli articoli di: Natalia Lombardo su L’Unità; Claudio Tucci su Il Sole 24 Ore; Francesco Grignetti e Andrea Giorgis su La Stampa; Bruno Vespa su Il Mattino; Ettore Maria Colombo su Quotidiano Nazionale.
 

“Congresso dem: Orlando si candida a segretario”
 
 
 
“Smart working a rischio falsa partenza”
 
 
“Migranti e lavoro, l’agenda Orfini prima crepa nella maggioranza”
“La scissione perde pezzi in Parlamento. Molti bersaniani rimangono nel partito”
 
 
“Renzi, gli scissionisti che non si decidono e l’ostico Emiliano”
 
 
 
“I colonnelli di Renzi: primarie sprint. Le tensioni Pd scuotono il governo”
 
 
 
 


PD: DAMIANO, “CANDIDATURA ORLANDO È UNA BUONA NOTIZIA”

(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “La candidatura di Orlando è una buona notizia perché ci offre la possibilità di condurre una battaglia di sinistra e riformista dentro il Partito Democratico: battaglia che ci ha sempre caratterizzati. Si tratterà, adesso, di discutere e condividere i contenuti di un programma che abbia al suo centro l’uguaglianza e la difesa dei diritti del lavoro e dello Stato sociale”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. (ANSA).


LAVORO: DAMIANO, “DATI CONFERMANO RITORNO ASSUNZIONI PRECARIE”

(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “I dati dell’INPS sull’occupazione confermano un drastico rallentamento nel 2016 dell’occupazione a tempo indeterminato: -763.000, pari a una diminuzione del 37,6% rispetto al 2015. Aumentano invece i contratti a termine”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Questi dati – prosegue – confermano che l’incentivo del 2015, molto favorevole, ha avuto un effetto-droga sul mercato, che è svanito con la decurtazione del 60% dello stesso incentivo nel 2016”. “Questa situazione – spiega Damiano – l’avevamo prevista, ma non siamo stati ascoltati. I dati confermano che stiamo tornando alle assunzioni precarie, dopo la parentesi del 2015 che aveva visto una forte crescita delle assunzioni con il contratto a tutele crescenti”. “Si indebolisce vistosamente la filosofia del Jobs Act che aveva scommesso sull’aumento strutturale del lavoro stabile”, conclude. (ANSA).