EDITORIA: DAMIANO (PD), SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DE “IL GIORNALE”

Roma, 21 mar – (Nova) – Cesare Damiano, dirigente dei Partito Democratico, scrive in una nota che “dopo mesi di trattative sulla riduzione del costo del lavoro dei giornalisti e dei poligrafici, l’azienda editrice del quotidiano ‘il Giornale’ ha improvvisamente comunicato unilateralmente ai dipendenti la decisione di chiudere, dal 30 aprile, la redazione romana della testata. Questo, nonostante la disponibilità alla trattativa mostrata, in tutto questo periodo, dalle rappresentanze sindacali. L’azienda – continua l’esponente dem – ha messo 19 dipendenti di fronte al fatto compiuto e alla scelta tra il trasferimento a Milano e le dimissioni. Scelta che, ovviamente, investe le famiglie di questi lavoratori. Questo ha condotto i lavoratori a decidere, immediatamente, una giornata di sciopero. È di per sé difficile trovare una ratio nella scelta, da parte di un quotidiano nazionale, di chiudere la redazione romana: quale vantaggio ne può trarre l’azienda? In ogni caso, ancora una volta”, aggiunge l’ex parlamentare, “in un periodo difficilissimo per l’informazione in questo Paese, ci troviamo di fronte a un episodio che ci parla di indebolimento dell’attività editoriale e della professione giornalistica. Ogni volta che accade un simile evento, la libertà di informazione e, quindi, la democrazia italiana, perde un mattone della sua struttura. Ai lavoratori de ‘il Giornale'”, conclude Damiano, “va la mia piena solidarietà nell’augurio che l’azienda voglia recedere da una decisione così grave”. (Com)





ASSEMBLEA NAZIONALE PD: L’ORDINE DEL GIORNO PER I DIPENDENTI

Domenica 17 febbraio, l’Assemblea Nazionale del Pd ha accolto l’ordine del giorno, presentato a mia prima firma e sottoscritto da numerosi delegati, perché sia finalmente affrontata la vicenda dei dipendenti del Partito posti in cassa integrazione a zero ore a causa della grave situazione finanziaria.
 
 
 
ORDINE DEL GIORNO ACCOLTO
 
L’Assemblea Nazionale,
 
tenuto conto della difficile situazione finanziaria del Partito e delle pesanti ricadute già verificatesi sul personale dipendente;

preso atto dei contenuti dell’accordo stipulato presso la Regione Lazio – Direzione regionale del lavoro – Area vertenze e interventi di sostegno del reddito, in data 8 agosto 2018, facente seguito al precedente accordo, sottoscritto in data 8 agosto 2017;

considerato, tuttavia, che dal 22 marzo 2018, oltre 50/60 dipendenti sono in cassa integrazione a zero ore e non sono mai rientrati;

evidenziato che appare necessario dare immediato e integrale corso alla previsione, contenuta nel citato accordo, volta ad assicurare la rotazione del personale dipendente nel ricorso alla cassa integrazione, al fine di limitarne – quanto più possibile – gli effetti economici sul personale interessato;

tenuto conto che, anche in considerazione degli effetti derivanti dal nuovo contesto politico emerso, si ritiene necessario rivedere integralmente gli assetti organizzativi e l’allocazione di tutto il personale, attualmente in servizio e non
 
DELIBERA
 
l’immediata istituzione di un apposito tavolo tecnico permanente tra il Tesoriere del Partito, il Responsabile del Personale e i Rappresentanti dei lavoratori, assistiti dai Rappresentanti delle organizzazioni sindacali, volto alla definizione di soluzioni condivise per la gestione dei problemi occupazionali esistenti ed il ricorso ad ogni forma organizzativa e finanziaria per scongiurare il proseguimento del ricorso agli ammortizzatori sociali senza rotazione o addirittura a licenziamenti.