MANOVRA: ELIMINARE LA PENALIZZAZIONE PER LE PENSIONI PRIMA DI 62 ANNI

Le correzioni apportate alla manovra, grazie al dibattito nelle commissioni, vanno sicuramente in direzione di una maggiore equità. Primo fra tutti l’emendamento dei relatori che accoglie la proposta di indicizzare al 100% le pensioni fino a tre volte il minimo, non solo per il prossimo anno, come era previsto nella formulazione iniziale, ma anche per il 2013. Accanto a questo migliorano altre normative legate alla previdenza, ma tutto questo non può oscurare il fatto che nel complesso l’intervento sullo stato sociale rappresenta un serio sacrificio richiesto ai lavoratori. Tra i diversi problemi che rimangono aperti c’è quello della penalizzazione dell’assegno per chi va in pensione con 42 anni di contributi, non avendo maturato i 62 anni di età. Come richiesto concordemente dai partiti che sostengono il governo, questa norma va cancellata perchè si tratta di un inutile accanimento verso lavoratori che, essendo entrati precocemente al lavoro, hanno svolto perlopiù attività manuali e faticose nell’intero arco della loro vita.