ESODATI: CONSENTIRE A LAVORATORI DI ANDARE IN PENSIONE


“L’unico modo per risolvere il problema degli esodati è quello di consentire loro di applicare le vecchie regole previdenziali” Lo afferma Cesare Damiano, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera.“L’ipotesi di un ritorno al lavoro delle persone che, a causa della riforma previdenziale, resteranno per lunghi anni senza stipendio e senza pensione, appare campata in aria e dovrebbe sicuramente passare attraverso un improbabile accordo con il sistema delle imprese” dice il già ministro del Lavoro.Se i processi di ristrutturazione che hanno portato questi lavoratori all’esodo o in mobilità erano fondati, osserva Damiano “non si capisce come le aziende potrebbero ricollocare questi lavoratori al loro interno”. Quindi, dato che “le scorciatoie non esistono, è meglio perseguire la strada più breve e più logica: consentire a questi lavoratori di andare in pensione”

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0 pensieri su “ESODATI: CONSENTIRE A LAVORATORI DI ANDARE IN PENSIONE

  1. Poste Italiane non ha obbligato nessuno ad andarsene e chi l’ha fatto
    ha avuto in cambio molti soldoni,sono una postale e sono schifata di quello che è successo in poste.Gli esodati di Poste si facciano bastare i soldi che hanno avuto.E’ vero anche che i più”amici” hanno
    avuto in cambio l’assunzione di qualche figlio.Ora non piangano,
    tra l’altro quasi tutti avevano già un secondo lavoro,visto che non si va casa particolarmente stanchi.

  2. Caro Onorevole,
    e’ da un po’ che non visito e scrivo in questo forum e questa sera sto’ vedendo che i commenti sono sempre meno…… la questione esodati e’ stata da lei commentata l’ultima volta il 22 aprile poi silenzio……
    Ci puo’ aggiornare su cosa state facendo per incidere sul governo in preparazione all’incontro con i sindacati per fare in modo che vengano mantenuti i vecchi requisiti ai senza lavoro prima di dicembre 2011???
    Sono 5 mesi che state girando intorno al problema ,con rassicurazioni che non sono ancora tradotte in niente di concreto,
    Come si fa a pensare che la gente continuii ad avere fiducia nella politica …..,senza avere segnali definitivi su un tema cosi’ drammatico??? Si parla della sopravvivenza per migliaia di famiglie che attendono dei fatti ,e non p……!!!!

  3. È la seconda volta che digito “segretaria” al posto di “segreteria”… forse potrei anche governare, allora!

  4. Forse a Damiano gli verrebbe pure il voltastomaco, se Deputato alla Camera lo fosse per i voti ottenuti direttamente dall’elettorato… siccome, invece, è Deputato per nomina di segretaria, ho il dubbio che possa decidere liberamente di -come si usa dire- mordere tanto facilmente la mano che lo nutre.

  5. Io …farei un controllo alla laurea di …Monti.
    Ed anche se l’avesse,mi sbaglierò..ma mi sembra un…deficiente
    Sono d’accordo per l’abolizione del valore legale del titolo di studio!
    Amato(pensionato a 50.000 euro al mese!!,ripetesi al mese!!!) delegato ad evitare lo spreco dei partiti politici!!!
    Credo che solo la violenza possa fermare questi deficienti!!!!
    Damiano ma non ti viene il vomito a parlare con Napolitano,Bersani,Fornero etc…?????????

  6. Disoccupazione: leggerissimamente in calo, cauto ottimsmo: Monti procede per tre assunzioni!

    Mentre gli imprenditori si suicidano, i lavoratori sono alla cassa del gas, gli esodati lasciati a macerare immersi nella “emme” fino al collo, le imprese licenziano, la disoccupazione sale, la cassa integrazione pure… il governo, in netta controtendenza, “Udite! Udite!”, ASSUME!

    Quel gran Professorone di Monti, nonostante la scelta libera di altri gran competentoni suoi pari, incapace di risolvere le questioni fondamentali avvalendosi “semplicemente” delle “sole” capacità dei propri ministeri, da quel gran tecnico che è, ha ben pensato di ingaggiare altri tre super-tecnici!
    Enrico Bondi per lo “spending review”, Giuliano Amato per i soldi ai partiti, Francesco Giavazzi per i contributi alle imprese!

    E Napolitano continua a parlare bene del governo Monti!
    Vorrei vedere: l’ha voluto lui!

    Ci sarebbe da farci un film di costume, di quelli di un tempo alla Sordi!
    La situazione mi ricorda un film commedia di Nino Manfredi, nel quale dovevano eseguire una certa operazione, e ognuno assoldava un altro mercenario, a metà prezzo, per portarla a termine. Fino a quando l’ultimo reclutato, senza rendersene conto, contatta proprio Nino Manfredi: colui che aveva dato il via a tutta la serie!

    Comico, comicissimo, se non ci fosse da piangere.

    ANDATE A CASA!
    ASINACCI INCOMPETENTI!

  7. Sono d’accordo con l’On Damiano,consentire agli esodati di andare in pensione conlevecchie regole.Nel mio caso,nata nel 54,esodata dal 2009,aspettavo il 2014 per maturare la pensione di vecchiaia a 60 anni di età con 32 anni di contributi.Si parla di rigore,ma quale altro rigore più di quello che si sta già vivendo da anni senza lavoro e con un incentivo noncerto pari allo stipendio percepito.E dopo il 2014 altri sette anni senza niente.Questo è proprio un vero massacro.