ESODATI: BERSANI, PROBLEMA VA RISOLTO. PRESTO PROPOSTA DI LEGGE DEL PD.

“Occorre una ‘ricognizione’ per accertare il numero degli esodati perche’ questo ‘e’ un problema che va assolutamente risolto”. Lo ha affermato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
“Con Cesare Damiano stiamo mettendo a punto una nostra proposta di legge” ha detto Bersani sottolineando che “‘c’è un buco strutturale nella riforma. Si può ovviarlo ma deve essere chiaro che si devono mettere delle risorse. Non si può liquidare la questione dicendo siamo arrivati fin qui perché non ci sono risorse: è una cosa inaccettabile”.
Di tutto questo Bersani ha confermato di avere parlato con Monti e di sperare in una soluzione soddisfacente. “Per noi e’ una questione irrinunciabile”.


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  1. Pensioni: CGIL, meccanismo nuovi coefficienti profondamente iniquo.

    24/05/2012
    Un meccanismo automatico “profondamente iniquo”, e solo “apparentemente equo”, perché “i lavori non sono tutti uguali”.
    Così il Segretario Confederale della CGIL, Vera Lamonica, in merito ai nuovi coefficienti di trasformazione da oggi in Gazzetta Ufficiale e a cinque mesi dalla riforma pensionistica, nel sottolineare “la necessità di rivedere l’impostazione del sistema creato dalla riforma per restituire, oltre che gradualità e solidarietà, anche la necessaria flessibilità”.

    “Mentre in Francia si corregge una riforma delle pensioni molto meno rigida e penalizzante di quella italiana
    - afferma Lamonica –
    da noi si misura ogni giorno l’insostenibilità sociale di un sistema previdenziale diventato assurdamente punitivo ed ingiusto”.

    Un esempio secondo la sindacalista è “nei nuovi coefficienti che produrranno rendimenti maggiori per chi potrà lavorare fino a 70 anni, e molto minori, con penalizzazioni pesanti, per chi andrà via prima”.

    Per Lamonica il principio è solo “apparentemente equo”, in realtà, avverte “moltissimi lavori non consentono questo prolungamento, perché faticosi, logoranti, usuranti, insopportabili già ai 66 anni, quando si azzererebbe la penalizzazione”.

    Lo stesso vale, spiega la dirigente sindacale della CGIL

    “per chi ha cominciato a lavorare molto presto e che dovrebbe provare ad agganciare il pensionamento anticipato a 62 anni, vedendosi così penalizzato due volte: per le norme Fornero e per il coefficiente”.In più, aggiunge il Segretario Confederale CGIL, “si crea un nuovo disallineamento con il lavoro pubblico per il quale, ad eccezione di alcune fasce dirigenziali, non è consentito il trattenimento in servizio oltre i 66 anni.

    E si determina ancora un diverso problema per le donne del settore privato:
    se vogliono utilizzare la gradualità consentita dalla legge, devono subire una decurtazione dell’assegno”.
    Motivi per i quali, secondo la Lamonica,
    “il meccanismo automatico dell’aggancio all’aspettativa di vita è profondamente iniquo:
    fa parti uguali tra diseguali, perché i lavori non sono tutti uguali e l’aspettativa di vita nella realtà non è la stessa tra un operaio edile, o di catena di montaggio, o addetto a turni, e, per esempio, un professore universitario.
    Serve rivedere
    - conclude Lamonica –
    l’impostazione del sistema creato dalla riforma per restituire, oltre che gradualità e solidarietà, anche la necessaria flessibilità”.
    http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=19136

  2. Sono in mobilità fino al 21/11/2012,autorizzato ai versamenti volontari da agosto 2009 ,requisito dei 40 anni al 01/09/2013 da raggiungere coi versamenti volontari(9 mesi).Ora col decreto fornero sugli esodati sono stati posti tali limiti (versamento volontario prima del 04/12/2011,decorrenza pensione entro 2 anni dal decreto con inclusione finestra mobile) che resteranno fuori migliaia di persone,beffate per l’ennesima volta(è la terza riforma che mi prendo sul groppone, per non parlare della legge,cancellata, sui precoci, ho contributi dall’età di 16 anni versati lavorando durante le vacanze per pagarmi gli studi). L’inclusione della finestra mobile per rientrare nei 2 anni dal decreto “salva Italia”, poi è l’ennesima porcata, poichè le previgenti regole sancivano il diritto alla pensione con 40 anni di contribuzione senza ulteriori limitazioni.
    Ora si include la finestra che per altro non verrebbe pagata(per me sarebbero 14 mesi senza nessun reddito), quindi questo è un accanimento verso persone che hanno il solo torto di aver lavorato onestamente. Mi domando dove viva il ministro fornero per non sapere che chi si stà pagando i contributi è perchè è rimasto senza lavoro e che data l’età (ho 59 anni) e l’attuale situazione economica è pressochè irricollocabile. Dopo le ultime dichiarazioni del ministro sentita la relazione del presidente INPS(soluzione per tutti gli esodati) posso solo dar ragione al commento di Susanna Camusso: Disprezzo per le persone in difficoltà!
    Voglio sperare da elettore che Lei eil PD vi facciate carico di questa insopporatile situazione che coinvolge decine di migliaia di persone che non possono essere lasciate per anni senza nessun reddito (per me sarebbero 3 anni e 6 mesi) con famiglie da campare.
    E’ troppo facile mettersi alla scrivania e con un tratto di penna cambiare le regole senza pensare che dietro ci sono persone e problematiche diverse, almeno il ministro ammetta l’errore e provi a rimediare o si dimetta per non creare ulteriori disastri!

    • dario
      le tue parole sono la trasposizione del vangelo dei poveri, fatto di umanità e duro lavoro. Troppo lontano dalla protervia di chi si nutre di dottrina senza calarsi nei panni di chi deve mettere il piatto a tavola per i figli. Sapessi quanti danni hanno fatto nella storia questi sapienti senza amore ? Non ti abbattere che il nostro padre celeste chiude una porta e ne apre un’altra. Ci ha dato una famiglia e ci darà il modo di andare avanti. Sono convinto che il PD si batterà e riuscirà a tutelarci da questo sconcertante flagello.
      Roberto

      • Roberto,
        io aspettero’ il mio momento che coincide col raggiungimento di 40 anni di contributi nell’Aprile 2013 (e 24 mesi di volontari).
        Dopodiche’ sotto i ponti ,perche’ ho consumato tutti soldi dell’esodo ed i miei risparmi ,io e la mia famiglia non ci andremo.
        Non sarei un buon padre di famiglia e obbligato verso essa con la massima responsabilita’ se dopo quel momento non facessi quanto e’ giusto per non farla rovinare.
        Ed il padre celeste sara’ sicuramente al mio fianco!!!