LAVORO: DAMIANO, “DOVE NON ARRIVA CONTRATTAZIONE ARRIVI LA LEGGE”

(AGI) – Roma, 18 mag. – “Dove non può più arrivare la contrattazione, deve arrivare la legge” che “non deve essere una legge di invasione delle prerogative e dell’autonomia del sindacato, ma deve essere una legge di completamento e di sostegno”. Lo ha affermato Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, intervenendo alla tavola rotonda organizzata dalla Fisac-Cgil sugli scenari economici in Europa. “Fissare standard inderogabili di tutele e di normative di salario per il lavoro dipendente e indipendente” è un passo da fare soprattutto quando, nell’ambito della contrattazione “una parte sfugge alla possibilità di essere organizzata, penso al tema dello smart working e della fabbrica 4.0” temi su cui “abbiamo recentemente legiferato, anche positivamente”, sottolinea Damiano. Ora sono “250mila ma diventeranno milioni di persone” quelle coinvolte in questi ambiti e saranno “difficilmente raggiungibili perché non staranno più nella comunità aziendale ma saranno dispersi e difficilmente organizzabili”. Per Damiano l’obiettivo è “ritrovare una relazione tra il ruolo delle parti sociali della contrattazione e il ruolo della legislazione” per “combattere gli accordi pirata, fissare il salario minimo orario per coloro che non hanno un contratto di lavoro come i collaboratori coordinati e continuativi, ripristinare la logica di equo compenso per quanto riguarda il lavoro libero professionale”. (AGI)