OCSE, DAMIANO: “SI DIMENTICANO SALASSI SUBITI DALLE PENSIONI”

(9Colonne) Roma, 28 nov – “Dopo Bankitalia, Corte dei Conti e Commissione Europea, anche l’Ocse ha ʻil pallinoʼ delle pensioni. Su questo tema giunge dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico un ammonimento all’Italia a ʻnon arretrareʼ sulla riforma del sistema pensionistico. Tutti dimenticano volutamente il pesante salasso subito dalle pensioni in questi anni e trascurano il fatto che, attraverso le varie riforme, dal 2004 al 2050 verrà risparmiata una cifra iperbolica, pari a 900 miliardi di euro, che verrà sottratta alle pensioni al fine di tenere in equilibrio i conti pubblici”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Per fortuna, nonostante la pressione delle dottrine liberiste prevalenti in Europa, il Parlamento Italiano ha corretto alcune delle storture della Legge Monti con 8 salvaguardie degli esodati, l’estensione di opzione donna, l’introduzione della flessibilità attraverso l’Ape sociale, il ripristino del cumulo gratuito dei contributi, l’aumento della 14°mensilità per i pensionati più poveri e la diversificazione dell’innalzamento dell’età pensionabile in relazione alle attività usuranti e gravose. Possiamo dire che fin qui, nel complesso, abbiamo salvaguardato circa 250.000 lavoratori”. “È apprezzabile invece – spiega – il punto di vista dell’Ocse relativo al turnover ‘dovuto al pensionamento di una quota importante di dipendenti pubblici nel prossimo futuro'”. “Anche noi pensiamo che si tratti di una grande opportunità,non solo per ristrutturare e modernizzare la Pubblica Amministrazione, ma anche per offrire un posto di lavoro ai nostri giovani, rallentando in questo modo la fuga dei cervelli verso l’estero”, conclude. (Red)