PENSIONI, DAMIANO A SALVINI: “RIFORMA FORNERO, IN PARTE, NON C’È PIÙ”

Roma, 15 gen. (askanews) – “Elsa Fornero fa bene a dire che ‘parlare della abolizione della mia legge sulle pensioni è un inganno’, per il semplice fatto che quella legge è già stata significativamente cambiata. Quindi si parla di una cosa che in parte non esiste più e anche Salvini dovrebbe rendersene conto: pragmaticamente potrebbe sostenere la necessità di proseguire sulla strada già imboccata nel corso dell’ultima legislatura. Se 8 salvaguardie, che hanno messo al riparo 153.000 lavoratori, non sono bastate, facciamo la nona e risolviamo definitivamente il problema”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro alla Camera. “Se l’Ape sociale – prosegue – che consentirà a 60.000 lavoratori di 15 categorie di lavori gravosi di andare in pensione anticipata a 63 anni, scade al 31 dicembre di quest’anno, rendiamola strutturale. Se il blocco dell’aspettativa di vita, voluto da Lega e Forza Italia, vale anch’esso soltanto per i lavori gravosi individuati nell’ultima legge di Bilancio, allarghiamo la platea ad altre mansioni usuranti. In questo modo completiamo l’opera senza la necessità di avere coperture finanziarie impossibili da trovare e senza il bisogno di fare inutili proclami”, conclude.