PENSIONI, DAMIANO: “NUOVO GOVERNO RENDA APE STRUTTURALE”

(9Colonne) Roma, 12 apr – “Il via libera all’Ape volontaria, che consente di andare in pensione a partire dai 63 anni avendo almeno 20 anni di contributi, è sicuramente una buona notizia”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “La norma – spiega – entra in vigore purtroppo in ritardo e soltanto grazie all’adesione all’accordo-quadro previsto dal Governo da parte di Intesa San Paolo, che è la prima banca che offre questa possibilità. A differenza dell’Ape sociale, destinata alle 15 categorie dei lavori gravosi e che è totalmente gratuita, in questo caso c’è da sostenere il costo del rimborso del prestito ventennale e dell’assicurazione. Si tratta però di oneri limitati, agevolati dalle previste detrazioni fiscali al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. La durata del prestito è prevista per un massimo di 20 e può finanziare fino a 3 anni e 7 mesi di prestito ponte. Con l’entrata in vigore anche di questa norma, va a regime il criterio della flessibilità del sistema pensionistico per la quale ci siamo lungamente battuti. Ci auguriamo che, come è capitato per l’Ape sociale, anche questa normativa abbia successo”. “La richiesta che ci sentiamo di fare al nuovo Governo è che l’Ape (sociale e volontaria) che è soltanto sperimentale e a termine, diventi strutturale”, conclude. (red)