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“Ritroviamo noi stessi e riprendiamo l’iniziativa..”

 

Il tribunale del Lavoro di Torino ha respinto un ricorso presentato da sei ex rider contro Foodora, multinazionale tedesca specializzata nelle consegne di cibo a domicilio. Si trattava della prima causa civile relativa a quella che chiamiamo Gig Economy, quella dei “lavoretti” precari sviluppata da parte di multinazionali che impiegano fattorini nella distribuzione e consegna di prodotti come pasti, pacchi e documenti, in cui il rapporto di lavoro è mediato, anziché da un contratto, da un’app. I querelanti – sei giovani rider – avevano visto interrompere il proprio rapporto con l’azienda dopo le mobilitazioni di piazza del 2016 originate dalla richiesta di un trattamento economico e normativo equo.
La vicenda è stata ben commentata da Dario Di Vico, del Corriere della Sera, in un tweet efficace: “Perché lasciare decidere (anche questo) alla magistratura? Fattorini licenziati, vince Foodora. Il giudice: Non sono dipendenti”. Perché il punto è proprio questo: una carenza legislativa.
 
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