GOVERNO: DAMIANO, “M5S-LEGA NON PARLANO PIU’ DI CANCELLAZIONE FORNERO”

Roma, 13 mag. (AdnKronos) – “Aspettiamo di vedere il testo dell’accordo sulle pensioni partorito da Lega e 5 Stelle. Come ho sempre detto sono favorevole alle quote, introdotte insieme a Prodi quando ero ministro”. Lo dichiara Cesare Damiano del Partito Democratico. “Abbiamo cominciato – ricorda – con quota 95 e saremmo arrivati, nel 2013, a quota 97 (con 61 anni di requisito minimo per l’accesso alla pensione con 35 anni di contributi versati) se non fosse intervenuta la legge Fornero che ha buttato tutto all’aria. Adesso si parla di quota 100: si tratta di capire quali saranno l’età e i contributi minimi richiesti. Faccio presente che con l’Ape sociale e volontaria si può andare in pensione a partire dai 63 anni, rispettivamente con 36 e 20 anni di contributi (nel secondo caso con una penalizzazione). Bisogna capire se nel pacchetto giallo-verde ci sono i 41 anni di contributi per poter andare in pensione indipendentemente dall’età, come si interviene su Opzione Donna e sulla nona e definitiva salvaguardia degli esodati”. “Altro capitolo caldo è quello dell’aggancio dell’età della pensione all’aspettativa di vita, una misura micidiale introdotta dal centrodestra. Ma non abbiamo fretta e capiamo la difficoltà a trovare le coperture, perché ci siamo già passati. Apprezziamo il fatto che non si parli più di ‘cancellazione’ della legge Fornero ma, come avevo suggerito, di un più cauto ‘superamento'”, conclude l’esponente dem. (Pol-Ant/AdnKronos)