PD: DAMIANO, “D’ACCORDO CON PROPOSTA DI MARTINA”

(ANSA) – ROMA, 17 MAG – “Penso che la proposta di Maurizio Martina di tenere il congresso del Pd entro la fine dell’anno sia da accogliere. Ritengo che Martina debba fare il ‘traghettatore’ perché rappresenta un punto di equilibrio nel Partito”. Lo dichiara Cesare Damiano del Partito democratico. “Mi auguro – continua – che questa candidatura possa essere condivisa da tutti. In questo momento abbiamo bisogno di ricostruire e di ricercare il massimo dell’unità di fronte alle difficili sfide che ci attendono. Il programmo in corso di elaborazione da parte di Lega e 5 Stelle, se andrà in porto, creerà molti problemi sul tema della collocazione internazionale dell’Italia, del rapporto con l’Europa e sulla tenuta dei conti. Sulle pensioni, ad esempio, si prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro con i quali si dovrebbero realizzare ‘Quota 100’ e l’andata in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Tutti obiettivi che condivido, ma per i quali non c’erano e non ci sono le coperture finanziarie. Si tratta di 5 miliardi all’anno o è una tantum? Se la Ragioneria e l’Inps ripropongono gli stessi conti che hanno presentato a noi quando chiedevamo questi stessi obiettivi nella passata legislatura, la distanza è di 1 a 10. Infatti, per i primi 3 anni l’Inps stimò un costo di 8,5 miliardi all’anno (per i 41 anni di contributi e per la pensione a partire dai 62 anni con la penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto a 66), che decresceva a 4 miliardi per gli anni successivi. Poiché le coperture si proiettano nei 10 anni, il totale, solo per queste rivendicazioni, ammonta a oltre 53 miliardi nel decennio. Appunto 5 miliardi ma, mediamente, per ogni anno”. “Tutta la Commissione Lavoro della Camera, unitariamente, sostenne la proposta, ma i costi elevati non consentirono di arrivare, se non parzialmente con l’Ape, al traguardo. Auguro miglior fortuna al nuovo Governo, se nascerà”, conclude. (ANSA).