COMMERCIO: DAMIANO “DA DI MAIO ESTREMISMI, SERVE BUONSENSO”

ROMA (ITALPRESS) 10  settembre – “Si sta scatenando la battaglia sulla chiusura-apertura degli esercizi commerciali. Sarebbe opportuno evitare una guerra di religione, fatta di opposti estremismi, e far prevalere un ragionamento di merito”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “Un’ottima base di partenza – continua – e’ la proposta di legge 470 che ha come primo firmatario l’onorevole Benamati del Pd. Una proposta di assoluto buonsenso che prevede la chiusura obbligatoria per 12 festività (Capodanno, Epifania, Liberazione, Pasqua e Pasquetta, Primo Maggio, 2 Giugno, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano). Ogni esercente può, però, derogare fino a un massimo di 6 giornate e sono escluse dalla chiusura le attività di distribuzione di cibi e bevande. Una filosofia totalmente condivisibile che passa dall’eccesso di liberalizzazioni alla logica delle regolamentazione. Si assuma questa posizione contro gli estremisti delle chiusure alla Di Maio e si dia piena attuazione agli accordi sindacali che regolano le turnazioni e le maggiorazioni previste per il lavoro festivo”. “I cittadini hanno diritto ad avere servizi efficaci e un nastro orario compatibile con le loro esigenze di vita quotidiana, ma anche i lavoratori hanno bisogno di riposo e di curare la famiglia. L’altra gamba su cui poggiare una soluzione ragionevole è quella della contrattazione territoriale, preferibilmente regionale, di aperture, chiusure, nastri orari, compensazione del disagio e aumento dell’occupazione giovanile per l’organizzazione dei turni di riposo. Le liberalizzazioni di Monti hanno prodotto eccessi e conflitti: si tratta di fare un passo indietro e regolamentare la materia, anche al fine di favorire la competitività del commercio di prossimità, soffocato dalla grande distribuzione”, conclude. (ITALPRESS).