JOBS ACT, DAMIANO: “DA CONSULTA PIETRA TOMBALE SU LEGGE”

(9Colonne) Roma, 8 nov – “La Consulta ha depositato oggi la sentenza con la quale ha dichiarato illegittima la norma relativa all’indennità per i licenziamenti ingiustificati contenuta nel Jobs Act. La Corte Costituzionale ha ribadito che la disposizione voluta dal Governo Renzi è anche in contrasto con la Carta sociale europea che prevede ‘il diritto dei lavoratori, licenziati senza un valido motivo, a un congruo indennizzo o altra adeguata riparazione'”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Partito Democratico, a proposito della pronuncia della Corte Costituzionale sul Job Act. “Inoltre – continua – la sentenza rileva che il risarcimento collegato all’anzianità di servizio previsto dal Jobs Act, non rappresenta ‘un adeguato ristoro del danno prodotto, né un’adeguata dissuasione del datore di lavoro dal licenziare ingiustamente’. È evidente, quindi, che le tanto decantate ‘tutele crescenti’ sono in contrasto con gli articoli 4 e 35 della Costituzione. Ci sembra che questa sia la pietra tombale sul Jobs Act. Se il Governo Renzi avesse dato ascolto al parere della Commissione lavoro della Camera che conteneva tra le condizioni (ignorate) la possibilità di reintegrare il lavoratore nell’azienda in caso di evidente sproporzione tra la misura del licenziamento e le sue motivazioni, non saremmo giunti a questo punto”. “Nel Programma dei Laburisti Dem, con il quale sostengo la mia candidatura al congresso del Pd, questo tema è argomento-chiave: noi proponiamo di superare definitivamente il Jobs Act e di prevedere anche la reintegra nel posto di lavoro nei casi di licenziamento individuale illegittimo”, conclude. (red)