MANOVRA, DAMIANO: “RISORSE PER CENTRI IMPIEGO INSUFFICIENTI”

Roma, 9 nov. (askanews) – “Stiamo studiando con attenzione la legge di Bilancio, al di là delle prese di posizione propagandistiche”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Partito Democratico, a proposito della legge di Bilancio. “Leggiamo – continua – che, nell’ambito del Fondo per il Reddito di cittadinanza, un importo fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, è destinato ai centri per l’impiego al fine del loro potenziamento e un importo fino a 10 milioni di euro per l’anno 2019 è destinato al finanziamento del contributo per il funzionamento dell’Anpal, l’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro. La domanda che ci facciamo è: come si fa a immaginare un potenziamento dei centri per l’impiego per i soli anni 2019 e 2020? È noto che tra i principali problemi di efficacia di tali strutture, oltre a una cronica disorganizzazione e a una inadeguata tecnologia gestionale, vi è la drammatica carenza di personale, anche rispetto ai nuovi compiti che dovrebbero assolvere: si pensi alla gestione del Reddito di cittadinanza, che dovrebbe riguardare milioni di cittadini”. “Inoltre, se confrontiamo i nostri centri per l’impiego con le analoghe strutture presenti in paesi come la Germania, la Francia e il Regno Unito, balza agli occhi la sproporzione di risorse umane disponibili: meno di 10.000 da noi, circa 130.000 in Germania. Tanto per fare un esempio. Vi sarà bisogno, dunque, di assumere molto personale qualificato, ma questo necessita di uno stanziamento permanente e non solo per un biennio. Con i trucchi contabili è difficile mantenere le promesse. In più, sappiamo che la crescita prevista all’1,5% è un puro desiderio e che il ‘tetto’ del 2,4% corre il rischio di essere sfondato o di diventare un ‘pavimento'”. “Dunque le risorse stanziate non sono sufficienti e si corre il rischio di un ulteriore aumento del debito. Basta sentire le audizioni in corso alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, a partire da quella di Bankitalia”, conclude. Pol/Vlm