GOVERNO, DAMIANO A CONTE: “NON RENDERE STRUTTURALE QUOTA 100. MA PD FAVOREVOLE A FLESSIBILITÀ SISTEMA PENSIONISTICO”

Roma, 1 set. (askanews) – “Conte ha detto una cosa importante: ci sarà un ‘programma unico’ e non un ‘contratto’ di Governo. Si tratta di un grande passo avanti”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Per fortuna – continua – i contenuti stanno riavendo il primo posto. Allora parliamone. Sulle pensioni, ad esempio, si tratta di fare meglio, non di tornare alla legge Fornero, come ci accusa strumentalmente Salvini. Quota 100 sarebbe preferibile chiamarla ‘Finestra 100’, perché il numero dei contributi richiesti per potervi accedere, cioè 38 anni, è fisso (cioè non scende se uno ha più di 62 anni di età, quella minima prevista per accedere alla Quota): a mio avviso, dovrebbe essere portata alla sua naturale scadenza. Non si tratta di una misura strutturale, perché dura solo 3 anni, ed è riservata a una platea di lavoratori ben individuata anagraficamente. Abbiamo anche visto, dai primi dati, che nei settori privati non si realizzerà l’effetto ‘sostituzione’: un nuovo pensionato=un nuovo occupato. Quindi, sulle pensioni occorre un intervento di messa a punto: 1) concludere la sperimentazione triennale di Quota 100; far diventare strutturale l’APE sociale e renderla accessibile a chi fa lavori pesanti e discontinui (edilizia); rivedere il meccanismo di indicizzazione voluto dal Governo gialloverde; affrontare il tema di Quota 41 e quello degli esodati”. “Il Pd è sempre stato favorevole alla flessibilità del sistema pensionistico: non a caso le Quote, quelle vere, le ha inventate il Governo Prodi”, conclude. Pol/Vep