dl Lavoro: le correzioni sono di tutto il Pd

“C’e’ una vulgata, anche giornalistica, secondo la quale le correzioni al decreto Lavoro sono della minoranza del Pd: no, sono le correzioni del Pd, quello fatto in commissione e’ stato un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali, ogni passo sul dl e’ avvenuto in commissione alla presenza del rappresentante del governo”. Lo ha detto CesareDamiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul provvedimento che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Noi – ha sottolineatoDamiano - siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a correggere un dl e non a stravolgerlo e il ministro ne ha preso atto”. “La mancanza di lealta’ non riguarda noi – ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro polemizzando con l’omologo del Senato Maurizio Sacconi – ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. 


dl Lavoro: al via esame alla Camera, possibile voto fiducia

 Damiano ha voluto precisare che le correzioni apportate al testo del governo non sono quelle della minoranza Pd, sono “le correzioni del Pd”, frutto di “un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali”. Il presidente della commissione Lavoro è tornato sulle polemiche con Ncd. “Ieri – ha ricordato – ho sentito Sacconi chiedere un chiarimento sulla lealtà dei parlamentari Pd verso gli atti del governo. Mi pare si possa dire che a questo ha risposto bene il ministro Poletti”, secondo il quale “l’esame della commissione Lavoro, apportando modifiche al dl, si è concluso senza stravolgerlo”. “Noi – ha rivendicato quindi l’esponente dem – siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a corregere un dl e non a stravolgerlo, il ministro ne ha preso atto. La mancanza di lealtà non riguarda noi ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. “La nostra battaglia continuerà nel merito e sui contenuti”, ha assicurato Damiano.

dl Lavoro: ok fiducia ma su testo uscito dalla Commissione Lavoro

Noi siamo favorevoli al fatto che il governo possa mettere la fiducia su questo decreto nel testo uscito ovviamente dalla commissione lavoro, ma naturalmente questa e’ una scelta che compete al governo e che verificheremo nella giornata di martedi prossimo”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi.


dl Lavoro: Damiano a Sacconi noi leali, meno chi fa resistenza

 ”C’e’ una vulgata, anche giornalistica, secondo la quale le correzioni” al dl lavoro sono frutto “della minoranza del Pd. No, sono le correzioni del Pd”. C’e’ stato in commissione “un lavoro coraggioso e scevro da ideologia con interventi sui problemi reali”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Ieri- aggiunge- ho sentito Sacconi chiedere un chiarimento sulla lealta’ dei parlamentari Pd verso gli atti del governo. Mi pare si possa dire che a questo ha risposto bene il ministro Poletti che cito: ‘Credo che l’esame della commissione lavoro, apportando delle modifiche al dl, si sia concluso senza stravolgerlo. Ora l’aula lo approvi rapidamente’. Mi domando chi e’ stato leale e chi non lo e’ stato”. “Noi- insiste Damiano- siamo leali al governo e con passione abbiamo contribuito a corregere un dl e non a stravolgerlo e il ministro ne ha preso atto. La mancanza di lealta’ non riguarda noi ma coloro che oppongono resistenza ai contenuti di equilibrio che abbiamo apportato al decreto”. Poi ricorda che “ogni passo sul dl e’ avvenuto in commissione alla presenza del rappresentante del governo”. Insomma, chiude Damiano, “quelle dette dal ministro Poletti, considerato il periodo pasquale, sono parole sante”. Ora, prosegue, “ci auguriamo che il dl arrivi celermente a sua conclusione nella forma e nell’equilibrio ragginto con le correzioni. Sicuramente fara’ fare un passo avanti alla flessibilita’ buona delle imprese senza liberalizzare all’eccesso i contratti a termine ne’ il lavoro dell’apprendistato. La nostra battaglia continuera’ nel merito e sui contenuti”.


dl Lavoro: a Ncd vero, non abbiamo audito sesta flotta

Con le modifiche apportate al decreto “abbiamo risolto tutti i problemi? No, non abbiamo risolto tutti i problemi”, abbiamo pero’ “diminuito una potenziale ed eccessiva precarizzazione del lavoro”. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, intervenendo sul dl lavoro che l’aula ha iniziato a esaminare oggi. “Sacconi- aggiunge- ha detto che non abbiamo audito la Sesta flotta Usa del Pacifico. E’ vero, anche perche’ e’ impegnata in altre operazioni. Io credo nella concertazione, nel dialogo sociale e nel ruolo delle forze intermedie. Se dovese essere schiacciato questo ruolo non sarebbe un bel destino per questa democrazia”. Damiano poi si dice “orgoglioso” dei risultati raggiunti. E ricorda che “l’apprendistato senza formazione e’ una ideologia di destra per noi inaccettabile”. Infine, sottolinea, “se il contratto a termine avra’ cannibalizzato tutte le forme piu’ estreme della precarieta’, qulle piu’ opache, noi gioiremo, se cosi’ non sara’ avremo modo di intervenire per ulteriori correzioni”.


dl Lavoro: alla Camera è iniziata la discussione generale sul lavoro

 E’ iniziata, in aula alla Camera, la discussione generale sul dl lavoro. Provvedimento modificato in Commissione e sul quale il governo martedì prossimo potrebbe chiedere il voto di fiducia.
“Siamo favorevoli al fatto che il governo possa mettere la fiducia sul decreto ma nella versione uscita dalla commissione Lavoro”, ha detto in aula il presidente della commissione Cesare Damiano (Pd), che ha spiegato: “Noi abbiamo lavorato per correggere il testo, non per stravolgerlo. Ci auguriamo che questo decreto arrivi celermente alla sua conclusione”.


dl Lavoro: no a logica di “prendere o lasciare”

“Abbiamo affermato un principio semplice: non è accettabile una logica di prendere o lasciare, anche quando si tratta di un decreto. E anche il ministro Poletti all’inizio ha detto che questa logica non sarebbe stata perseguita. Abbiamo lavorato sodo sulle modifiche in un contesto di discussione anche più ampio”. Lo ha detto il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), nel corso della discussione generale sul dl Lavoro, in aula a Montecitorio. “Abbiamo esplicitato al governo le nostre riserve – ha aggiunto – perché abbiamo visto una certa inversione di logica” tra Jobs act e dl Lavoro. “Nella delega ci sono delle importanti misure di fondo e abbiamo chiarito che avremmo preferito partire da questi temi. Abbiamo capito poi che bisogna fare i conti con la realtà”. “Vogliamo dirlo sin da adesso – ha sottolineato – la prova importante sarà sulla delega in cui c’è il contratto di inserimento a tempo indeterminato. Ci batteremo perché gli incentivi della prova siano dati all’impresa nel momento della conversione in tempo indeterminato”. “Sulla delega – ha concluso – avremo modo di dire la nostra sulla posizione sostanziale che non ci ha mai abbandonato: è quella dell’Ue, che il lavoro a tempo indeterminato deve essere la nostra stella polare”. Condividiamo inoltre “la necessità di allargare gli ammortizzatori sociali anche a coloro che ora non sono protetti, come i lavoratori precari”.