FLESSIBILITÀ: OLTRE 50MILA FIRME

In primo piano

Aggiornamento del 5 luglio: le firme online hanno superato quota 30.000. Sommate alle 20.000 raccolte sui moduli cartacei, oltre 50.000 persone hanno sottoscritto la petizione.
 
C’è ancora tempo. Continuate a firmare.

 
Firma la petizione qui
 
Aggiornamento del 28 giugno: le firme online hanno raggiunto quota 30.000. Sommate alle 16.000 raccolte sui moduli cartacei, 46.000 persone hanno sottoscritto la petizione.

Aggiornamento del 23 maggio: superate le 26.000 firme. Continuate a firmare la petizione online. C’è ancora tempo.

Aggiornamento del 18 maggio: l’obiettivo delle 25mila firme è stato raggiunto oggi alle 11:15. Un successo maturato in sole due settimane dal lancio della petizione. Perciò, consapevoli dell’importanza che quest’iniziativa dimostra di avere per tanti cittadini, abbiamo deciso di alzare il goal a 30.000 firme e proseguire la raccolta per dare a quelli che ancora non hanno potuto farlo, l’opportunità di aggiungere la propria sottoscrizione.

 

Aggiornamento del 16 maggio: superate le 23.000 sottoscrizioni. Il nostro obiettivo è fissato a 25.000. Siamo vicini. Continuate a firmare.

L’11 Maggio avevamo scritto:
A meno di dieci giorni dal lancio, la raccolta di firme per la petizione per l’introduzione della flessibilità ha superato le 20mile firme. L’obiettivo è vicino!
La petizione è indirizzata al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato a sostegno della proposta di legge 857 Damiano, Gnecchi ed altri per l’introduzione di un criterio di flessibilità delle pensioni e per i lavoratori precoci.
È importante aderire alla Petizione per dare forza alla nostra iniziativa.


“Lavori usuranti”: il numero 26 di “LavoroWelfare” online

In primo piano

Nell’indice del numero di luglio 2016 dell’edizione online: Lavori usuranti. Norme più eque e categorie da aggiornare:  “Norme da aggiornare”, Giovanni Battafarano,  Cesare Damiano; “La fatica nel lavoro”, Antonio Boccuzzi; “La diversità dei lavori”, Davide Tripiedi; “Fra compatibilità ed equità”, Pier Angelo Albini; “Iniquità di sistema”, Vera Lamonica; “Pensioni flessibili”, Maurizio Petriccioli; “La riforma incompiuta, Domenico Proietti; “Dimensione europea”, Ilaria De Virgiliis; “La proposta di legge Damiano”.
 
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Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 30 luglio, gli articoli di Giorgio Pogliotti su Il Sole 24 Ore, Lisa Grion su La Repubblica, Virginia Lori su L’Unità, Chiara Munafò su La Gazzetta del Mezzogiorno, de Il Tempo e Il Manifesto.
 
“Aumentano gli occupati, a giugno +71mila”
 
 
“L’occupazione cresce ancora. Più posti fissi, meno inattivi”
 
 
“Sale l’occupazione. Fatti non parole. È l’effetto riforma”
 
 
 
“Più occupati a giugno. Renzi: è il Jobs Act”
 
 
 
“Ci sono più occupati. Ma Renzi non c’entra”
 
 
“Pensioni, servono 2,5 miliardi e un intervento per gli esodati”
 
 
 
 


INFANZIA, DAMIANO-BOCCUZZI: “VIDEOSORVEGLIANZA TEMA DELICATO”

(9Colonne) Roma, 29 lug – “Sostenere che nell’intervento del garante per la privacy Antonello Soro, nel corso dell’audizione svolta nei giorni scorsi presso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, ci sia stata un’apertura incondizionata sul tema della videosorveglianza negli asili nido o nelle case di riposo, è semplicemente una forzatura”. Lo dichiarano Cesare Damiano e Antonio Boccuzzi, Presidente e deputato della Commissione Lavoro alla Camera. “Il Garante – proseguono – ha, piuttosto, sottolineato la straordinaria complessità di un intervento normativo, considerata la rilevanza dei beni giuridici coinvolti, evidenziando che, specialmente nel caso degli asili nido, l’uso generalizzato di telecamere non solo può incidere sul naturale rapporto tra educatori e bambini, ma può anche sviluppare in questi ultimi una visione distorta della propria libertà, creando una situazione nella quale diventerebbe normale essere costantemente controllati da strumenti di videosorveglianza”. “Il Garante – spiegano Damiano e Boccuzzi – ha anche confermato che si tratta di provvedimenti inediti, che segnano una radicale discontinuità rispetto alla normativa vigente anche all’estero, non essendo prevista in nessun Paese europeo una sistematica attività di sorveglianza preventiva in analoghi contesti. Alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo, ogni controllo dovrebbe essere valutato sulla base dei principi di necessità e di proporzionalità delle misure: a nostro avviso, un controllo massivo e costante, pur se sorretto da interessi più che meritevoli, si porrebbe in contrasto con questi principi, così come la previsione di uno specifico obbligo di legge in materia di introduzione di strumenti di videosorveglianza”. “La delicatezza del tema impone che lo si discuta con rigore, senza pregiudizi e con il massimo della trasparenza. Se si vuole perseguire l’obiettivo della tutela dei più deboli, è necessario individuare soluzioni che rappresentino un reale miglioramento della situazione e che non abbiano effetti controproducenti”, conclude.


LAVORO: DAMIANO, AUMENTO AUTONOMI NON È RISULTATO JOBS ACT

(ANSA) – ROMA, 29 LUG – “I dati dell’ISTAT forniscono un segnale positivo per quanto riguarda la tendenza generale dell’occupazione: l’indicatore più significativo è il tasso di attività che si assesta al 57,3% nel mese di giugno, un livello che non si raggiungeva da agosto del 2009. Parallelamente, aumenta anche il tasso di disoccupazione, che potrebbe indicare che molti ‘scoraggiati’ hanno ricominciato a cercare il lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per comprendere meglio gli andamenti – spiega – occorre disaggregare i dati. Nel mese di giugno, rispetto a quello precedente, l’ISTAT segnala un aumento di circa 71.000 occupati, che sono così suddivisi: più 78.000 impieghi autonomi e meno 7.000 dipendenti”. “Nel caso del mese di giugno – prosegue Damiano – il Jobs Act, che continua ad avere gli incentivi anche se ridotti rispetto al 2015, non ha prodotto risultati apprezzabili. Come si sa il Jobs Act e, di conseguenza, gli incentivi non valgono per il lavoro autonomo. Un altro discorso si può fare se esaminiamo i dati del secondo trimestre 2016 rispetto al primo: il lavoro autonomo cresce dell’1,1% e quello dipendente dello 0,5%. Se disaggreghiamo quest’ultimo dato scopriamo che il lavoro a termine cresce del 2,6%, mentre quello a tempo indeterminato dello 0,2%. In valori assoluti, nel secondo trimestre dell’anno, i contratti “temporanei” totalizzano una crescita di circa 60.000 occupati, mentre quelli a tempo indeterminato un più modesto 27.000, per un totale di 87.000 lavoratori in più”. “Se questa tendenza si dovesse confermare diminuirebbe la qualità dell’occupazione e riprenderebbe vigore il lavoro precario: esito che dobbiamo assolutamente scongiurare anche rendendo strutturali gli incentivi e limitando fortemente l’utilizzo del lavoro precario, a partire dai voucher”, conclude. (ANSA).



PENSIONI. DAMIANO: “INTERVENIRE CON TEMPESTIVITÀ”

(DIRE) Roma, 28 lug. – “Sul tema delle pensioni e del lavoro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, ha confermato l’intenzione del Governo di stringere i tempi del confronto con il sindacato per arrivare a una conclusione nel mese di settembre. Siamo perfettamente d’accordo perché si è aperta una finestra temporale positiva che va colta con tempestività. Si tratta anche di individuare alcune priorità di intervento e le risorse necessarie: la flessibilità pensionistica va prevista per i disoccupati di lungo periodo, per i lavori usuranti e per i cosiddetti lavoratori precoci”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Su un altro versante – prosegue – va risolto il problema del cumulo gratuito dei contributi e della quattordicesima mensilità delle pensioni, che deve essere rivalutata. Contenuti che devono rappresentare un primo tempo dell’intervento di correzione della previdenza, che fanno parte dell’Agenda Sociale che come PD abbiamo proposto e che devono essere collocati all’interno di una più ampia opera di revisione della ‘riforma’ delle pensioni del Governo Monti”. “Ci auguriamo che il tavolo politico di domani, alla presenza dei segretari generali dei sindacati Camusso, Furlan e Barbagallo che si confronteranno con Poletti e Nannicini, individui il giusto percorso di metodo e di contenuto: sarebbe un bel segnale per il Paese”, conclude Damiano. (Com/Pol/ Dire)



SINISTRA È CAMBIAMENTO, DAMIANO: “NANNICINI CONFERMA INTENZIONE DI STRINGERE I TEMPI”

(9Colonne) Roma, 27 lug – “Gli interventi di Pierpaolo Baretta e Tommaso Nannicini alla riunione di Sinistra è Cambiamento sul tema dell’Agenda Sociale sono stati di merito e propositivi. Sul tema delle pensioni Nannicini ha confermato l’intenzione di stringere i tempi del confronto con il sindacato, entro settembre, e di individuare alcune priorità: un intervento sui lavori usuranti e sui cosiddetti lavoratori precoci, il cumulo gratuito dei contributi e la quattordicesima mensilità delle pensioni, che deve essere rivalutata”. Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Contenuti che condividiamo e che fanno parte dell’Agenda Sociale che abbiamo proposto e che devono essere collocati all’interno di un intervento più complessivo di correzione della ‘riforma’ delle pensioni del Governo Monti”, conclude.