Grecia: Damiano, da ricetta Ue su pensione rischio esodati

Europa dovrebbe lasciar svolgere referendum senza interferenze    (ANSA) – ROMA, 30 GIU – “L’Europa farebbe bene a lasciar svolgere il referendum in Grecia senza interferenze sul voto: sono state fin qui piu’ che sufficienti le pressioni politiche e finanziarie esercitate dalla Troika sul Governo di Atene”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.     “Stupisce – continua Damiano – che l’Europa non consideri sufficiente la proposta greca di innalzare l’eta’ pensionabile a 67 entro il 2022. Se si pretende che la Grecia ripercorra la strada dell’Italia sulle pensioni, riproducendo sostanzialmente una riforma che ci ha lasciato come regalo gli esodati e che andra’ corretta, si va sulla solita strada sbagliata: quella che sacrifica al rigore dei conti il mantenimento di un Welfare di profilo europeo”.    “Soluzioni si possono trovare se si abbandona la logica della intransigenza. E’ ora che tutti facciano un passo indietro e che si riprenda la strada del dialogo e dell’accordo. L’Europa dei muri e del rigore cieco non ha futuro e fara’ inevitabilmente aumentare il numero dei cittadini delusi e disamorati”, conclude Cesare Damiano. (ANSA).
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Pensioni: Damiano, bene Covip, si’ ad assistenza integrativa

(ANSA) – ROMA, 30 GIU – “Condivido l’opinione del Presidente della Covip, Francesco Massicci, a proposito della necessita’ di sviluppare, accanto alla previdenza, anche l’assistenza sanitaria integrativa”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.    “In molte categorie – continua Damiano – le parti sociali sono gia’ intervenute attraverso la contrattazione per fornire tutele sanitarie aggiuntive ai lavoratori”. “Il Governo dovrebbe pero’ ripristinare una tassazione di vantaggio per tutte le forme di welfare integrativo e non considerarle alla stregua di un qualsiasi investimento finanziario di natura speculativa”, conclude Cesare Damiano.(ANSA).
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Grecia, Damiano: situazione figlia di austerità distruttiva Ue

Roma, 29 giu. (askanews) – “La situazione che si è determinata in Grecia non può essere sbrigativamente ritenuta una responsabilità del Governo di Atene: è anche figlia, come ci ha ricordato Paul Krugman, dell”austerità distruttiva’ dell’Europa”. Lo dichiara Cesare Damiano, Pd, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
“Adesso – continua Damiano – tutti facciano un passo indietro alla ricerca del compromesso. L’Europa delle nazioni e dei popoli è tornata a essere quella della Troika che pretende di dettare la dura legge dei conti a scapito di un profilo anche minimo di Stato sociale”.
“L’Italia – aggiunge il presidente della Commissione Lavoro – ne sa qualcosa con l’insostenibile prezzo pagato dalle pensioni”.
“Nelle prossime ore si giocherà una partita che non riguarda solo la Grecia, ma il destino dell’eurozona, al cui interno il nostro Paese rappresenta ancora un anello debole”, conclude Damiano.
Pol/Vlm 291440 GIU 15



Grecia, Damiano (Pd): una Europa come questa non ci serve

Roma, 27 giu. (askanews) – “‘Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata’. Bisogna tornare a Tito Livio per una sintesi efficace della situazione attuale. L’Europa delle patrie ha preso il sopravvento: si chiudono gli occhi di fronte alla migrazione biblica che preme sulle frontiere dell’Italia e, soprattutto i Paesi del Nord e dell’Est, spalleggiati dalla Germania, combattono una battaglia di retroguardia sulle quote volontarie”.

Lo ha dichiarato Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

“Forse – ha continuato Damiano – bisognerebbe comprendere che la causa di questo fenomeno difficilmente controllabile é quella che il Papa chiama ‘la Terza guerra mondiale combattuta a pezzi’. A quando una decisione coordinata dell’Europa su un piano Marshall per l’Africa e per una decisa azione politica, diplomatica, militare e d’intelligence per contrastare il fondamentalismo?”.

“Infine – ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro – a mio avviso fa bene il governo greco a indire un referendum sulle proposte europee. Un’Europa come questa non ci serve: dopo la Grecia saremo noi le prossime vittime”.

 

Pol/Fdv