PENSIONI: DAMIANO (PD), “DA SALVINI 7 MLD PER MISURE DA 20 MLD”

(ANSA) – ROMA, 9 DIC – “A Salvini dico con chiarezza che anch’io voglio superare la legge Fornero e Quota 100. Tant’è che l’ho fatto, insieme alla Commissione Lavoro della Camera, per i 5 anni della passata legislatura: otto salvaguardie degli esodati, Opzione Donna, Ape, precoci e rallentamento del legame tra età della pensione e aspettativa di vita”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla Segreteria del Pd, sulle parole di Salvini sulla legge di Bilancio. “Costo complessivo – continua – e risorse messe a disposizione: circa 20 miliardi di euro, una bella sommetta. Adesso a Salvini chiedo di spiegarci, nel dettaglio, come si procede e con quali risorse per mantenere tutte le promesse fatte. Aspetto con ansia l’emendamento o il decreto che dovrebbero finanziare: Quota 100, proroga dell’Ape sociale, 41 anni di contributi, Opzione Donna, nona salvaguardia degli esodati e blocco dell’aspettativa di vita. Siamo sicuri che con meno di 7 miliardi all’anno si possa fare tutto questo?”. “L’importante è non fare promesse che poi non possono essere mantenute, anche perché sarebbe ora di interrompere una campagna elettorale permanente. Per fortuna l’ora della verità, con il passaggio al Senato della legge di Bilancio ‘fantasma’, è ormai vicina”, conclude Damiano, ex parlamentare e in passato ministro del Lavoro. (ANSA).


MANOVRA: DAMIANO (PD), “È LA PRIMA LEGGE DI BILANCIO FANTASMA”

(ANSA) – ROMA, 8 DIC – “È la prima volta, da molti anni a questa parte, che assistiamo al varo di una legge di Bilancio ‘fantasma’ “. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla Segreteria del Partito Democratico, a proposito della legge di Bilancio. “Nel senso che – continua – lo ha anche confermato Tria, tutte le modifiche di sostanza, dopo l’approvazione del testo alla Camera, saranno fatte al Senato. Non ritocchi, ma correzioni di peso come Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Di queste misure fondamentali non conosciamo ancora i dettagli perché, come tutti sanno, dipenderanno dagli accordi che verranno pattuiti con l’Europa. Noi Quota 100 la vogliamo, anche se riteniamo troppo alti 38 anni di contributi, ma riteniamo, al tempo stesso, che l’Ape sociale vada prorogata per non punire, altrimenti, chi svolge i lavori gravosi, le donne e chi è disoccupato”. “Infine, vorremmo sapere, al di là delle promesse, quali sono le reali intenzioni del Governo a proposito dei 41 anni di contributi, di Opzione Donna e della nona salvaguardia degli esodati. Il Governo metterà le risorse necessarie?”, conclude Damiano, in passato ministro del Lavoro in un governo di centrosinistra.


LAVORO, DAMIANO: “SERVE NONA SALVAGUARDIA ESODATI”

(9Colonne) Roma, 7 dic – “Condivido l’appello dei lavoratori ‘esodati’. Il Governo deve mettere in campo la nona e definitiva salvaguardia, come promesso in varie occasioni”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla Segreteria del Partito Democratico, a proposito della lettera spedita nei giorni scorsi al presidente della Repubblica da 6mila esodati. “Il problema – continua – ancora da risolvere riguarda circa 6.000 lavoratori, mentre le precedenti otto salvaguardie hanno messo al riparo, con la pensione, oltre 150.000 persone. Così si risolverebbe definitivamente il problema degli esodati, affrontato in modo risoluto e positivo con una dura battaglia del Pd nella passata legislatura con uno stanziamento di risorse pari a 11 miliardi di euro, non tutte spese. Il recupero di questi risparmi potrebbe contribuire a risolvere parzialmente il problema delle coperture finanziarie”. “Il problema va risolto. Come segnalato anche nel rendiconto del Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps appena reso pubblico”, conclude. (Red)