SALARIO MINIMO: DAMIANO (PD), “DI MAIO CI SPIEGHI QUELLO EUROPEO”

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Di Maio, dopo quello italiano, propone il salario minimo europeo, per ‘evitare che le aziende se ne vadano nei Paesi dell’Est Europa dove i salari sono più bassi’ e anche ‘per livellare gli stipendi’. Mi piacerebbe che ci spiegasse come intende fare, visto che andiamo da un salario minimo della Bulgaria di 1,67 euro lordi all’ora ad uno di 25,5 euro medi lordi della Danimarca. Facciamo la media?”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito delle dichiarazioni del ministro del Lavoro Luigi Di Maio sul salario minimo. “Abbassiamo i salari ai più ricchi e li aumentiamo ai più poveri? È evidente che scorciatoie di questo genere sono solo bandierine elettorali anacronistiche e impossibili da attuare. Se continueremo di questo passo andremo rapidamente contro il muro. Siamo già sulla buona strada”, conclude. (ANSA).


FISCO, DAMIANO: “NO AUMENTO IVA? DI MAIO NON CREDIBILE”

Roma, 11 mag. (askanews) – “Fa piacere che Di Maio insista nel sostenere che non si ‘aumenterà l’Iva per finanziare altri provvedimenti’, ad esempio l’iniqua flat tax di Salvini”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito delle parole del vice-premier Luigi Di Maio sul fisco. “Ma noi – continua – non gli crediamo, soprattutto perché nel recente passato il Governo ha già penalizzato una categoria debole, i pensionati, ridimensionando l’indicizzazione delle pensioni per finanziare altri provvedimenti: uno scherzetto che ruba dalle tasche dei pensionati, dal 2019 al 2021, la bella somma di 3,6 miliardi di euro. Dunque, pensioni più povere, a partire da tre volte il minimo (1.500 euro lordi mensili), e meno rivalutate rispetto all’andamento del costo della vita”. “Ma non dovevamo eliminare la povertà e migliorare il potere d’acquisto di salari e pensioni?”, conclude. Pol