Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 24 febbraio, gli articoli di: Francesca Schianchi su La Stampa; David Allegranti su Il Foglio; Claudio Marincola e Diodato Pirone su Il Messaggero; Rocco Vazzana su Il Dubbio; Elisa Calessi su Libero.
 

“Primarie ad aprile, Orlando corre”
 
 
“Perché la candidatura di Orlando disegna una nuova geografia nel Pd”
 
 
“Orlando sfida Renzi. Gentiloni: riforme, il governo va avanti”
 
 
“Orlando si candida alle primarie. Emiliano s’infuria per la data e invoca Prodi”
 
 
“Caccia ai voti degli ex bersaniani”
 
 
 
 


PD: DAMIANO, “OK PRIMARIE 30/4, INIZIALE PROPOSTA IRRICEVIBILE”

(ANSA) – ROMA, 24 FEB – “La data delle primarie è stata fissata il 30 aprile. La pressione esercitata dalle minoranze per impedire che il Congresso si tenesse in modo precipitoso e senza un adeguato dibattito, ha raggiunto il suo obiettivo. L’iniziale proposta di primarie il 7 aprile era irricevibile e sarebbe stata un atto di arroganza e di divisione in un momento già di particolare difficoltà e di tensione per il Pd”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “È prevalso il buon senso – prosegue – è importante che la proposta sia stata unitariamente condivisa dalla Commissione per il Congresso. Infine, poiché le primarie si tengono il 30 aprile e l’Assemblea nazionale che elegge il segretario il 7 maggio, questa scelta risolve anche un quesito politico che ha tenuto banco in questi mesi: l’ipotesi delle elezioni a giugno è definitivamente archiviata”, conclude. (ANSA)


PDL VOUCHER, MERCOLEDÌ TESTO BASE IN LAVORO CAMERA. VINCOLI SU PA PIÙ MARCATI

(Public Policy) – Roma, 24 feb – Arriverà mercoledì in commissione Lavoro alla Camera il testo base della pdl Voucher. La stessa commissione finirà i lavori sul ddl Autonomi martedì e solo dopo, come anticipato, si dedicherà alla pdl Voucher. Al momento sono 8 le proposte presentate e, dopo il ciclo di audizioni, si procederà all’adozione del testo base. Con molta probabilità verrà ripreso in larga parte il testo a prima firma Cesare Damiano (Pd), arricchito con norme di altre pdl. Tra queste, un richiamo più marcato sui vincoli della Pa sull’utilizzo dei buoni lavoro. (Public Policy)


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 23 febbraio, gli articoli di: Natalia Lombardo su L’Unità; Claudio Tucci su Il Sole 24 Ore; Francesco Grignetti e Andrea Giorgis su La Stampa; Bruno Vespa su Il Mattino; Ettore Maria Colombo su Quotidiano Nazionale.
 

“Congresso dem: Orlando si candida a segretario”
 
 
 
“Smart working a rischio falsa partenza”
 
 
“Migranti e lavoro, l’agenda Orfini prima crepa nella maggioranza”
“La scissione perde pezzi in Parlamento. Molti bersaniani rimangono nel partito”
 
 
“Renzi, gli scissionisti che non si decidono e l’ostico Emiliano”
 
 
 
“I colonnelli di Renzi: primarie sprint. Le tensioni Pd scuotono il governo”
 
 
 
 


PD: DAMIANO, “CANDIDATURA ORLANDO È UNA BUONA NOTIZIA”

(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “La candidatura di Orlando è una buona notizia perché ci offre la possibilità di condurre una battaglia di sinistra e riformista dentro il Partito Democratico: battaglia che ci ha sempre caratterizzati. Si tratterà, adesso, di discutere e condividere i contenuti di un programma che abbia al suo centro l’uguaglianza e la difesa dei diritti del lavoro e dello Stato sociale”. Lo afferma Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. (ANSA).


LAVORO: DAMIANO, “DATI CONFERMANO RITORNO ASSUNZIONI PRECARIE”

(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “I dati dell’INPS sull’occupazione confermano un drastico rallentamento nel 2016 dell’occupazione a tempo indeterminato: -763.000, pari a una diminuzione del 37,6% rispetto al 2015. Aumentano invece i contratti a termine”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Questi dati – prosegue – confermano che l’incentivo del 2015, molto favorevole, ha avuto un effetto-droga sul mercato, che è svanito con la decurtazione del 60% dello stesso incentivo nel 2016”. “Questa situazione – spiega Damiano – l’avevamo prevista, ma non siamo stati ascoltati. I dati confermano che stiamo tornando alle assunzioni precarie, dopo la parentesi del 2015 che aveva visto una forte crescita delle assunzioni con il contratto a tutele crescenti”. “Si indebolisce vistosamente la filosofia del Jobs Act che aveva scommesso sull’aumento strutturale del lavoro stabile”, conclude. (ANSA).