DL DIGNITÀ. DAMIANO: “SU DURATA CONTRATTI E CAUSALI PD SIA COERENTE”

(DIRE) Roma, 17 lug. – “Se Di Maio sceglie di incentivare la stabilizzazione dei contratti a termine corregge in modo importante il Decreto Dignità e sceglie la strada giusta per combattere la precarietà”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito del Decreto Dignità. “L’importante – continua – è che se ne sia accorto, anche se con ritardo. Pensare che il decreto, per come è congegnato, fosse la ‘Waterloo della precarietà’, era un misto di ingenuità e presunzione. Adesso che la discussione inizia alla Commissione Lavoro della Camera, bisogna entrare nel merito e dire ciò che va e ciò che non va. Un partito di sinistra come il Pd non può essere contro le causali: vanno solo scritte diversamente prevedendo, ad esempio, un regime transitorio che applichi la normativa ai nuovi contratti a termine, quelli stipulati a partire dalla conversione in legge del decreto. Sull’aumento delle mensilità di risarcimento in caso di licenziamento individuale illegittimo, portate fino a un massimo di 36 mesi, occorre osservare che si tratta della fotocopia della proposta approvata dalla Commissione Lavoro della Camera nella passata legislatura. Purtroppo il Governo, a mio avviso sbagliando, non fu d’accordo. Spero che il Pd non ostacoli questa misura”. “Non dovrebbero invece esserci dubbi circa la diminuzione della durata dei contratti a termine da 36 a 24 mesi: viene ripreso un emendamento presentato nella passata legge di Bilancio dall’onorevole Gribaudo del Pd, attuale responsabile Lavoro del Partito. Quindi immagino un coerente disco verde”, conclude. (Rai/ Dire)


DL DIGNITÀ: DAMIANO “DATI INPS SPESSO NON AZZECCATI”

ROMA (ITALPRESS) – “Di polemiche con Boeri, con l’Inps e la Ragioneria ne ho fatte parecchie nella scorsa legislatura, svolgendo il mio ruolo di Presidente della Commissione Lavoro della Camera. Boeri mi ha persino scritto una lettera, a me e alla Commissione, per lamentarsene. Quindi, nessuno stupore e nessun inedito se esiste un conflitto. La differenza con i 5 Stelle è che non ho mai parlato di complotto quando non concordavo con le cifre. Nè ho chiesto dimissioni. Quindi, inviterei tutti a essere un po’ più con i piedi per terra e anche un po’ di umiltà non guasterebbe”. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito del decreto Dignità. “Le previsioni dell’Inps – continua – sono tutte azzeccate e scientifiche? Non direi. Voglio fare qualche esempio: nel 2011 (Boeri non c’era), la previsione relativa agli esodati fatta dall’Inps era di 50.000 persone. A giugno dell’anno successivo era balzata a 392.000 (8 volte tanto!) e a consuntivo, dopo 8 salvaguardie, di 155.000. Numeri alquanto ballerini. Quindi, nessuno ha la verità in tasca o dispone della scienza infusa. A dicembre 2013, sempre secondo i dati dell’Inps, si era arrivati ad uno stanziamento di 11 miliardi e 600 milioni per 172.000 salvaguardati. Ebbene, 3 delle 8 salvaguardie complessive sono state finanziate con i risparmi generati dai numeri gonfiati delle salvaguardie precedenti e, per l’Ottava e ultima salvaguardia, l’Inps ha imposto come numero 30.700 unità: dopo quasi 2 anni solo 14000 domande sono state accolte, meno della metà. Queste sono le condizioni in cui ci siamo trovati nella scorsa legislatura: dunque, niente di nuovo sotto il sole. Forse andrebbe affrontato il tema della Governance degli Enti, al fine di sostituire l’uomo solo al comando con un normale e snello Consiglio di Amministrazione composto da 3 persone”. “Esiste, in Commissione Lavoro della Camera, una proposta di legge unificata elaborata nella scorsa legislatura che ha visto concordi tutti i partiti. Basta rimetterla in discussione e approvarla. Sarebbe già un passo avanti”, conclude. (ITALPRESS).




DL DIGNITÀ. DAMIANO: “SENZA TAGLIO CUNEO FISCALE È FUFFA”

(DIRE) Roma, 15 lug. – “Quale sarà la misura di riduzione strutturale del costo del lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato che il Governo intende adottare? Quale nuova normativa verrà introdotta per quanto riguarda i voucher in agricoltura e nel lavoro stagionale?”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito del decreto Dignità. “La riduzione del cuneo fiscale – continua – è la vera misura di incentivo all’occupazione di qualità. Senza questa misura il resto è fuffa e pura retorica. Per quanto riguarda i voucher, mentre ritengo positivo facilitarne l’uso in agricoltura esclusivamente per studenti e pensionati, modificando la legge esistente che già li prevede, ma con tetti di dimensione d’impresa (fino a 5 dipendenti) e di monte retribuzione (massimo 5.000 euro all’anno per azienda) troppo rigidi, altra cosa sarebbe tornare all’antico. Se si liberalizzassero nuovamente consentendone l’utilizzo anche per il normale lavoro dipendente (non solo per pensionati e studenti), torneremmo agli eccessi degli anni passati. Come si fa a suonare le trombe della lotta alla precarietà, come fa Di Maio, se contemporaneamente si dovessero allargare le maglie consentendo l’abuso dell’utilizzo dei voucher?”. “In questo caso l’azione dell’Esecutivo non si caratterizzerebbe per essere la ‘Waterloo della precarietà’, ma la ‘Waterloo del Governo’ sulle politiche del lavoro”, conclude. (Rai/ Dire)