PD: DAMIANO, “PRIMARIE AD APRILE INACCETTABILE FORZATURA TEMPI”

(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “Le primarie del Pd non si possono tenere ad aprile. Un’accelerazione di questo genere è del tutto incomprensibile perché significa un’inaccettabile forzatura dei tempi congressuali. La Commissione valuti l’impatto fortemente negativo di questa scelta in un momento già segnato da una forte destabilizzazione del Pd”. Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. (ANSA).


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 22 febbraio, gli articoli di Maria Zagarelli su L’Unità; Carlo Bertini su La Stampa; Carlo Conti su Il Messaggero; David Allegranti su Il Foglio; Franco Adriano, Carlo Valentini e Giuliano Cazzola su Italia Oggi; Ettore Maria Colombo su Quotidiano Nazionale; Roberta d’Angelo su Avvenire; Giulia Merlo su Il Dubbio; Wanda Marra su Il Fatto; Anna Maria Greco e Francesca Angeli su Il Giornale; Daniela Preziosi su Il Manifesto.
 

“Pressing per Orlando candidato: non diamo la sinistra a Emiliano”
 
 
 
“Scissione ancora più debole. E Matteo vola in California”
 
 
“Renzi, blitz negli Usa: riparto dal programma”
 
 
“La corsa di Emiliano (nel Pd) e di Orlando sgonfia la bolla degli scissionisti”
 
 
“Pd, sarà una mini-scissione”
“Saremo noi la vera sinistra Pd”
“La scissione Pd somiglia a quella dello Psiup dai socialisti”
 
 
“Emiliano fa l’ultima giravolta. Resto nel partito e sfido Renzi”
 
 
 
 
“Si divide anche la minoranza. Emiliano resta e si candida”
 
 
 
“Emiliano: resto e sfido Renzi”
 
 
“E ora il congresso sarà corsa a tre (Orlando ci pensa)”
 
 
 
“Vado, soffro, rimango. L’ex pm gioca alle tre carte”
“Orlando: guiderei il Pd, non la minoranza”
 
 
“Torna Emiliano, e corre con Renzi”
 
 
 
 


LAVORO: DAMIANO, “A MARZO CARTA DEI DIRITTI CGIL IN COMMISSIONE CAMERA”

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 22 feb – “La Carta dei diritti presentata dalla Cgil verra’ incardinata nella prima settimana di marzo”. Lo scrive su Facebook il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano (Pd). “Rispetto alla data inizialmente prevista – aggiunge – si tratta di uno slittamento di una settimana dovuto al protrarsi della discussione sulla proposta di legge dello Statuto del lavoro autonomo”. (RADIOCOR)



PD, DAMIANO: “RENZI INADEGUATO PER NUOVO PARTITO”

(9Colonne) Roma, 22 feb – Con l’uscita di Speranza, Rossi, Bersani, D’Alema “è ovvio che cambia la geografia politica del partito, il suo profilo” ma “Emiliano è un candidato che ha la sua forza, forse persino superiore, stando a sondaggi, a quella di Rossi e Speranza. La presenza della sinistra nel partito, e di una o più candidature alternative a Renzi, può favorire il ritorno di molti elettori e militanti che se ne sono andati. E quindi contenere l’emorragia di voti e di consensi”. Lo afferma Cesare Damiano presidente della commissione Lavoro della camera ed esponente della sinistra interna del Pd, in una intervista ad Italia Oggi nella quale si augura che “il tempo che ci separa dalla presentazione delle candidature per la segreteria consenta altri ripensamenti. Io sto lavorando in tal senso in queste ore. Mi sono battuto con forza contro la scissione perché capisco che si tratta di un’onda d’urto che non investe solo il partito democratico ma che, a seconda della sua ampiezza, avrà riflessi sulla tenuta del governo e sul quadro politico complessivo. Ho sentito tanta rabbia tra i miei compagni di viaggio che hanno alla fine deciso di restare, ma anche la percezione del rischio che un Pd diviso potrebbe non essere più il primo partito in Italia. Pensiamo a cosa significherebbe un governo a traino M5s” “siamo all’interno di una betoniera politica che mescola continuamente gli ingredienti” e “ci vuole un cemento capace di mettere insieme forze diverse e, all’interno del Pd, c’è bisogno di un cemento che sia in grado di unire il partito” ma “in questo Renzi rivela la sua inadeguatezza. La funzione della segreteria del partito è quella di fungere da perno di una costruzione unitaria. Le scelte di Renzi invece sono orientate a una logica di scontro. E se continuerà a prevalere la logica degli opposti estremismi, sarà difficile tenere insieme questa comunità. Renzi però fa fatica a essere la figura che unisce, deve rendersi conto che la fine della vocazione maggioritaria del sistema elettorale impone la presenza di leader che siano capaci di tenere insieme, di dialogare, di trovare compromessi. Nel partito e fuori”. (red)


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 21 febbraio, gli articoli di Monica Guerzoni e Tommaso Labate su Il Corriere della Sera; Francesco Grignetti e Carlo Bertini su La stampa; Tommaso Ciriaco e Luca Monaco e Valentina Lupia su La Repubblica; Maria Zegarelli su L’Unità; Roberta D’Angelo su Avvenire; Carlo Fusi e Davide Varì su Il Dubbio; Franco Adriano su Italia Oggi; Elisa Calessi su Libero; Adolfo Pappalardo su Il Mattino; Nino Bertoloni Meli su Il Messaggero; Ettore Maria Colombo su Quotidiano Nazionale; Amedeo Lamattina su Il Secolo XIX; Lina Palmerini su Il Sole 24 Ore; Wanda Marra su Il Fatto Quotidiano; de La Gazzetta del Mezzogiorno e de Il Tempo.
 

“I bersaniani ormai sono fuori. Venerdì i gruppi in Parlamento”
“Emiliano davanti al bivio, tentato dalla terza via”
“Gli ex Pci schierati per limitare gli addii”
 
 
“Il guardasigilli candidato antirenziano. Qualche scissionista cambierà idea”
“Renzi fa rotta su Orlando per coprirsi sulla sinistra”
 
 
“Orlando raduna la sinistra che resta: pronto a sfidare Renzi ed Emiliano”
“Nei circoli del Pd tra orgoglio e rabbia”
 
 
“Primarie a maggio. Orlando pronto alla sfida con Renzi”
 
 
 
“Scissione, suspence su Emiliano. Ma 50 parlamentari sono pronti”
 
 
 
“Pd in confusione. Ma il nocciolo resta la data del voto”
“Bersaniani ai saluti. Ma Emiliano tratta fino alla fine”
 
 
“Il Pd mette a rischio la manovra”
 
 
“Morta una minoranza se ne fa subito un’altra. La capeggia Orlando”
 
 
 
“La tentazione di Orlando: sfidare il leader da sinistra”
 
 
“Pd, scissione in ordine sparso”
 
 
“Renzi: la base non seguirà i ribelli. Orlando lancia la sfida all’ex premier”
 
 
 
 
“Pd, una crepa nel fronte contro Renzi”
 
 
“Il piano inclinato della frammentazione”
 
 
“L’obiettivo dei mediatori Pd è tenersi il soldato Emiliano”
 
 
 
“La galassia dei democratici”
“Il Pd all’ultimo miglio, oggi Direzione dell’addio”
 
 
“Orlando, Damiano e Cuperlo. Ci mancava una nuova corrente”
 
 
 
 


PD: DAMIANO, “CANDIDATO SINISTRA A SEGRETERIA? TUTTO IN MOVIMENTO”

(AGI) – Roma, 21 feb. – Se Michele Emiliano scendesse in campo ci sarebbe spazio per un’altra candidatura di sinistra alla segreteria del Pd come quella di Orlando? “Non saprei, è ancora tutto in movimento”. Così il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, risponde ai cronisti prima di entrare alla direzione del partito. A chi chiede un commento sull’assenza di Matteo Renzi, partito oggi per gli Stati Uniti, replica: “Io sarei venuto in direzione…” Per Damiano, infine, “margini per ricucire” con chi ha annunciato scissioni “ce ne sono sempre, se c’è la volontà politica”. (AGI)