PENSIONI. DAMIANO: “DOPO BOTTI, DA LEGA SILENZIO SU FORNERO”

(DIRE) Roma, 18 apr. – “Susanna Camusso ha fatto bene a richiamare il tema delle pensioni perché, dopo i botti della Lega in campagna elettorale sulla ‘cancellazione della Fornero’, è calato il silenzio”. Lo dice Cesare Damiano (Pd). “Abbiamo già suggerito a Martina – continua – di aggiungere questo quarto punto alle priorità del Pd. Le correzioni realizzate nella scorsa legislatura vanno continuate per rendere più equo il sistema: nona e definitiva salvaguardia per gli esodati; prosecuzione, oltre il 31 dicembre 2015, della sperimentazione di Opzione Donna; accesso alla pensione per chi ha 41 anni di contributi; pensione contributiva di garanzia per i giovani. Non tutto si può cancellare, ma molto si può correggere: questa è la nostra proposta non demagogica”. “Suggeriamo al futuro Governo, se ci sarà, di utilizzare le risorse non spese delle 8 salvaguardie e di Opzione Donna: si tratta di almeno 2 miliardi, già stanziati a suo tempo, da far ritornare nelle tasche dei pensionati”, conclude Damiano. (Com/Pol/ Dire)



PD: DAMIANO, “DA MARTINA PASSI AVANTI, NON STIAMO SU AVENTINO”

(ANSA) – ROMA, 17 APR – “Martina ha avanzato tre proposte del Pd per l’azione di Governo: è un passo avanti che ci consente di iniziare un discussione di merito e di tradurre finalmente in pratica l’affermazione che ‘non stiamo sull’Aventino'”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “Sui contenuti proposti da Martina – continua – che condivido, due considerazioni: se si è favorevoli all’accordo stipulato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sugli assetti contrattuali e sulla rappresentatività, non si può pensare di introdurre il salario legale in modo indifferenziato e universale: bisogna precisare che si tratta di applicarlo a coloro che non hanno un contratto di lavoro ma che, ad esempio, svolgono i lavori occasionali della Gig Economy. In secondo luogo, suggeriamo di non trascurare il tema della previdenza al fine di proseguire l’opera di correzione della legge Fornero iniziata nella scorsa legislatura (20 miliardi recuperati) e per introdurre la pensione contributiva di garanzia per i giovani”. “Se vogliamo recuperare un po’ di equità sociale questi sono i temi, accanto a quello della povertà”, conclude.(ANSA).


GOVERNO, DAMIANO: “PD APRA SUBITO DISCUSSIONE SU PUNTI PROGRAMMA”

Roma, 16 apr. (askanews) – “Il tempo del rinvio delle decisioni, anche per il Pd, si sta esaurendo. Se, come si prevede potrebbe esserci un incarico da parte di Mattarella nel corso della settimana, saremo costretti a uscire fuori dal guscio e a confrontarci. Per questo, servirebbe aprire una discussione nel Pd per fissare il nostro orientamento sui punti che potrebbero costituire il programma di un nuovo Governo ed esserci sottoposti”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “Vogliamo fare degli esempi? La clausola di salvaguardia sull’Iva, le pensioni, l’articolo 18 e il reddito di inserimento-cittadinanza. Quali sono le nostre proposte? Noi pensiamo, ad esempio, che sulla legge Fornero e sul Jobs Act, che saranno sicuramente un oggetto della discussione, si debba di nuovo intervenire per mettere in campo profonde correzioni. Cosa ne pensa il Pd? Per questo riteniamo necessaria una sede di discussione tempestiva per non arrivare a babbo morto o con decisioni prese dall’alto a prendere decisioni su materie così delicate”, conclude Damiano.


PD: DAMIANO A PARRINI, “BETTINI FIN TROPPO DELICATO SU RENZI”

(ANSA) – ROMA, 15 APR – “Dario Parrini, replicando all’intervista di Goffredo Bettini, parla di rappresentazioni caricaturali e ingiuriose. Ognuno la pensa come vuole, ma i dati di fatto contano più delle opinioni”. Lo dichiara Cesare Damiano (Pd). “Ho sentito con le mie orecchie – continua – Renzi affermare nella Direzione del Pd, prima delle elezioni, che la minoranza sarebbe stata rappresentata, nelle liste elettorali, in proporzione al risultato congressuale. A consuntivo, però, dei 120 deputati dell’area Orlando sono rimasti in 12. Una decimazione, purtroppo non nel senso di farne fuori 1 su 10, ma 9. Per non parlare dell’imbroglio delle donne pluricandidate nelle liste per far posto agli uomini. Ma questo non è bastato: oltre al ridimensionamento quantitativo della minoranza è stato pure messo un veto su alcuni nomi. Parrini queste cose non le sa? Penso che Bettini sia stato fin troppo delicato nel rappresentare ciò che è successo nel Pd”. “Rimandare il confronto, come è stato fatto con l’Assemblea del 21 aprile e mettere la testa sotto la sabbia aggiungerà nuova distruzione a quella già avvenuta”, conclude. (ANSA).


La newsletter di questa settimana

“Ritroviamo noi stessi e riprendiamo l’iniziativa..”

 

Il tribunale del Lavoro di Torino ha respinto un ricorso presentato da sei ex rider contro Foodora, multinazionale tedesca specializzata nelle consegne di cibo a domicilio. Si trattava della prima causa civile relativa a quella che chiamiamo Gig Economy, quella dei “lavoretti” precari sviluppata da parte di multinazionali che impiegano fattorini nella distribuzione e consegna di prodotti come pasti, pacchi e documenti, in cui il rapporto di lavoro è mediato, anziché da un contratto, da un’app. I querelanti – sei giovani rider – avevano visto interrompere il proprio rapporto con l’azienda dopo le mobilitazioni di piazza del 2016 originate dalla richiesta di un trattamento economico e normativo equo.
La vicenda è stata ben commentata da Dario Di Vico, del Corriere della Sera, in un tweet efficace: “Perché lasciare decidere (anche questo) alla magistratura? Fattorini licenziati, vince Foodora. Il giudice: Non sono dipendenti”. Perché il punto è proprio questo: una carenza legislativa.
 
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