Equo compenso:DAMIANO, importante decisione ministro Orlando

(ANSA) – ROMA, 7 AGO – “Importante decisione assunta dal Consiglio dei ministri, su proposta del Guardasigilli Andrea Orlando, a proposito di equo compenso per le prestazioni legali. Un passo avanti significativo che aiuta finalmente a mettere fine alla logica del lavoro, autonomo e dipendente, remunerato al ‘massimo ribasso’. Ci auguriamo che questo sia l’inizio di una svolta che deve riguardare tutte le professioni ordinistiche e non ordi’nistiche”. Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare DAMIANO, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “In Parlamento – prosegue – sono in discussione o sono state depositate alcune proposte di legge che riguardano il problema. Questa decisione puo’ dare la spinta decisiva per affrontarlo e per completare le tutele che sono state conquistate, alcuni mesi fa, con l’approvazione in Parlamento dello ‘Statuto del lavoro autonomo’”.(ANSA). IRA-COM 07-AGO-17 19:52


Sinistra: DAMIANO, Pisapia eviti no Mdp a legge bilancio Pd da solo non vince, serve premio a coalizione

ROMA, 6 AGO – “Senza il Pd non si puo’ ricostruire il centrosinistra e il Pd, da solo, non va da nessuna parte. Questa posizione va sostenuta anche per spingere lo stesso Partito democratico sulla strada del dialogo a sinistra e, di conseguenza, per una legge elettorale che preveda un premio di coalizione”. Lo dichiara Cesare DAMIANO, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Mi auguro che Giuliano Pisapia, con la capacita’ di inclusione che ha sempre dimostrato faccia vincere, nel suo partito in formazione, la posizione che sceglie il dialogo con il Pd. Articolo 1 sbaglierebbe se adottasse, a fini elettorali, un atteggiamento di pregiudiziale contrarieta’ nei confronti della legge di bilancio”. “Come sempre – prosegue – bisognerebbe partire dai contenuti e noi avanzeremo le nostre proposte. Sul versante del lavoro occorre garantire una ‘discontinuita”sugli incentivi per l’assunzione dei giovani. Devono essere strutturali e bisogna dire basta agli incentivi-spot modello Jobs Act. Occorre prevedere una revisione delle normative per impedire licenziamenti individuali e collettivi troppi facili e per prolungare le tutele garantite dagli ammortizzatori sociali”. “Sul fronte della previdenza – spiega DAMIANO – dobbiamo pretendere che tutti coloro che hanno fatto domanda per l’APE sociale, avendone i requisiti, possano accedere alla pensione: questo richiedera’ un rifinanziamento della normativa nella legge di Bilancio. Infine, bisognerebbe impedire l’innalzamento automatico dell’eta’ pensionabile collegata all’aumento della aspettativa di vita”. “La nostra proposta e’ quella di saltare o rallentare il gradino che nel 2019 portera’ a 67 anni il momento della pensione, con un aumento di ben 5 mesi. I contenuti non mancano per una battaglia di sinistra: altra cosa sarebbe una sterile opposizione pregiudiziale alla legge di Bilancio”, conclude.(ANSA). MAT-COM 06-AGO-17 18:05


PD: DAMIANO A MDP, “SFIDA È COSTRUZIONE PROGRAMMA CENTROSINISTRA”

(AGI) – Roma, 5 ago. – “Mi fa piacere che Enrico Rossi dica che Articolo 1 non è nemico del Pd e, al tempo stesso, di non essere d’accordo con quello che dice Padoan a proposito della flat tax: anch’io sono contrario al superamento della progressività della tassazione. Questo dimostra che si può essere di partiti diversi ma che la differenza la fanno, come sempre, i contenuti”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Chi vuole costruire ponti di comunicazione a sinistra – prosegue Damiano – deve battersi, nei rispettivi partiti, contro il pregiudizio di chi vuole cancellare i leader esistenti, si chiamino Renzi o Bersani. Un diversivo inutile e dannoso, perché la vera sfida è la costruzione di un programma di centrosinistra che assuma l’uguaglianza e la crescita come assi fondamentali di un futuro Governo”, conclude. (AGI)



ISTAT: DAMIANO, “BENE RIPRESA MA PREOCCUPA MERCATO LAVORO”

(ANSA) – ROMA, 4 AGO – “Il rapporto mensile dell’ISTAT ci dà buone notizie: l’Italia, dopo la lunga stagnazione, pare in ripresa. Quello che continua a preoccuparci è l’andamento del mercato del lavoro. Gli aumenti occupazionali più significativi riguardano i contratti a termine che raggiungono quota 2,69 milioni, il dato più alto dal 1992”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per questo – prosegue – sarà importante che, nella prossima legge di Bilancio, ci sia una misura di incentivo strutturale per l’assunzione dei giovani a tempo indeterminato che corregga definitivamente l’impostazione ‘a spinta’ varata con il Jobs Act che si è rivelata inefficace”. “Sosteniamo la tesi del viceministro Morando favorevole a una misura di riduzione strutturale del cuneo fiscale: il lavoro stabile deve costare meno di quello flessibile”, conclude. (ANSA).


PENSIONI: DAMIANO, “CHIEDO A BOERI QUANTI RISCATTATO LAUREA”

(ANSA) – ROMA, 2 AGO – “Abbiamo conosciuto, nel recente passato, l’avversione del Presidente dell’INPS Boeri per la quattordicesima erogata ai pensionati più poveri. Istituita dal Governo Prodi nel 2008, è stata incrementata con l’ultima legge di Bilancio: un provvedimento criticato da Boeri e sostenuto da noi. Ora l’INPS ci comunica che sono quasi 89.000 le quattordicesime pagate all’estero ai nostri pensionati: è forse la dimostrazione che chi ha pensioni basse decide di migrare in Paesi dove la tassazione è più favorevole e la vita costa meno”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Del resto – prosegue – se le grandi aziende di casa nostra, come la Fiat, scelgono di domiciliarsi nei Paesi fiscalmente più convenienti, perché dovremmo fare la morale a chi ha 1.000 euro di pensione al mese e lotta per la sopravvivenza? Inoltre, per quanto riguarda il riscatto gratuito della laurea, vorremmo ricordare che, sempre il Governo Prodi, ha consentito dal 2008 un riscatto molto favorevole per i neolaureati anche se non occupati: meno di 5.000 euro per ogni anno, rateizzabili in 10 anni (erano 3) senza interessi: importi detraibili al 19% dalla denuncia dei redditi dei genitori e ben deducibili quando trovano lavoro”. “Bisognerebbe intanto far sapere che questa norma esiste. Chiediamo a Boeri di sapere quanti giovani hanno usufruito di questa possibilità dal 2008 a oggi al fine di valutare un aggiornamento più favorevole della norma che consente di cumulare contributi per le generazioni intrappolate nel lavoro discontinuo”, conclude. (ANSA).


37 ANNI DI OSCURITÀ

La Procura di Bologna ha chiesto, nei mesi scorsi, l’archiviazione dell’indagine sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.
Ieri, intervistato in un tg, il procuratore Amato, ha ricordato che esiste una differenza tra la verità storica e quella giudiziaria. La storia non si ferma ma la giustizia, quando non è in grado di raccogliere elementi di indagine sostanziali, non può proseguire il suo compito.
Ecco: è la nostra storia. La storia di numerosi eventi avvenuti nel nostro Paese nei decenni passati e rimasti avvolti, nelle loro ragioni scatenanti, nell’oscurità. La rabbia e il dolore dei congiunti di tante vittime – di Bologna e di tante altre stragi – è la nostra. Quella di un Paese incapace di andare a fondo e decifrare, nelle aule di giustizia e nell’indagine storica, la realtà dei fatti. Il senso di spaesamento per tutto questo è comune e diffuso. Tutti i Paesi hanno i propri segreti indecifrabili. Ma certo, il nostro ne ha molti. Questa è una ferita per il nostro senso della vita civile che continuerà a sanguinare.