PENSIONI. DAMIANO: “GOVERNO SIA PIÙ PRECISO SU QUOTA 100”

RISCHIO PENALIZZAZIONE PER ALCUNE CATEGORIE (DIRE) Roma, 18 giu. – “Per il momento il Governo si limita a mettere sul piatto tutte le operazioni a costo zero e a forte impatto propagandistico”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “La prova del nove – continua – sarà costituita dalla legge di Bilancio quando, oltre a disinnescare le clausole di salvaguardia per evitare l’aumento dell’Iva, si dovranno anche trovare le risorse per la flat tax, il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero. Allora saranno dolori perché tutti questi soldi non ci sono. L’importante è che non si facciano pasticci che peggiorano la situazione anziché migliorarla”. Ad esempio, “mentre si parla continuamente di Quota 100, se non si precisa la formula si corre il rischio di penalizzare alcune categorie di lavoratori, ad esempio quelli che svolgono attività gravose, e di coinvolgerne positivamente pochi altri: mi riferisco al caso di una Quota che parta dai 64 anni di età, come ha fatto trapelare il Governo, che non cambierebbe di molto la situazione”, conclude. (Com/Ran/Dire)


JOBS ACT. DAMIANO: “DA CORREGGERE SU LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI”

(DIRE) Roma, 16 giu. – “Concordo con quanto detto da Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, a proposito di lotta alla precarietà. Il lavoro a tempo indeterminato, con incentivi strutturali, e la rivalutazione dell’apprendistato duale per i giovani, debbono diventare i pilastri delle politiche del lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico. “In questo senso – continua – sarebbe importante prevedere anche alcune correzioni per quanto riguarda i contratti a termine: la diminuzione del numero delle proroghe e la reintroduzione delle causali, al fine di limitarne l’utilizzo”. “Infine, non va trascurata l’esigenza di correggere il Jobs Act per quanto riguarda i licenziamenti individuali illegittimi: le mensilità minime di indennizzo, che sono 4, vanno raddoppiare, fino a un massimo di 24. L’attuale normativa consente licenziamenti troppo facili e poco costosi”, conclude Damiano. (Com/Pol/ Dire)


La newsletter di questa settimana

“Pensiero e azione (in chiave socialista).”

 

“Pensiero e azione” è una formula efficacissima coniata da Giuseppe Mazzini che ne fece la testata di un periodico da lui diretto tra il 1858 e il 1860. In seguito, divenne un segno di “identificazione” dell’azione politica repubblicana e radicale.
Mi permetto di appropriarmene perché non è detto che si possa sempre trovare una sintesi verbale migliore di una già esistente per riassumere ciò a cui ci si volge. Chiarendo fin da subito che non rinuncio alla mia matrice politica: quella socialista.
Dunque, mentre il Governo gialloverde muove i suoi primi – indubbiamente rumorosi e spesso contraddittori – passi, pensare e agire (in questo preciso ordine) è ciò che si deve fare per risalire la china della civiltà politica e, perché no, per fare meglio di quanto realizzato nel passato dal nostro centrosinistra.

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PENSIONI. DAMIANO (PD): “GOVERNO INDICHI COME SUPERARE FORNERO”

(DIRE) Roma, 15 giu. – “Dal 2008 a oggi, anche quest’anno, arriverà la quattordicesima ai pensionati con un reddito personale annuo fino a 13.193 euro: per la precisione, la somma verrà erogata il 2 luglio”. Così Cesare Damiano del Partito Democratico, a proposito del messaggio n. 2389 dell’Inps. “In 11 anni questa legge – continua – voluta dal governo Prodi a favore dei pensionati più poveri, ha distribuito circa 13 miliardi di euro. Quest’anno, i pensionati coinvolti saranno circa 3,5 milioni. Le cifre, suddivise in 3 fasce a seconda dei contributi versati, oscillano da 336 a 655 euro una tantum. Con la legge di Bilancio del governo Renzi, a seguito dell’accordo con il sindacato, le cifre erogate sono state rivalutate del 30% e il tetto, entro il quale si ha il diritto, è stato portato da 750 a 1000 euro mensili. Si è trattato di un miglioramento concreto che consolida una buona legge. Ci auguriamo che il Governo giallo-verde, dopo le promesse, indichi nella prossima legge di Bilancio le misure che intende adottare per ‘superare’ la legge Fornero. Nella passata legislatura abbiamo già messo le basi per questo ‘superamento’ e su questa strada vogliamo proseguire, senza fare però passi indietro: ad esempio, Quota 100 che parte da un minimo di 64 anni di età, come proposto dal Governo, sarebbe penalizzante rispetto alle attuali normative”. (Com/Mar/ Dire)