GOVERNO, DAMIANO: “PROLUNGARE GRADUATORIE VINCITORI E IDONEI CONCORSI P.A.”

(9Colonne) Roma, 5 set – “Prolungare le graduatorie dei vincitori di concorso e degli idonei, che scadono a fine settembre, non costa niente, anzi, farebbe risparmiare molti soldi alla Pubblica Amministrazione evitando di indire nuovi, inutili e costosi concorsi.” Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Correggere le decisioni dell’ex ministra Bongiorno è una priorità. In questo modo si renderebbe giustizia a migliaia di persone che hanno superato, nel passato, le prove concorsuali. Questo è importante soprattutto adesso che, con le uscite pensionistiche di Quota 100, si pone urgentemente il problema del ripristino del turnover nella Pubblica amministrazione”, conclude. (red)




GOVERNO, DAMIANO A CONTE: “NON RENDERE STRUTTURALE QUOTA 100. MA PD FAVOREVOLE A FLESSIBILITÀ SISTEMA PENSIONISTICO”

Roma, 1 set. (askanews) – “Conte ha detto una cosa importante: ci sarà un ‘programma unico’ e non un ‘contratto’ di Governo. Si tratta di un grande passo avanti”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Per fortuna – continua – i contenuti stanno riavendo il primo posto. Allora parliamone. Sulle pensioni, ad esempio, si tratta di fare meglio, non di tornare alla legge Fornero, come ci accusa strumentalmente Salvini. Quota 100 sarebbe preferibile chiamarla ‘Finestra 100’, perché il numero dei contributi richiesti per potervi accedere, cioè 38 anni, è fisso (cioè non scende se uno ha più di 62 anni di età, quella minima prevista per accedere alla Quota): a mio avviso, dovrebbe essere portata alla sua naturale scadenza. Non si tratta di una misura strutturale, perché dura solo 3 anni, ed è riservata a una platea di lavoratori ben individuata anagraficamente. Abbiamo anche visto, dai primi dati, che nei settori privati non si realizzerà l’effetto ‘sostituzione’: un nuovo pensionato=un nuovo occupato. Quindi, sulle pensioni occorre un intervento di messa a punto: 1) concludere la sperimentazione triennale di Quota 100; far diventare strutturale l’APE sociale e renderla accessibile a chi fa lavori pesanti e discontinui (edilizia); rivedere il meccanismo di indicizzazione voluto dal Governo gialloverde; affrontare il tema di Quota 41 e quello degli esodati”. “Il Pd è sempre stato favorevole alla flessibilità del sistema pensionistico: non a caso le Quote, quelle vere, le ha inventate il Governo Prodi”, conclude. Pol/Vep


GOVERNO: DAMIANO (PD), “CONTE ASCOLTI ESODATI E VINCITORI IDONEI DI CONCORSO”

Roma, 31 ago. (AdnKronos) – “Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, tra le realtà sociali che intende giustamente ascoltare nei prossimi giorni, dimostrando un alto grado di sensibilità, farebbe un gesto importante se trovasse il modo di ascoltare anche le associazioni degli esodati e dei vincitori e idonei di concorso”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico. “Si tratta di persone che attendono, da tempo, un po’ di giustizia, e che sono state, invece, anch’esse dimenticate”, conclude. (Pol/AdnKronos)


LAVORO, DAMIANO: “DA INIZIO ANNO PERSI 134MILA POSTI”

Roma, 30 ago. (askanews) – “Il Centro Studi Lavoro&Welfare, come di consueto, ha elaborato in tempo reale gli ultimi dati mensili (di luglio) dell’Inps sulla Cassa Integrazione (Cig)”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente di Lavoro&Welfare. “Nei primi 7 mesi del 2019 – continua – rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la Cig è aumentata del 18,06%, raggiungendo la cifra di 163 milioni di ore. Mentre la Cassa Integrazione Ordinaria (Cigo) e quella in Deroga (Cigd) diminuiscono rispettivamente del 4,73% e del 66,79%, la Cassa Integrazione Speciale (Cigs) aumenta del 42,66%, raggiungendo quota 101 milioni di ore, il 62% del totale: si tratta della forma di Cassa Integrazione più collegata alle crisi e ai potenziali licenziamenti. Il numero delle aziende in crisi che fanno ricorso a nuovi Decreti di Cigs, pur in diminuzione del 19,96%, è di 794 con 1.430 siti aziendali coinvolti sul territorio nazionale. I Contratti di solidarietà, anch’essi in diminuzione (-27,12%), sono 508. Se consideriamo le ore totali di Cig equivalenti a posti di lavoro con lavoratori a zero ore, in questi primi 7 mesi dell’anno (30 settimane lavorative), si determina un’assenza completa di attività produttiva per oltre 134.000 lavoratori, di cui 83.000 in Cigs. Di conseguenza, si sono perse oltre 20 milioni di giornate lavorative dall’inizio dell’anno. I lavoratori, che sono parzialmente tutelati dalla Cig, in questi 7 mesi hanno visto diminuire complessivamente il loro Reddito di 670 milioni di euro, al netto delle tasse. Questa situazione, accanto alla stagnazione economica, ha ripercussioni negative soprattutto sulla qualità dell’occupazione”. Va infine considerato che, a fronte dell’aumento della Cassa Integrazione che significa minore presenza sui luoghi di lavoro, gli incidenti mortali certificati dall’Inail in questi primi 7 mesi aumentano del 2%. Lavoro di qualità e sicurezza nei luoghi di lavoro restano, dunque, una priorità oltreché un’emergenza”, conclude. Pol/Bac