APPUNTAMENTI IN UMBRIA

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PD: DAMIANO, “SEDE CASAPOUND IN PIAZZA A ORVIETO INSULTO ALLA MEMORIA”

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Aprire una sede di Casapound nella piazza che a Orvieto ricorda le sette vittime trucidate dai fascisti il 29 marzo del 1944 è un insulto alla memoria e alla storia della città e del Paese. Mi associo alla ferma opposizione testimoniata dal sindaco Giuseppe Germani, dall’Anpi, così come dal presidio promosso dalla Cgil questa mattina.” Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, candidato per il Centrosinistra nell’uninominale al collegio Umbria 3-Terni. “È dovere di tutti gli italiani democratici contrastare la recrudescenza del fascismo in Italia in ogni forma si presenti. Nessuna sottovalutazione di un simile fenomeno è accettabile, così come nessuna forma di sdoganamento. La nostra Repubblica è nata dalla lotta antifascista. In quella lotta, nel sacrificio di tanti – come i Martiri di Camorena – affonda le radici la nostra Costituzione. Per questo – conclude – darò la mia adesione all’appello lanciato dall’Anpi a “respingere l’oltraggio alla città di Orvieto e ai suoi martiri, e a difendere con fermezza l’unità democratica della nostra comunità”. (ANSA).


MACERATA: DAMIANO, “BENE ADESIONE PD A MANIFESTAZIONE ANPI 24/2”

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – “Sono contento che il Partito Democratico abbia dato la sua adesione convinta – come dice il vicesegretario Maurizio Martina – alla manifestazione contro il terrorismo fascista, proposta dall’Anpi,che si terrà a Roma il 24 febbraio”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Negli anni ’70 e ’80 – prosegue – il Paese ha sconfitto il terrorismo, prima di tutto, fermandosi e riempiendo le piazze in innumerevoli occasioni. È stata la reazione popolare, sorretta e mediata dai partiti democratici e dalle organizzazioni sindacali, il primo e più forte presidio della democrazia che ha fatto da argine all’estremismo, alla violenza, al terrorismo”. “Non aver mostrato paura, esserci ritrovati tutti insieme è stata la nostra forza più grande nei momenti più bui di quegli anni. Riprendiamoci le piazze e respingiamo con grande forza qualsiasi forma di fascismo e di violenza”, conclude. (ANSA).


PENSIONI, DAMIANO: SÌ A PROPOSTE CONCRETE, NO A DEMAGOGIA

Roma, 8 feb. (askanews) – “Impostare il dibattito elettorale sul tema delle pensioni alimentando la finta alternativa tra ‘cancelliamo’ la legge Fornero o ‘teniamola’ com’è, è semplicemente fuorviante e presta il fianco alle solite sparate demagogiche. La legge del Governo Monti è già stata cambiata con le 8 salvaguardie, l’eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni e con l’introduzione dell’APE sociale. È da questi risultati, non risolutivi, che bisogna ripartire compiendo quegli ulteriori passi che non siamo stati in grado di compiere nella passata legislatura”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato Pd alle prossime elezioni alla Camera nel collegio di Terni. “Per farlo – prosegue – utilizziamo anche quella parte delle risorse stanziate ma non totalmente spese. Gli obiettivi vanno indicati e per noi sono semplici e realistici: rendere strutturale l’APE sociale (che scade alla fine di quest’anno), realizzare la nona salvaguardia degli esodati, proseguire con la sperimentazione di Opzione Donna e consentire, a chi ha 41 anni di contributi, di poter andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica. Queste sono proposte concrete, il resto è demagogia”, conclude.


GERMANIA: DAMIANO, ACCORDO TEDESCO SVOLTA STORICA

(ANSA) – ROMA, 7 FEB – “L’accordo raggiunto in Germania da sindacati e imprese che riguarda 900.000 metalmeccanici della regione del Baden-Wuerttemberg, rappresenta una svolta storica. Non solo c’è un aumento dei salari del 4,3%, ma si riconosce ai lavoratori di portare l’orario di lavoro a 28 ore settimanali per un massimo di due anni nel corso della vita lavorativa”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Se la riduzione verrà utilizzata per lavori di cura familiare o interesserà chi svolge un lavoro usurante – spiega – verrà riconosciuto lo stipendio intero. Questa soluzione fa venire in mente i contratti di lavoro che, negli anni ’90 in Italia, avevano istituito la ‘banca delle ore’. In questo caso, siamo di fronte a una soluzione che affronta radicalmente il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e che riconosce i fattori di usura e di gravosità nel lavoro”. “Una soluzione in controtendenza in un tempo nel quale Amazon propone il “braccialetto elettronico per ottimizzare il lavoro dei suoi dipendenti: una soluzione che segnerebbe, in negativo, il passaggio dal ‘ritmo’ vincolato della vecchia catena di montaggio all’ ‘algoritmo’ pervasivo del Grande Fratello”, conclude. (ANSA).


DAMIANO: “DI BATTISTA STRAPARLA, È OSTILE AL MONDO DEL LAVORO”

Roma, 6 feb. (askanews) – “Di Battista ha preso l’ennesimo colpo di sole fuori stagione. Straparla non sapendo come trascorrere più utilmente il suo tempo. Inveisce contro i sindacalisti per mascherare, senza riuscirsi, la sua ostilità verso il mondo del lavoro. Noi fanatici del Jobs Act? Ridicolo: di fanatico, al momento, è rimasto solo Di Battista”. Lo dichiara Cesare Damiano, leader dell’area laburista del Pd. “Le nostre proposte per cambiare il Jobs Act sono, da sempre, semplici e chiare: rendere strutturali gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, perché il lavoro stabile deve costare meno di quello flessibile; rendere più costoso il licenziamento illegittimo, che oggi è troppo facile e poco oneroso”, conclude.