Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 16 marzo gli articoli di: Valentina Conte su La repubblica; Giusy Franzese su Il messaggero; Paolo Baroni su la Stampa; Nicola Pini su Avvenire; Alessia Gozzi su Quotidiano nazionale; Andrea Colombo su Il Manifesto; Paolo Delgado su Il Dubbio; Antonio Signorini su Il Giornale; La Gazzetta del Mezzogiorno.
 

“Voucher, l’ultimo sprint per eliminarli”
 
 
“Voucher, spunta l’ipotesi abolizione”
 
 
“Il governo s’arrende, addio voucher”
 
 
“Opzione zero per il referendum”
 
 
 
“Il governo rottama i voucher. Dietrofront per evitare il referendum”
 
 
 
 
“Panico da referendum. Sui voucher indietro tutta di governo e Pd”
 
 
“Fobia referendum. Il governo teme un nuovo 4 dicembre”
 
 
 
“Il Pd straccia il voucher e cancella i referendum”
 
 
“Il governo si prepara ad abolire i voucher”
 
 
 
 


Rassegna Stampa

Segnalo, dai giornali del 15 marzo: l’intervista di Natalia Lombardo a Sandra Zampa su L’Unità; gli articoli di Giorgio Pogliotti, Claudio Tucci e Lina Palmerini su Il Sole 24 Ore; Lorenzo Salvia su Il Corriere della Sera; Filippo Santelli su La Repubblica; Paolo Baroni su La Stampa; Oscar Giannino, Giusy Franzese e Luca Cifoni su Il Messaggero; Nicola Pini su Avvenire; Olivia Posani su Quotidiano Nazionale; Roberto Rotunno su Il Fatto Quotidiano; Roberto Scafuri su Il Giornale; Franco Adriano su Italia Oggi; Andrea Colombo su Il Manifesto; l’intervista di Francesco Lo Dico a Maurizio Sacconi su Il Mattino. Infine, l’articolo di Aldo Costa su Il Tempo.
 

“Con Orlando perché lavora per unire, con lo stesso spirito di Prodi con l’Ulivo”
“Nasce Sinistra PD, la nuova area dem appoggia il Guardasigilli”
“Voucher, referendum il 28 maggio. Decreto più vicino”
 
 
“Voucher, referendum il 28 maggio. Verso il decreto per evitarlo”
“Voucher, nel Pd e nel governo parte la rincorsa a sinistra per evitare il referendum”
 
 
“Referendum, la data è il 28 maggio. Un decreto per abolire i voucher”

 
 
“Voucher, doppia mossa. Fissato il referendum. Un decreto per evitarlo”

 
 
“Referendum voucher il 28 maggio. Pressing per rinviare a giugno”
 
 
“Il magro bottino di chi cerca rivincite”
“Ticket per le famiglie e nodo micro imprese”
“Voucher, voto il 28 maggio corsa per evitarlo”
 
 
“Voucher, si vota il 28 maggio. Ma arrivano le nuove norme”
 
 
 
 
“Fissato il referendum: 28 maggio. Ma il governo vuole scardinarlo”
 
 
 
 
“Responsabilità solidale, l’altra tutela negata. Nei subappalti stipendi e contributi a rischio”
 
 
 
 
“Voucher, sì al referendum. La Cgil ricatta il governo”
 
 
“Spunta un decreto legge voucher”
 
 
“Referendum lavoro, il governo dice la data e pensa al decreto”
 
 
“Per noi inaccettabili i tetti alle aziende. Se la linea la da la Cgil, meglio le urne”
 
 
“Il 28 maggio referendum sui voucher”
 
 
 
 


REFERENDUM: DAMIANO, ESCLUSA IPOTESI VOUCHER PER IMPRESE

(ANSA) – ROMA, 15 MAR – Il testo base sulla modifica alla disciplina dei voucher “era un primo giro di manovella ed era suscettibile di cambiamento. Certo è che l’ipotesi su cui lavoreremo non prevede più le imprese e la P.A.”. Così il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd) spiegando che il testo raccoglieva undici diverse proposte e che il Pd “pensa che si debba fare un passo in avanti e che questo sia l’esclusione delle imprese dall’utilizzo dei voucher”. Le ipotesi in campo quindi restano due “o si mantengono per prestazioni meramente occasionali rese a persone e famiglie (prevista da un emendamento del Pd) oppure l’altra tesi è quella di eliminarli”, ha concluso Damiano. (ANSA).


REFERENDUM. DAMIANO: SE GOVERNO FA DL INTERVENTO ANCHE SU APPALTI

(DIRE) Roma, 15 mar. – “Ritengo che, pur essendo stato il mio testo di legge sugli appalti incardinato soltanto nella giornata di ieri, con tempi quindi più lunghi rispetto al testo sui voucher, la soluzione attraverso un eventuale decreto” per evitare i referendum della Cgil da parte del governo “debba anche comprendere il tema degli appalti. Sarebbe anacronistico risolvere un tema e non l’altro”. Così il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano del Pd, al termine della riunione del gruppo Pd. “Il governo- conclude- può tenere conto delle nostre proposte e del lavoro in corso dei ministeri competenti”. (Tar/ Dire)