ESODATI: CAMERA STUDIA NUOVA SOLUZIONE CON SINDACATI

Il principio base da cui si intende partire è quello di tutelare tutti gli esodati, individuando non tanto i numeri quanto le tipologie. La commissione ha all’esame una proposta di legge del Pd, di cui sono il primo firmatario, ma si attende il decreto ministeriale che deve essere adottato entro il 30 giugno.

Moffa ha riferito che “si è aperto un confronto estremamente importante tra il Parlamento e i rappresentanti sindacali, un tavolo che si impegna a trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità”.

“Non intendiamo seguire il balletto di cifre del ministero – ha spiegato Susanna Camusso – individuiamo le tipologie e in base a quello troviamo le risposte. Noi non pensiamo che ci possa essere una soluzione che salvaguarda una parta sola e un’altra no”.

“Tutti coloro che hanno firmato accordi entro il 31 dicembre – ha detto Raffaele Bonanni – dovranno essere tutelati. L’impatto lo verificheremo in sede tecnica e con un regime transitorio”.

Per Domenico Proietti, segretario confederale Uil, “il percorso individuato e’ quello per cui chi ha sottoscritto accordi ha diritto a vedersi applicata la vecchia normativa”.

Io ho ricordato che si sta aspettando il decreto ministeriale: “per ora abbiamo un testo non ufficiale. Speriamo che quello ufficiale non sia peggiorativo di quello che abbiamo che e’ restrittivo nelle norme e nei numeri, perché individua solo 65.000 esodati”. Ora la commissione ha incontrato i sindacati mentre si discute anche la proposta di legge in materia. Vorremmo perfezionarla e per raggiungere questo obiettivo abbiamo istituito un tavolo tecnico. Vorremmo lavorare celermente anche per individuare le risorse necessarie”.