Su Il Riformista, la recensione di Aldo Torchiaro de La congrega dei 13.
“Non un semplice giallo d’intrattenimento, ma un racconto che utilizza l’indagine poliziesca come strumento per restituire un luogo, una comunità e un’epoca precisa: la Cuneo del 1956, con i suoi ritmi, le sue abitudini, i suoi locali, le sue gerarchie sociali e le sue contraddizioni…”






