TURISMO: DAMIANO, “STAGIONALI ESCLUSI DA BONUS, RIMEDIARE”

(ANSA) – ROMA, 31 MAG – “Il Governo, con i decreti che si sono susseguiti, ha progressivamente e positivamente ampliato l’area delle tutele, includendo categorie precedentemente escluse. Rimangono però altri passi da compiere e dei chiarimenti da fornire, possibilmente tempestivi, a lavoratori che sono in ansia perché finora esclusi dai benefici previsti dal Governo.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e dirigente del Pd. “Ci riferiamo, ad esempio – continua – a oltre 40.000 lavoratori stagionali del turismo, non coperti dal bonus di 600 euro perché assunti con un contratto a tempo determinato anziché con il contratto stagionale. Fin qui le loro domande sono state respinte. Si tratta di porre rimedio: ben venga la preziosa revisione delle pratiche che l’Inps sta predisponendo dimostrando, ancora una volta, di avere a cuore i problemi dei lavoratori e dei cittadini.” “Tanto prima sarà resa ufficiale questa revisione, tanto meglio sarà per le preoccupazioni delle famiglie interessate”, conclude. (ANSA).


UBER: DAMIANO, “LEGGE PER REGOLARE SETTORE RIDER E CONTRATTI”

(AGI) – Roma, 30 mag. – “Sono molto soddisfatto dell’iniziativa assunta dal Tribunale di Milano a carico di Uber Italy, che si è concretizzata con il commissariamento di Uber Eats, la società di consegna di pasti a domicilio.” A dirlo è Cesare Damiano. L’ex ministro del Lavoro Pd spiega che “l’accusa è di caporalato. Gli argomenti utilizzati dai giudici sono schiaccianti: si parla di un ‘regime di sopraffazione retributivo’ (paghe da 3 euro all’ora), di sottrazione delle mance, di reclutamento ‘in una situazione di emarginazione sociale’ e di minacce nei confronti dei rider. Si strappa un altro velo sul ruolo svolto da alcune ‘multinazionali’ che applicano ancora i dogmi delle dottrine ultraliberiste: massimo profitto, massimo sfruttamento e umiliazione dei lavoratori. Lo si era già visto quando, in questo settore, alcune aziende di rifiutavano addirittura di fornire a loro spese i dispositivi di protezione individuale ai rider. Ancora una volta, per fortuna, sono intervenuti i giudici.” “È ora di pensare nuovamente, dopo alcuni provvedimenti presi, a una nuova regolazione legislativa e contrattuale di questi lavoratori. Un modello da estirpare e non da esportare, come piacerebbe ai molti teorici del paradigma della totale flessibilità del lavoro”, conclude. (AGI)



THYSSEN, DAMIANO: “INACCETTABILE SEMI-LIBERTA’ A MANAGER TEDESCHI”

(9Colonne) Roma, 29 mag – “Sarebbe inaccettabile concedere la semi-libertà ai due manager tedeschi condannati in via definitiva per il rogo della ThyssenKrupp di Torino.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e dirigente del Partito Democratico. “Era il 6 dicembre del 2007 e ci furono 7 vittime. Questi manager, a differenza di quelli italiani, non hanno scontato la pena nel nostro Paese e chiedono addirittura nuovi sconti di pena. L’Italia non lo deve permettere: la memoria di quei lavoratori deve rappresentare un monito per tutti e la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere una nostra priorità. Non dimentichiamo chi ha pagato con la propria vita. Il Governo italiano faccia sentire la sua voce”, conclude. (Red)