GOVERNO: DAMIANO, “ASPETTIAMO PROGRAMMA SU PENSIONI”

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – ” ‘Passa un giorno, passa l’altro, mai non torna il prode Anselmo…’, recitava una filastrocca di Giovanni Visconti Venosta. Staremo quindi a vedere quando e se nascerà il Governo giallo-verde. Su un punto siamo d’accordo con Salvini: al ‘totonomine’ preferiamo il ‘totocose'”. Lo dichiara Cesare damiano, del Partito Democratico, a proposito delle trattative tra Lega e M5S sulla formazione del governo. “Per questo – continua – aspettiamo con ansia il programma per esprimere le nostre valutazioni su elementi di merito. Sulle pensioni, ad esempio, apprezzo che si torni a parlare di quote, che abbiamo inventato io e Prodi nel 2007. Bisogna però evitare di penalizzare i lavoratori rispetto alla legislazione vigente. ‘Quota 100′, se verrà adottata, quale età minima prevedera’? Si parte da 60 anni ai quali sommare 40 di contributi? Si renderà strutturale l’Ape sociale che consente di andare in pensione con 63 anni e 36 di contributi? Il totale fa 99, anche se la misura è riservata a 15 categorie di lavoratori che svolgono attività ‘gravose’. Che dire dell’Ape volontaria, anch’essa da rendere strutturale, che, pur prevedendo una penalizzazione, consente di andare in pensione sempre a 63 anni, ma con appena 20 anni di contributi?”. “Bisogna che non vengano trascurati quei lavoratori, soprattutto donne, che hanno pochi contributi versati. Aspettiamo i dettagli di questo faticoso programma”, conclude. (ANSA).



La newsletter di questa settimana

“Ilva, Italia.”

 


 
La vicenda dell’Ilva di Taranto è una questione molto concreta per il Paese. E non posso che esprimere una profondissima preoccupazione. Come politico, uomo di governo, sindacalista, l’insieme della mia esperienza di vita. È una questione, per certi aspetti, vitale. Per 14.000 lavoratori. Per le loro famiglie. Per la città di Taranto. E anche per il Paese, per il quale quell’azienda rappresenta l’undicesimo produttore di acciaio del mondo e il cui volume di affari è percepibile nel Pil nazionale. Una vicenda che mette insieme compatibilità ambientali, sociali, industriali, economiche.
Su questa storia io appoggio il mio sguardo e vedo ciò che ho imparato a osservare, appunto, per una vita intera dedicata al Lavoro, all’industria, alla politica.
 
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