Le azioni del governo tradiscono il contenuto del libro Bianco

berlusconi“Il Libro bianco presentato dal Ministro del Welfare non si discosta nella sostanza dall’impostazione del precedente Libro Verde nonostante le consultazioni fatte dal governo. Confermiamo la nostra attenzione per alcuni obiettivi generali proclamati nel testo; quello di perseguire un welfare delle opportunita’ orientato allo sviluppo delle persone e all’inclusione sociale, la volonta’ di coniugare la sostenibilita’ con l’equita’, la valorizzazione dei territori e delle organizzazioni della societa’ civile, in particolare del terzo settore ed enti bilaterali”. Lo affermano in una nota congiunta Cesare Damiano, Enrico Letta, Tiziano Treu del Pd.

“Peccato che le azioni fin qui intraprese dal governo in tema di politiche sociali e del lavoro vadano in senso contrario a queste dichiarazioni – aggiungono -. Riservandoci una piu’ approfondita valutazione, sottolineiamo alcuni punti per noi fortemente critici: il principio di sussidiarieta’, che condividiamo, non puo’ sminuire il ruolo delle istituzioni pubbliche, di orientamento e di garanzia del raggiungimento degli obiettivi del welfare; la necessita’ di attuare un welfare universalistico non si concilia con la logica degli ammortizzatori sociali in deroga che viene sostenuta dal governo, rifiutando le nostre proposte di estendere a tutti i lavoratori e a tutte le imprese le tutele della CIG per prevenire il licenziamento, gli assegni di disoccupazione e di sospendere i licenziamenti dei precari della P.a.. La lotta alla poverta’ assoluta non puo’ giovarsi di istituti come la social card,che il Libro Bianco si ostina a difendere”.