Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Digitalizzazione, IA e lavoro: adeguare la contrattazione e la normativa

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Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 23 maggio del Tg Lavoro&Welfare.

In questo numero: intelligenza artificiale, nuove sfide per la contrattazione; formazione, al via gli “avvisi dialoganti” di Fonarcom ed Epar; 218mila dipendenti pubblici a rischio per l’intelligenza artificiale.
 
 
 
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20 MAGGIO: DAMIANO “DATA DA RICORDARE PER NOSTRE VITTORIE E MARTIRI”

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ROMA (ITALPRESS) – 20-Mag-24 – “Il 20 maggio del 1970, 54 anni fa, lo Statuto dei lavoratori diventava legge” Lo dichiara Cesare Damiano, ex Ministro del lavoro. “Ancora oggi, per questa legge fondamentale, mi sento di dire grazie a Giacomo Brodolini, Gino Giugni e Carlo Donat Cattin. Il 20 maggio del 1999, era un lunedì come oggi, le Brigate Rosse assassinavano brutalmente, in quel giorno simbolico, un grande giuslavorista, un riformista che è sempre stato dalla parte dei lavoratori: Massimo D’Antona. 20 maggio, una data da ricordare per commemorare le nostre vittorie e i nostri martiri”. (ITALPRESS).




INCIDENTI LAVORO: DAMIANO, GOVERNO HA ATTEGGIAMENTO ONDIVAGO

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Milano, 6 mag. (LaPresse) – “Siamo di fronte a stragi che si ripetono, Brandizzo, Firenze, Suviana. E ora Casteldaccia. Le cause di queste morti sul lavoro sono sempre le stesse purtroppo. Questo governo si trova di fronte a colossali investimenti che stanno arrivando col Pnrr, con opere infrastrutturali potenti. Ma, davanti al fatto che ci sarà un’imponente iniezione di risorse per investire in cantieri, ferrovie, per non parlare del Ponte sullo Stretto se mai decollasse, non mi pare che da parte di questo esecutivo ci sia la consapevolezza di dovere accompagnare tutto ciò con una altrettanto forte capacità di innovazione per la sicurezza sul lavoro”. Lo dice a LaPresse Cesare Damiano, politico ed ex sindacalista, che è stato deputato alla Camera e Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel secondo Governo Prodi, e che è considerato il padre del Decreto 81 del 2008 (noto come Testo Unico su salute e sicurezza sul lavoro), interpellato sulla strage a Casteldaccia.
Nel governo Meloni l’ex ministro Damiano vede un “atteggiamento ondivago”: “la liberalizzazione della catena degli appalti non va nella direzione della sicurezza sul lavoro. Il Decreto 81 già conteneva la patente a punti”, ma ora invece arriva “la patente a crediti, che non è parente della patente a punti”. Insomma – prosegue Damiano – “accanto a qualche passo avanti come il riconoscimento degli stessi standard contrattuali lungo tutta la catena d’appalto, che è stata una battaglia delle opposizioni, si registra dall’attuale governo un passo indietro nel cancellare i cattivi comportamenti delle aziende. Il che rende non efficace la misura rispetto a come concepita all’inizio”.
Damiano sottolinea: “c’è il giusto cordoglio, ma poi non c’è un atteggiamento corrispondente sotto il profilo legislativo, che tenga conto del passaggio che sarà caratterizzato dagli investimenti derivanti dal Pnrr. Tanto più necessario a fronte della reiterazione di questi incidenti”.
In queste stragi siamo di fronte “sempre alle stesse cause – ribadisce Damiano – Lo abbiamo visto nei cantieri, con i crolli, le cadute dall’alto. Lo vediamo con le esalazioni nocive che creano una catena di morti. In agricoltura col ribaltamento dei trattori. C’è bisogno di agire sulle indicazioni fondamentali del Decreto 81 del 2008: formazione, prevenzione e repressione, ma soprattutto sulle prime due”. “Le statistiche Inail – prosegue Damiano – ci dicono che nel primo trimestre di quest’anno, mentre aumentano leggermente gi gli infortuni, gli incidenti mortali diminuiscono da 196 a 191, rispetto al primo trimestre 2023. Stando alle nude statistiche c’è una leggera diminuzione, ma oggi altri morti si aggiungono e i dati Inail sono provvisori per via degli accertamenti burocratici dei decessi. Inoltre in questo primo trimestre si registra un aumento del 24% delle malattie professionali. Il lavoro quindi continua a uccidere e a rendere inabili”.
L’ex ministro pensa a nuovi strumenti. “A mio avviso – dice Damiano – un passo si può fare partendo dai settori piu a rischio, ad esempio con la mia proposta del cantiere digitale. Siamo davanti alle opere spinte dal Pnrr. Non tutti gli operai hanno lo stesso contratto, ci sono sacche di lavoro nero e a volte manca il coordinamento nei lavori. Io ho fatto una proposta: il cantiere digitale, che vuol dire l’uso dell’ Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione non solo per l’aumento della produttività della impresa, che va benissimo, ma anche per l’ integrità psicofisica delle persone che lavorano. Sarebbe una linea di aggiornamento del decreto numero 81″.”Si pensi – conclude l’ex ministro – al badge identificativo della persona accanto al contratto utilizzato: bisogna smettere di speculare sul costo del lavoro. Ma si pensi anche all’inserimento del microchip nel casco, nelle scarpe e nei guanti antinfortunistici e nelle imbragature per segnalare anomalie: se non indossati si ferma il lavoro della squadra. E poi anche la mappatura digitale del cantiere”.




Europa e competitività, anche nel mercato del lavoro. La “ricetta” di Mario Draghi

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Il mio editoriale, pubblicato il 26 aprile, su Ipsoa Professionalità Quotidiana

 

Nel discorso di fronte alla Conferenza di alto livello sul pilastro europeo dei diritti sociali, Mario Draghi ha spiegato le linee guida del rapporto sul futuro della competitività europea che gli è stato commissionato dalla Presidenza della Commissione UE e che sarà consegnato al Consiglio europeo. Un rapporto fatto di linee strategiche innovative per ridefinire un’Unione europea che sia capace di fronteggiare le sfide politiche ed economiche che il mondo ci mette davanti. La parola chiave è “indipendenza”. E nel mondo del lavoro? Secondo Draghi, un “input cruciale […] la nostra offerta di lavoratori qualificati” […]. “Con le società che invecchiano e gli atteggiamenti meno favorevoli nei confronti dell’immigrazione, avremo bisogno di trovare queste competenze internamente”. Siamo, insomma, a un crocevia della storia: l’Unione europea deve ritrovare l’ambizione dei Padri Fondatori e agire con spirito unitario.

 

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Lavoro&Welfare. Report Cassa Integrazione Guadagni: leggero calo in marzo. Prosegue la crescita sullo scorso anno

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Questo Report di sintesi, prodotto dal Centro Studi di Lavoro&Welfare in collaborazione con Studio Labores di Cesare Damiano, presenta tutti i numeri, elaborati sui dati Inps, Istat e Ministero del Lavoro, della Cassa Integrazione nel mese di marzo del 2024 e Focus sull’Indice Hcob Pmi e sulla Cig straordinaria per settori tra 2012 e 2024.
 
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I numeri dell’occupazione: l’Italia è lontana dall’Europa

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Occupazione: il punto su Europa e Italia. Aggiornato a dicembre 2023. Questo Report del Centro Studi di Lavoro&welfare e di Studio Labores presenta analisi ed elaborazioni, su dati Eurostat, Inps, Istat, Ministero del lavoro, aggiornati a dicembre del 2023, sull’andamento dell’occupazione in Europa e in Italia. A cura di Bruno Anastasia. Introduzione di Cesare Damiano.
 
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È nato sanitacomplementare.it

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Nella situazione attuale, salvaguardare la Sanità universale, una grande conquista sociale del nostro Paese, con il supporto di quella integrativa è un obiettivo essenziale.

Per questo abbiamo dato vita a sanitacomplementare.it, la piattaforma creata dall’Associazione Lavoro&Welfare, da Studio Labores di Cesare Damiano e dallo Studio Attuariale De Angelis Savelli e Associati.

Sanitacomplementare.it è uno spazio di studio, analisi e confronto che dà la parola a Istituzioni, Casse previdenziali, Fondi contrattuali, Parti Istitutive, Assicurazioni, Gestori finanziari e  accademici, protagonisti di questo processo critico per il futuro del Paese.

L’obiettivo della nostra iniziativa è creare il luogo in cui sviluppare il dibattito sullo sviluppo sostenibile della tutela della salute, affrontando temi cruciali come la sanità integrativa, la non-autosufficienza, la telemedicina, la Long Term Care. Sul sito trovate già, in video, tutti gli interventi al Convegno “Long Term Care: sviluppo e sostenibilità” del 17 luglio 2023 e i primi quattro numeri della rivista “Sanità Complementare” da scaricare gratuitamente.

 

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LavoroWelfare. Uno stato sociale moderno e innovativo

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Il numero 42, giugno 2022, di LavoroWelfare, dedicato all’urgenza di migliorare l’integrazione tra welfare pubblico e contrattuale e a disegnare un panorama aggiornato della previdenza complementare. Introduzione di: Cesare Damiano e Maurizio Agazzi. Articoli di: Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga, Lucia Anselmi, Giovanni Pollastrini, Pierangelo Albini, Innocenzo Cipolletta, Nunzio Luciano, Gianmario Casati, Filippo Contino, Gaia Spinella e Mario Iannaccone, Francesco Scaramozzino, Maria Giovannone e Veronica Verzulli, Domenico Proietti, Alberto Oliveti, Alberto Boidi, Stefano Ronchi, Stefano Gaspari, Massimo Marzeglia, Andrea Mornato, Francesco Bicciato, Giampiero De Pasquale, Paola Fersini e Giuseppe Melisi, Oliva Masini, Stefano Pavesi, Paolo De Angelis, Mauro Marè, Maurizio Sarti.
 
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Come cambia il lavoro nell’era del Covid

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Quarta indagine sul lavoro che cambia, edizione 2021. Realizzata da Lavoro&Welfare, dall’Unità di ricerca LO – Lavoro e organizzazioni del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università di Roma, Assolavoro e Uil. Arcadia Edizioni.

 
Dall’introduzione di Cesare Damiano:
Il sentimento principale che emergeva [nella terza edizione della ricerca] due anni fa era quello di una insicurezza diffusa tra i lavoratori, che essi fossero dipendenti o autonomi. I punti fermi dell’era del grande sviluppo post-bellico sono stati spazzati da tempo.
E nel nuovo passaggio storico – fotografato in questa ricerca – ci sono
le evidenti conseguenze dell’ondata di pandemia che si è abbattuta sul tessuto produttivo, sui suoi processi e, in ultima analisi, sul mondo del lavoro.
Si pensi solo ai processi di lavoro a distanza che si sono dovuti accendere in un lasso di tempo drammaticamente breve. Dal che deve, in tempi brevi,
scaturire un nuovo confronto tra Stato e parti sociali che devono intervenire
sul punto critico della regolazione di questa nuova messe di processi.
Se, da una parte, il sentimento di insicurezza tende, perciò, a crescere
con forza, possiamo constatare anche una ritrovata fiducia nelle organizzazioni
di rappresentanza che emergono, con nuovo vigore, dalla stagione,
che appare esaurirsi, della disintermediazione. Come sempre accade, da una
crisi, emergono anche opportunità: quella offerta agli attori della rappresentanza
è grande perché possono tornare ad essere motori di quella coesione
sociale che è la necessità più critica in questo passaggio storico.”
 
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