Left, aprile. La dignità del lavoro ai tempi dell’algoritmo

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“L’accordo sul trattamento dei lavoratori delle piattaforme digitali raggiunto l’11 marzo dal Consiglio d’Europa dei ministri del Lavoro e degli affari sociali squaderna sotto i nostri occhi tre interrogativi estremamente concreti. Primo, il futuro immediato del lavoro stesso; secondo, quanto sia urgente una reale e ben più robusta integrazione europea; terzo, quanto, di fronte all’evoluzione tecnologica dei rapporti di lavoro, sia adeguato alla realtà circostanze il sistema della contrattazione…”

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SANITÀ: DAMIANO “GOVERNO FORNISCA NUMERI GIUSTI E GARANTISCA FONDI”

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(ITALPRESS) ROMA 05-Apr-24 – “I numeri dimostrano che quando il Governo afferma di aver aumentato le risorse sulla Sanità dice una cosa non vera”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare ed ex ministro del Lavoro. “Perché un conto è ragionare in valori assoluti. Un altro è ragionare in percentuale sul Pil. I circa 134 miliardi stanziati quest’anno per la Sanità rappresentano il 6,2% del Prodotto interno Lordo, con una significativa diminuzione rispetto al 6,6% del 2023. Inoltre, la media dei Paesi Ocse è del 7,7% del Pil. E, soprattutto, lo standard dei Paesi europei più avanzati è intorno all’8%. Quindi, come affermano gli accademici firmatari dell’appello che lancia l’allarme sullo stato del Sistema Sanitario Nazionale, ‘a queste condizioni la spesa sanitaria non è in grado di assicurare compiutamente il rispetto dei Lea. Dunque, questo gap pesa sulla tenuta del Sistema Sanitario. Bisogna intervenire, non solo in termini di dotazione di risorse verso la Sanità pubblica: più personale, più formazione, strutture più adeguate, macchinari e tecnologie più avanzati”, continua Damiano.
“All’interno di questo ragionamento è anche necessario rivisitare il tema della Sanità di natura privata che non può sostituire o sovrapporsi a quella pubblica, che deve rimanere il pilastro fondamentale. Bisogna, piuttosto, governare il processo che ha portato alla costituzione di oltre 300 fondi, casse e mutue indirizzati alle prestazioni sanitarie con oltre 15 milioni di iscritti, attraverso la contrattazione sindacale, consolidando una direzione di marcia nella quale la complementarietà sia effettiva, cioè, non vista come un elemento di contrapposizione o di sovrapposizione, ma come un elemento di completamento e di sostegno dei più fragili. Va promossa, in particolare, la Sanità complementare di natura contrattuale che può avere un forte valore inclusivo, non solo per quanto riguarda il lavoratore standard, ma anche per chi è debole nel mercato del lavoro a causa del lavoro precario. La si deve rendere obbligatoria e puntare all’inclusione dei nuclei familiari dei lavoratori, comprendendo gli elementi più fragili, cioè bambini, anziani e disabili in una logica di mutualità. Per questo è necessaria una rivisitazione della legislazione di questo settore. Perché, mentre per quanto riguarda la previdenza complementare la legislazione relativa è nata fin dagli anni ’90 del XX Secolo ed è ben strutturata, la regolazione per legge della Sanità integrativa è ancora estremamente debole e disorganica”, conclude Damiano. (ITALPRESS).


Lavoro&Welfare. Report Cassa Integrazione Guadagni: leggero calo in febbraio. Nei primi due mesi del 2024 prosegue la crescita sullo scorso anno

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Questo Report di sintesi, prodotto dal Centro Studi di Lavoro&Welfare in collaborazione con Studio Labores di Cesare Damiano, presenta tutti i numeri, elaborati sui dati Inps, Istat e Ministero del Lavoro, della Cassa Integrazione nel mese di febbraio del 2024 e Focus sull’Indice Hcob Pmi e sulla Cig straordinaria per settori tra 2012 e 2024.
 
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I numeri dell’occupazione: l’Italia è lontana dall’Europa

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Occupazione: il punto su Europa e Italia. Aggiornato a dicembre 2023. Questo Report del Centro Studi di Lavoro&welfare e di Studio Labores presenta analisi ed elaborazioni, su dati Eurostat, Inps, Istat, Ministero del lavoro, aggiornati a dicembre del 2023, sull’andamento dell’occupazione in Europa e in Italia. A cura di Bruno Anastasia. Introduzione di Cesare Damiano.
 
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È nato sanitacomplementare.it

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Nella situazione attuale, salvaguardare la Sanità universale, una grande conquista sociale del nostro Paese, con il supporto di quella integrativa è un obiettivo essenziale.

Per questo abbiamo dato vita a sanitacomplementare.it, la piattaforma creata dall’Associazione Lavoro&Welfare, da Studio Labores di Cesare Damiano e dallo Studio Attuariale De Angelis Savelli e Associati.

Sanitacomplementare.it è uno spazio di studio, analisi e confronto che dà la parola a Istituzioni, Casse previdenziali, Fondi contrattuali, Parti Istitutive, Assicurazioni, Gestori finanziari e  accademici, protagonisti di questo processo critico per il futuro del Paese.

L’obiettivo della nostra iniziativa è creare il luogo in cui sviluppare il dibattito sullo sviluppo sostenibile della tutela della salute, affrontando temi cruciali come la sanità integrativa, la non-autosufficienza, la telemedicina, la Long Term Care. Sul sito trovate già, in video, tutti gli interventi al Convegno “Long Term Care: sviluppo e sostenibilità” del 17 luglio 2023 e i primi quattro numeri della rivista “Sanità Complementare” da scaricare gratuitamente.

 

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LavoroWelfare. Uno stato sociale moderno e innovativo

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Il numero 42, giugno 2022, di LavoroWelfare, dedicato all’urgenza di migliorare l’integrazione tra welfare pubblico e contrattuale e a disegnare un panorama aggiornato della previdenza complementare. Introduzione di: Cesare Damiano e Maurizio Agazzi. Articoli di: Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga, Lucia Anselmi, Giovanni Pollastrini, Pierangelo Albini, Innocenzo Cipolletta, Nunzio Luciano, Gianmario Casati, Filippo Contino, Gaia Spinella e Mario Iannaccone, Francesco Scaramozzino, Maria Giovannone e Veronica Verzulli, Domenico Proietti, Alberto Oliveti, Alberto Boidi, Stefano Ronchi, Stefano Gaspari, Massimo Marzeglia, Andrea Mornato, Francesco Bicciato, Giampiero De Pasquale, Paola Fersini e Giuseppe Melisi, Oliva Masini, Stefano Pavesi, Paolo De Angelis, Mauro Marè, Maurizio Sarti.
 
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Come cambia il lavoro nell’era del Covid

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Quarta indagine sul lavoro che cambia, edizione 2021. Realizzata da Lavoro&Welfare, dall’Unità di ricerca LO – Lavoro e organizzazioni del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università di Roma, Assolavoro e Uil. Arcadia Edizioni.

 
Dall’introduzione di Cesare Damiano:
Il sentimento principale che emergeva [nella terza edizione della ricerca] due anni fa era quello di una insicurezza diffusa tra i lavoratori, che essi fossero dipendenti o autonomi. I punti fermi dell’era del grande sviluppo post-bellico sono stati spazzati da tempo.
E nel nuovo passaggio storico – fotografato in questa ricerca – ci sono
le evidenti conseguenze dell’ondata di pandemia che si è abbattuta sul tessuto produttivo, sui suoi processi e, in ultima analisi, sul mondo del lavoro.
Si pensi solo ai processi di lavoro a distanza che si sono dovuti accendere in un lasso di tempo drammaticamente breve. Dal che deve, in tempi brevi,
scaturire un nuovo confronto tra Stato e parti sociali che devono intervenire
sul punto critico della regolazione di questa nuova messe di processi.
Se, da una parte, il sentimento di insicurezza tende, perciò, a crescere
con forza, possiamo constatare anche una ritrovata fiducia nelle organizzazioni
di rappresentanza che emergono, con nuovo vigore, dalla stagione,
che appare esaurirsi, della disintermediazione. Come sempre accade, da una
crisi, emergono anche opportunità: quella offerta agli attori della rappresentanza
è grande perché possono tornare ad essere motori di quella coesione
sociale che è la necessità più critica in questo passaggio storico.”
 
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