Covid-19. Il bilancio del mese di dicembre 2021

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Prodotto dall’Osservatorio Covid-19 del Centro Studi di Lavoro&Welfare. Questo Report dell’Osservatorio Covid-19 del Centro Studi di Lavoro&Welfare presenta analisi ed elaborazioni dei dati di Ministero Della Salute e Inail sulla progressione della pandemia nel mese di dicembre 2021. A cura di Piero Pessa. Introduzione di Cesare Damiano.
 
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LavoroWelfare. Esg: l’etica crea valore

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In collaborazione con Invesco, il numero 41 di LavoroWelfare: Environmental, Social, Governance, l’etica crea valore. Introduzione di Cesare Damiano. Articoli di: Giuliano D’Acunti, Christian Lamonaca, Marta Castelli e Massimo Bruno, Gaetano Casalaina e Gloria Farinoni, Claudia Segre, Luca Marini, Fabrizio Iaccarino, Marco Visani con Miguel Terrinoni, Beatrice Tarabelli e Stefano Campanini.
 
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Come cambia il lavoro nell’era del Covid

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Quarta indagine sul lavoro che cambia, edizione 2021. Realizzata da Lavoro&Welfare, dall’Unità di ricerca LO – Lavoro e organizzazioni del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università di Roma, Assolavoro e Uil. Arcadia Edizioni.

 
Dall’introduzione di Cesare Damiano:
Il sentimento principale che emergeva [nella terza edizione della ricerca] due anni fa era quello di una insicurezza diffusa tra i lavoratori, che essi fossero dipendenti o autonomi. I punti fermi dell’era del grande sviluppo post-bellico sono stati spazzati da tempo.
E nel nuovo passaggio storico – fotografato in questa ricerca – ci sono
le evidenti conseguenze dell’ondata di pandemia che si è abbattuta sul tessuto produttivo, sui suoi processi e, in ultima analisi, sul mondo del lavoro.
Si pensi solo ai processi di lavoro a distanza che si sono dovuti accendere in un lasso di tempo drammaticamente breve. Dal che deve, in tempi brevi,
scaturire un nuovo confronto tra Stato e parti sociali che devono intervenire
sul punto critico della regolazione di questa nuova messe di processi.
Se, da una parte, il sentimento di insicurezza tende, perciò, a crescere
con forza, possiamo constatare anche una ritrovata fiducia nelle organizzazioni
di rappresentanza che emergono, con nuovo vigore, dalla stagione,
che appare esaurirsi, della disintermediazione. Come sempre accade, da una
crisi, emergono anche opportunità: quella offerta agli attori della rappresentanza
è grande perché possono tornare ad essere motori di quella coesione
sociale che è la necessità più critica in questo passaggio storico.”
 
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COVID: DAMIANO, “CRESCITA CIG È CAMPANELLO D’ALLARME”

A dicembre 2021 le ore aumentano del 32,54% e superano 120 milioni
 

 
(ANSA) – ROMA, 23 GEN – “A dicembre 2021 le ore di Cassa integrazione aumentano, rispetto al mese precedente, del 32,54% e superano i 120 milioni di ore autorizzate.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente di Lavoro&Welfare, a proposito del Rapporto del Centro Studi, che elabora i dati mensili dell’Inps. “Si tratta – spiega – di un’inversione di tendenza, dopo le diminuzioni di settembre, ottobre e novembre, collegata alla nuova ondata della pandemia. Sul lungo periodo, invece, si conferma una tendenza alla diminuzione. L’aumento di dicembre rappresenta un campanello d’allarme che ci fa pensare al fatto che i primi mesi del 2022 non saranno, dal punto di vista della crescita economica, brillanti come i precedenti. Del resto, questo trend della crescita in rallentamento per l’anno in corso è già stato segnalato da Bankitalia. Pesa sulla nostra economia, per effetto del Covid, l’incremento dell’inflazione dovuto in particolare all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, con il conseguente rallentamento delle attività economiche al quale si aggiunge, come causa, anche l’aumento dei contagi. Basta osservare l’aspetto delle nostre città che ci ricorda il tempo del lockdown. Sotto il profilo dell’impatto della Cig sul potere d’acquisto dei lavoratori, vale la pena di sottolineare che, mediamente, ogni dipendente collocato a zero ore nel corso dei dodici mesi del 2021 ha subito una riduzione complessiva del proprio reddito di circa 5.900 euro al netto delle tasse”. “In sostanza, ogni mese di Cassa equivale a una perdita salariale media di circa 500 euro”, conclude. (ANSA).