Nella puntata 29 aprile 2026 del Focus Lavoro&Welfare, che curo per l’agenzia Italpress, ho intervistato Rocco Palombella, Segretario Generale della Uilm-Uil.
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I 10 minuti con Cesare Damiano. Cosa c’è davvero nel Decreto Lavoro?
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Su Radio Radicale, l’edizione del 30 aprile della rubrica settimanale con Antonello De Fortuna.
LavoroWelfare. Lavoro in Somministrazione: il nuovo Contratto.
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Questo numero di LavoroWelfare è dedicato al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro in Somministrazione – del quale riporta Il testo integrale -, sottoscritto da Assolavoro – l’Associazione Nazionale che rappresenta le Agenzie per il Lavoro che producono oltre l’85% del fatturato complessivo legato alla somministrazione – e dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e di categoria Nidil-Cgil, FeLSA-Cisl e UilTemp.
Articoli di: Cesare Damiano, Agostino Di Maio, Davide Franceschin, Daniel Zanda, Lucia Grossi.
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Lavoro: Damiano “Difendere il potere d’acquisto e la stabilità dell’occupazione”
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ROMA, 28 aprile (ITALPRESS) –Fornire un contributo per riposizionare la sinistra intorno ai temi della riduzione della disuguaglianza e all’affermazione di una nuova generazione di diritti sociali.
Parte da queste premesse il libro“L’Italia che non arriva a fine mese”– edito dalla Fondazione Feltrinelli – scritto da Cesare Damiano insieme a Mimmo Carrieri e Agostino Megale. Il volume nel sottotitolo riporta quello che può essere letto come un invito: “Lavoro e salari: una questione di sinistra”. Spiega l’ex ministro e sindacalista della Cgil: “Sappiamo che la sinistra si è sempre identificata nel lavoro. Allora la domanda che noi ci siamo posti è come mai oggi, secondo le statistiche, i lavoratori e soprattutto gli operai non votano più a sinistra, ma votano a maggioranza il centrodestra. Questo vuol dire che anche la sinistra ha commesso i suoi errori. A mio avviso un errore fondamentale è stato, a partire dagli anni ’90, un’idea di globalizzazione dell’economia troppo ottimistica. In secondo luogo aver accettato un’idea non tipicamente di sinistra, quella che ha sostituito inevitabilmente alla persona il mercato con le liberalizzazioni e le privatizzazioni dell’economia”.
“Credo, invece, che lo Stato debba ancora indirizzare la politica industriale di un Paese. Inoltre in alcuni casi, penso al Jobs Act, quando un governo di centrosinistra lancia un messaggio ai lavoratori dicendo ‘renderò più debole la tutela dal licenziamento’, poi non possiamo aspettarci che quei lavoratori pensino di essere tutelati da quel tipo di politica”.
Secondo Damiano il centrosinistra deve attenzionare in particolare due problemi: “Il primo legato al potere d’acquisto e alla stabilità del lavoro. Il secondo è il futuro del welfare, vale a dire lo stato sociale: parliamo di pensioni, di ammortizzatori e di sanità. In Italia ci sono, secondo le statistiche, almeno 3 milioni di lavoratori cosiddetti poveri. La mia generazione alla parola lavoro abbinava la parola benessere, stabilità, futuro. La parola povero non stava insieme alla parola lavoro. Oggi purtroppo, nonostante il fatto che si abbia il lavoro, non è detto che si arrivi a fine mese. Quindi c’è un impoverimento delle retribuzioni. Le retribuzioni del 2024 paragonate a quelle degli anni ’90 – parlando di medie – perdono quasi tre punti percentuali”.
“Se pensiamo alla Francia e alla Germania, vediamo che invece le retribuzioni guadagnano più del 30% del loro potere d’acquisto. Quindi una distanza abissale che ci deve interrogare sul che cosa bisogna fare per ridare fiato alle retribuzioni e alla stabilità del lavoro”. In questo scenario gli obiettivi dovrebbero essere, per quanto riguarda il salario, “diminuire la distanza fra il salario netto e il salario lordo, il cosiddetto cuneo fiscale”, sottolinea Damiano.
Poi, “incentivare i rinnovi dei contratti purché avvengano alla loro scadenza naturale, perchè non farlo nei tempi giusti vuol dire perdita di potere d’acquisto, mentre incentivare il rinnovo significa costi in meno per l’imprenditore e più soldi al lavoratore”. Una terza misura è il salario minimo: “Anziché il muro contro muro, cominciamo da quegli spicchi di lavoro che non hanno una tutela contrattuale, penso ai rider, che sono super sfruttati. In quel caso applichiamo il salario minimo, questi 9 euro lordi all’ora, che andrebbero rivalutati per l’inflazione che c’è stata in questo periodo, e rendiamo per legge non derogabili i minimi contrattuali di tutti i contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.
Sul terreno della precarietà, Damiano osserva come si deve passare “dalla logica della flexicurity a quella della flexstability”, quindi riconoscere la flessibilità della prestazione all’azienda, ma in cambio il lavoratore deve avere la stabilità del rapporto di lavoro. “In sostanza, non dobbiamo più avere paura di dire che il lavoro a tempo indeterminato è un obiettivo anche per le giovani generazioni. Non è vero che i giovani vogliono saltare da un lavoro all’altro. Lo fanno, in alcuni casi, per migliorare o per costrizione”.
Infine, sul tema delle pensioni, visto che siamo ormai nel sistema contributivo con il quale “tanto versi tanto incassi, fissiamo una soglia, ad esempio 64 anni, a partire dalla quale si può andare in pensione per scelta. È evidente: prima vado meno prendo, vado più tardi e prenderò di più. Distinguendo e facilitando l’ingresso verso la pensione anche prima dei 64 anni, come già capita, a coloro che svolgono i lavori usuranti o gravosi”, conclude Damiano. (ITALPRESS)
Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Amazon-sindacati: due accordi per la privacy dei lavoratori e la conciliazione vita‑lavoro
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Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 23 aprile del Tg Lavoro&Welfare.
In questo numero: Amazon firma in Italia il primo accordo sindacale della sua storia; terziario, entro 10 anni mancherà mezzo milione di lavoratori; “GenerAzione Talento”, un progetto per valorizzare senior e giovani.
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Radio Radicale. Presentazione di “L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra”
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Su Radio Radicale, l’intervista rilasciata, il 17 aprile, a Sonia Martina, da Cesare Damiano e Agostino Megale sul volume del quale sono autori insieme a Mimmo Carrieri.
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Sull’online Il Confronto, l’intervista che ho rilasciato a Bruno Marfè.
“L’Italia al bivio: tra deindustrializzazione e paralisi del Welfare”
Rassegna stampa
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Il mio articolo pubblicato sul numero 37 di Forme – Informazioni e opinioni sulle politiche attive del lavoro.
“Quando il capo è un algoritmo”
Rassegna stampa
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L’intervista che ho rilasciato a Veronica Passeri, l’11 aprile, su Quotidiano Nazionale.
“L’ex ministro Damiano: il lavoro non può essere povero”
Rassegna stampa
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Il mio articolo su L’unità dell’8 aprile.
“Flat tax per i pensionati all’estero. Fratelli d’Italia tra ingiustizia e propaganda”
Rassegna stampa
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Su La Repubblica Affari&Finanza del 7 aprile, l’articolo di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano, Agostino Megale.
“Contro la crisi dei salari un nuovo patto sociale per occupazione di qualità”
Il Podcast di Cesare Damiano. Sfruttamento dei rider: le norme che ci sono (e quelle che mancano)
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La nuova puntata del Podcast di Cesare Damiano, la serie di podcast, che curo per QuotidianoPiù dell’editrice Giuffrè Francis Lefebvre.
Le recenti iniziative giudiziarie della Procura di Milano che hanno investito il settore del food delivery ci danno occasione di fare il punto sulla normativa che riguarda il lavoro nel settore delle piattaforme digitali.
“Sfruttamento dei rider: le norme che ci sono (e quelle che mancano)”
Lavoro&Welfare. Nel 2025 la Cassa Integrazione Guadagni cresce sul 2024: la richiesta sfiora i 600 milioni di ore
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Questo Report di sintesi, prodotto dal Centro Studi di Lavoro&Welfare in collaborazione con Studio Labores di Cesare Damiano, a cura di Giancarlo Battistelli, presenta tutti i numeri, elaborati sui dati Inps e Ministero del Lavoro, della Cassa Integrazione nel 2025 e un Focus sulla Cig straordinaria per settori tra 2013 e 2025.
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I numeri dell’occupazione: il mercato del lavoro italiano in un’Europa lontana e divisa
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Occupazione: il punto su Europa e Italia. Aggiornato a marzo 2025. Questo Report del Centro Studi di Lavoro&welfare e di Studio Labores presenta analisi ed elaborazioni, su dati Eurostat, Inps, Istat aggiornati a novembre del 2025, sull’andamento dell’occupazione in Europa e in Italia. A cura di Bruno Anastasia. Introduzione di Cesare Damiano.
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