P.A.: DA CDM VIA LIBERA AL DECRETO BRUNETTA

 “La class action nel settore della pubblica amministrazione entrerà in vigore da gennaio 2010, come nel settore privato” ha detto Brunetta spiegando che le norme sull’azione risarcitoria collettiva sono state stralciate dal decreto di attuazione delle riforma della pubblica amministrazione e saranno inserite in un provvedimento ad hoc. Una spiegazione che non sta in piedi secondo Linda Lanzillotta, responsabile Funzione pubblica del Partito Democratico. “Il ministro Brunetta – afferma Linda Lanzillotta – cede alle resistenze della burocrazia e alle pressioni lobbistiche dei concessionari dei servizi pubblici. Rinuncia alla class action che lui stesso aveva indicato come la rivoluzione che avrebbe finalmente tutelato i cittadini nei confronti dei soprusi delle amministrazioni e di tutti coloro che erogano servizi pubblici. Come un punto chiave della sua ‘rivoluzione’. Ma, nonostante gli annunci, a dimettersi il ministro non ci pensa per nulla. No, caro ministro. Speravamo che avrebbe avuto più coerenza e più coraggio. Ma così non è stato”. La replica del ministro Brunetta non si è fatta attendere: “La Lanzillotta ha perso un’altra occasione – ha detto -. Invece che fare della sterile polemica, valuti i fatti. I fatti sono che, come da impegno del presidente del Consiglio Berlusconi, l’azione collettiva nel settore pubblico entrerà in vigore dal primo gennaio 2010”.

PA: BRUNETTA SA QUELLO CHE DICE? di Cesare Damiano

Siamo curiosi di sapere dal ministro Brunetta se sara’ in grado di mantenere la promessa di presentare, lunedi’ prossimo, i decreti legislativi relativi alla pubblica amministrazione. Infatti, se il ministro leggesse il testo delle legge delega verrebbe a sapere che il parere della Conferenza Unificata con le autonomie locali deve precedere la presentazione del decreto legislativo, che Brunetta ha annunciato per lunedi’ prossimo. Dunque, o il ministro non sa qual che dice o sara’ costretto a non rispettare la legge.