L’intenzione del ministro Sacconi di adottare nuove misure per l’occupazione dimostra che, se pur timidamente, il governo comincia a rendersi conto della gravita’ della situazione. L’autunno portera’ cattive sorprese e bisognerebbe prepararsi per tempo.Condivido l’idea del ministro d’incentivare le imprese ad assumere lavoratori dalla cassa integrazione o dalla mobilita’: un idea antica che rappresenta forse una novita’ per un governo che ha cancellato il credito d’imposta automatico a favore dell’occupazione stabile. Questo incentivo non dovrebbe ovviamente riguardare aziende che hanno a loro volta lavoratori in cassa integrazione. La seconda proposta vorrebbe consentire alle aziende, che rinunciano a chiedere la cassa integrazione, d’incassare un bonus corrispondente.
Questa nuova normativa potrebbe generare atteggiamenti opportunistici e indurre le imprese a ricorrere a finte richieste di cassa integrazione. Noi insistiamo, invece, sulla necessita’ di passare da misure tampone a scelte piu’ radicali e immediate: portare l’assegno di disoccupazione dei lavoratori a progetto dall’attuale 20% al 60 % della ultima retribuzione; raddoppiare al durata della cassa integrazione ordinaria; sospendere i licenziamenti dei precari della pubblica amministrazione aprendo da subito i concorsi per la loro graduale assunzione.





