“Il ministro Sacconi ha annunciato che il correttivo al testo unico sulla sicurezza sul lavoro andrà in Consiglio dei Ministri probabilmente la prossima settimana.”E’ quanto dichiara l’on. Antonio Montagnino presidente del Forum del PD sulla sicurezza sul lavoro.“Ci auguriamo che nella stesura definitiva del testo, per la quale il Governo ha tempo fino al 16 agosto, non si realizzi un abbassamento dei livelli di sicurezza e di tutele rispetto a quanto previsto nel decreto legislativo 81 approvato dal Governo Prodi, né vi siano contenute norme incompatibili con le finalità di rigore e certezza delle regole. Ci auguriamo che il Governo tenga conto dei rilievi contenuti nei pareri delle commissioni parlamentari e di quelli espressi dalle regioni, dei moniti del Presidente della Repubblica, nonché delle numerose osservazioni fatte dal sindacato e dagli esponenti dell’opposizione, e del PD in particolare, nel corso dei mesi scorsi.In particolare chiediamo al Governo di riconsiderare l’art. 2 bis sulla presunzione di conformità, di cancellare l’art. 10 bis, cioè la cosiddetta norma ‘salva manager’, che ribalta la gerarchia delle responsabilità addossandole prioritariamente ai soggetti diversi dal datore di lavoro, di recepire le proposte in merito alle tutele per i lavoratori colpiti da malattie professionali, con particolare riferimento all’amianto, di non rendere la valutazione dei rischi un semplice adempimento formale, di non indebolire il sistema della rappresentanza.Siamo inoltre fortemente preoccupati per un forte indebolimento dell’apparato sanzionatorio nella nuova normativa.Esprimiamo apprezzamento per la volontà di introdurre la cosiddetta ‘patente a punti’ sulla sicurezza sul lavoro per il settore dell’edilizia.Questo strumento è la realizzazione dell’obiettivo perseguito nel decreto 81 attraverso il sistema di qualificazione delle imprese: introdurre cioè criteri di merito che penalizzino le imprese non virtuose e impediscano una concorrenza sleale. Il testo unico del governo prodi affidava alla Commissione consultiva il compito di definire i criteri di un sistema di qualificazione fondato sulla base della specifica esperienza, competenza e conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi mirati. Il decreto 81 prevedeva inoltre che il possesso di tali requisiti per ottenere la qualificazione costituisse elemento vincolante per la partecipazione alle gare relative agli appalti e subappalti pubblici e per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica. Ci auguriamo che nella nuova normativa sulla sicurezza si mantenga questa importante previsione.”





