“Un voto alla persona”, “alla sua credibilità”, “al lavoro svolto in tutti questi anni da sindacalista prima e da Ministro poi”. E’ con queste parole che molti degli iscritti hanno motivato la preferenza data nelle votazioni di ieri al circolo lavoro del Pd che hanno visto prevalere Cesare Damiano con 42 voti (82,3%) contro i 7 di Morgando (13,7%) e i 2 di Tricarico (4%). Bene anche la mozione nazionale di Franceschini (33 voti pari al 65%) che ha superato sia quella di Bersani (14 voti – 27%) che quella di Marino (4 voti – 8%).“Dobbiamo costruire un partito fortemente radicato nel territorio e nei luoghi di lavoro -ha detto Cesare Damiano presentando la sua mozione agli iscritti-. Il lavoro per noi democratici resta uno dei fondamenti della nostra azione progressista e riformista. E’ questa sua centralità che fa del nostro partito quello che più e meglio può dare rappresentanza al lavoro nella sua totalità”. Damiano si è poi soffermato sulla situazione economica e produttiva della Regione, sottolineando la necessità che il Pd si adoperi con molta più convinzione, insieme agli enti locali, per individuare soluzioni e dare risposte alle molte situazioni di crisi.Ieri insieme al circolo lavoro hanno votato altre 11 realtà regionali che hanno attribuito a Damiano il 47.40% dei voti contro il 39,45 di Morgando e il 10,4 di Tricarico (2,75 bianche o nulle).Ad oggi, in Piemonte ha votato circa un terzo dei circoli, con una partecipazione degli iscritti poco superiore al 50%. I voti sono stati 3245. Alla mozione Franceschini sono andate 887 preferenze (27,33%); 528 a Marino (16,25%); 1830 a Bersani (56,39%). A livello regionale i voti per Damiano sono stati il 34,8%; a Tricarico è andato il 14,7%; a Morgando il 50,5%.





