Quanto sta accadendo ai lavoratori dell’Istat suscita viva preoccupazione ed indignazione per due motivi. Il primo motivo riguarda il futuro lavorativo di ben 317 lavoratori co.co.co, che dopo sette anni vengono mandati per strada.Il secondo riguarda l’Istat e la sua funzione.
Con questi licenziamenti, infatti, si depotenzia un servizio fondamentale di un istituto la cui serieta’ e precisione hanno costituito negli anni nel nostro paese, un imprescindibile punto di riferimento. Non riusciamo a capire per quale motivo non si sia posto rimedio alla situazione. Non vorremmo che questi licenziamenti fossero conseguenza delle tensioni esistenti con il Governo, una punizione dopo gli screzi dei giorni scorsi.Auspico quindi che non vi sia nulla di tutto cio’ perche’ in caso contrario ci troveremmo di fronte ad un fatto di inaudita gravita’. Privarsi soprattutto in un periodo di crisi di un Istituto in grado di leggere la realta’ dei fatti, significa privare il paese di un osservatorio sul proprio futuro.





