DDL LAVORO: GOVERNO SI CONFRONTI CON PARLAMENTO E PARTI SOCIALI

L’Europa ci chiede la riforma del mercato del lavoro e il Premier Monti vuole portare questo risultato al Consiglio europeo del prossimo 28 giugno. Comprendiamo il significato politico ed economico di queste proposte, ma vorremmo anche noi formulare le nostre richieste per dare una immediata soluzione ad alcuni temi sociali particolarmente gravi. La prima richiesta riguarda i lavoratori rimasti, dopo la riforma previdenziale, senza un lavoro e senza pensione perché il decreto interministeriale sui 65mila ‘salvaguardati’, non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, non risolve assolutamente il problema. La seconda richiesta riguarda lo slittamento, almeno di un anno, dell’entrata in funzione della nuova assicurazione sociale per l’impiego, ASpI, perché il protrarsi della recessione ben oltre il 2012 richiede necessariamente un passaggio più graduale dal vecchio al nuovo sistema. Altrimenti c’è il rischio che le imprese accelerino i processi di ristrutturazione e di mobilità e che si crei per questa strada, già nel 2012, un picco di disoccupazione socialmente non accettabile. Il governo deve confrontarsi con il Parlamento e le parti sociali su questi punti per trovare un accordo che definisca in modo contestuale tutte le richieste: quelle del governo e quelle dei partiti.