LAVORO: SÌ A DDL SE C’È CONTESTUALE SOLUZIONE PER ESODATI

La richiesta del governo di approvare la riforma del mercato del lavoro entro il 28 giugno, impone una forte accelerazione e il voto di fiducia. Il Pd è disposto ad andare in questa direzione a condizione che vengano contestualmente risolti alcuni problemi socialmente rilevanti. Il primo è costituito dai lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione, mentre il secondo punto riguarda le tutele degli ammortizzatori sociali, per i quali chiediamo di rimandare di un anno l’avvio della nuova Aspi a causa del prolungarsi della recessione economica. Se ci sarà un accordo su questi punti, chiaro e vincolante, il Pd non farà mancare il suo sostegno al ddl lavoro.