Non siamo tra quelli che, a proposito di lavoratori senza stipendio e senza pensione, chiedono di avere un numero certo. Ci siamo stufati del fatto che si diano i numeri, molte volte tra loro contradditori, e vorremmo invece partire dai diritti di queste persone, perche’ le platee non sono facilmente quantificabili
L’impegno assunto dal presidente del Consiglio di risolvere questo problema è per noi di alto valore e significato. Faremo in modo che agli impegni seguano rapidamente fatti concreti e le risorse necessarie.
Anche sul fronte del mercato del lavoro abbiamo ottenuto un pronunciamento da parte di Monti a favore di alcuni cambiamenti da noi richiesti. Per il Pd il punto di partenza sono gli ammortizzatori sociali, per i quali chiediamo un ingresso nella nuova Aspi ritardato di un anno, a seguito del protrarsi della crisi e della recessione dell’economia. Inoltre, vogliamo affrontare il tema delle partite Iva, quelle che rappresentano un autentico lavoro autonomo: non è pensabile che paghino il 33% di contributi previdenziali, come se fossero un lavoro dipendente mascherato. Anche su questo tema va trovata una correzione.





