Con l’approvazione alla Camera del disegno di legge sul mercato del lavoro, i partiti che sostengono il governo hanno dimostrato la coerenza del loro impegno e l’alto senso di responsabilità nelle scelte. Abbiamo ascoltato la richiesta del premier e ci rendiamo perfettamente conto dell’enorme situazione di difficoltà economica e sociale che sta attraversando l’Europa. Abbiamo altresì preso atto della disponibilità e della capacità d’ascolto del presidente del Consiglio che ancora ieri ha ribadito nell’aula di Montecitorio la volontà di realizzare tempestivamente gli impegni assunti con i partiti della maggioranza sulle correzioni al sistema pensionistico e al mercato del lavoro. Per noi è fondamentale dare corso alla soluzione del problema dei lavoratori che sono rimasti senza stipendio e senza pensione a seguito della riforma della previdenza, anche attraverso un decreto. Sul mercato del lavoro abbiamo sollevato il tema degli ammortizzatori sociali: chiediamo di posticipare di un anno il decollo della nuova Aspi, considerato il prolungarsi della crisi e l’esigenza di mantenere le attuali tutele in caso di mobilità. Abbiamo poi posto la questione delle partite Iva: quando si tratta di autentico lavoro autonomo, non è accettabile che il contributo previdenziale sia aumentato al 33%. A partire da questi contenuti, la nostra battaglia continuerà anche utilizzando le proposte di legge unitarie in via di definizione alla commissione Lavoro.





