I buoni risultati conseguiti dal presidente Monti a Bruxelles e il positivo gettito dell’Imu debbono aiutare il governo a compiere azioni correttive che siano nel segno nell’equità sociale.
Per la spending review bisogna evitare colpi d’accetta a carico del lavoro dei pubblici dipendenti e della sanità, come è stato fatto per la riforma la previdenza.
Vanno sempre trovate soluzione graduali e concertate con le parti sociali e ricordiamo al governo che le risorse che verranno risparmiate, o che entreranno in più nelle casse dello Stato, dovranno essere utilizzate in quota parte per finanziare le correzioni alla riforma pensionistica e a quella degli ammortizzatori sociali. I criteri che devono consentire ai lavoratori rimasti senza pensione e senza lavoro di percepire l’assegno previdenziale secondo le vecchie regole dovranno essere uniformi per i settori pubblici e privati.





