C’è troppo silenzio intorno alla decisione della Fiat di chiudere uno stabilimento in Italia. La conseguenza sarebbe l’ulteriore perdita di migliaia di posti di lavoro. Il governo non può assistere senza intervenire ad uno stillicidio quotidiano di crisi, fallimenti e chiusure di aziende: in questo modo l’Italia perderà anche l’invidiabile posizione di seconda nazione in Europa per produzione manifatturiera dopo la Germania. Vorremmo che il ministro Passera convocasse immediatamente l’azienda per chiedere conto di un programma, ‘Fabbrica Italia’, ormai diventato fantomatico e dei connessi problemi occupazionali sempre più preoccupanti. Bisognerebbe passare dalla gestione di oltre 200 tavoli di crisi a indicazioni di politica industriale di sostegno ai settori innovativi dell’economia.





