SVILUPPO: RIAMMETTERE EMENDAMENTI LAVORO RIFORMULATI

Ci auguriamo che dopo una prima incomprensibile dichiarazione di inammissibilità, gli emendamenti sul mercato del lavoro al decreto sviluppo vengano recepiti dopo il ricorso formulato dalla commissione Lavoro. Oggi è stato approvato in commissione Lavoro il parere al decreto sviluppo che pone particolare attenzione ai temi del mercato del lavoro sui quali si è sviluppato nei giorni scorsi un intenso dibattito tra i partiti che sostengono il governo. Il parere raccoglie sostanzialmente i contenuti dell’accordo raggiunto da Pd, Pdl, Udc, Fli e Pt nei giorni scorsi, che recepiva a sua volta l’avviso comune di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria.
Per quanto la parte relativa agli ammortizzatori sociali (Aspi) il testo contiene una innovazione: fa riferimento esclusivo all’attuale meccanismo di mobilità, che va da un minimo di 12 ad un massimo di 48 mesi di tutela per i lavoratori, che rimarrà in vigore nella proposta anche per tutto il 2014. Si tratta di un passo avanti che dà risposta al prolungarsi della crisi oltre il 2012, e rassicurare i lavoratori e le imprese che potrebbero affrontare nei prossimi anni processi di ristrutturazione. Inoltre, il parere conferma gli interventi a favore delle partite Iva e sulla flessibilità in entrata.
Mi auguro che gli emendamenti sul mercato del lavoro vengano recepiti dopo il ricorso formulato dalla stessa commissione lavoro. Con questi contenuti e con le ultime correzioni approvate unitariamente si darebbe coerentemente seguito agli impegni assunti dal Presidente del Consiglio Mario Monti, circa le correzioni da attuare su ammortizzatori sociali e flessibilità in entrata.