L’idea del ministro Grilli di programmare dismissioni dei beni dello Stato, a partire da quelli demaniali, per reperire risorse che possono essere valutate in 15-20 miliardi di euro all’anno, è condivisibile. Nella ricerca di un equilibrio piu’ avanzato tra rigore, sviluppo ed equità sociale avevamo, come Partito Democratico, più volte suggerito questa strada accanto a quella della lotta all’evasione fiscale e alla patrimoniale sulle grandi ricchezze.
E’ decisiva la destinazione di queste risorse: l’abbattimento del cuneo fiscale per il lavoro a tempo indeterminato è un’ottima soluzione che potrebbe favorire la competitività delle imprese e la ripresa dell’occupazione.
Se si abbandona la strada del puro rigore e si aiuta il Paese, con la crescita, a uscire dall’attuale situazione di recessione, si compie una giusta scelta.





