Avere salvaguardato altri 55 mila lavoratori nella spending review è un passo positivo, frutto della battaglia parlamentare, ma non sufficiente. Il presidente Monti su questo punto, ha sottoscritto un autorevole impegno con il Parlamento e, in particolare, con i partiti che sostengono l’esecutivo. Il Governo, dunque, sbaglia a non voler allargare questa platea. Del resto noi siamo dell’avviso che vincolarsi, di volta in volta, a tetti numerici e a risorse rigidamente prestabilite, non sia la strada giusta perché sarebbe invece necessario partire dai diritti acquisiti dei lavoratori.






