CRISI: CDM NON HA CONSIDERATO PASSERA E FORNERO

La conclusione del Consiglio dei Ministri di ieri ha ribadito il legame tra rigore, sviluppo ed equità sociale. Sugli ultimi due punti ci pare però che l’azione dell’esecutivo sia ancora debole, soprattutto in questa fase di emergenza occupazionale e sociale. Non è positivo il fatto che gli annunci dei ministri Passera e Fornero su crescita e minori tasse su imprese e lavoro, non siano stati presi in considerazione. Si tratta comunque di argomenti che non possono essere ancora una volta sacrificati alla logica del puro rigore dei conti, anche se sul debito occorre mantenere l’attenzione dovuta. Diminuire la pressione fiscale sui redditi più bassi, su lavoro ed impresa, è la strada maestra per favorire una ripresa equilibrata e competitiva e per favorire l’occupazione giovanile. Inoltre, vogliamo ricordare al Governo che esiste ancora il nodo-pensioni, perché non è immaginabile che, al di là dei 120mila salvaguardati, molti altri lavoratori possano vivere per anni senza reddito da lavoro o da pensione a causa di una riforma previdenziale che ha cancellato in un solo colpo le pensioni di anzianità. Anche su questo argomento ci aspettiamo un’ iniziativa del Governo.