CRISI: SERVE CAMBIO DI PASSO SU POLITICHE DEL LAVORO

I dati Istat di luglio sulla disoccupazione nell’euro-zona, e in particolare in Italia evidenziano un ulteriore peggioramento e impongono un rapido cambio di passo nelle politiche del governo sui temi del lavoro e dello sviluppo.
La situazione, aggiunge, non è più sostenibile, se si considera che ci sono centinaia di aziende in crisi, ultime delle quali Carbosulcis e Alcoa, le cui situazioni restano per il momento irrisolte. Il governo fa bene a convocare le parti sociali per un confronto diretto su questa drammatica situazione di crisi ma sarebbe anche necessario che il presidente del Consiglio rendesse nota al parlamento la situazione complessiva. Se l’obiettivo è quello di aumentare la produttività nelle imprese sarebbe necessario in primo luogo ripristinare gli incentivi a favore della contrattazione dei premi di risultato aziendali che stimolano il raggiungimento di più avanzati traguardi di competitività.
Accanto a questo il governo non dimentichi che bisogna ancora risolvere il problema di chi è rimasto senza reddito a seguito della riforma Fornero delle pensioni, problema sul quale c’è stato un impegno diretto dello stesso presidente del Consiglio in parlamento. Le risorse che verranno reperite dalla nuova spending review andranno suddivise: per la diminuzione del debito, per incentivi allo sviluppo e per il miglioramento dello stato sociale.