Non bisogna mettere in relazione il tema delle alleanze del Pd con questi referendum. A mio avviso va costruito un fronte progressista che passa attraverso l’alleanza con Sel per poi guardare ai moderati. Non demonizzo lo strumento o la scelta del referendum – prosegue – ma non sono d’accordo per vari motivi: il primo e’ che il 2013 e’ anno di elezioni e questo esclude la possibilita’ che si tenga il referendum. Sono contrario alla propaganda perché preferisco risolvere concretamente i problemi e quindi essendo l’aspirazione del Pd quella di governare il Paese la via che a mio avviso dobbiamo privilegiare è quella legislativa: si tratta di fare correzioni con questa via.
Nel merito sull’articolo 18 ritengo positivo il compromesso raggiunto che mantiene la tutela reale e con il monitoraggio si tratta di individuare con le parti sociali le correzioni. Per quanto riguarda l’articolo 8, che io ho combattuto, ritengo che vada cancellato e vada data forza all’accordo del 28 giugno firmato da sindacati e Confindustria sulla contrattazione.





