Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del Pd a Montecitorio sul problema degli esodati. Ho spiegato l’urgenza di risolvere il problema: ci troviamo di fronte a una platea di lavoratori che resteranno senza reddito per quattro o cinque anni. Noi abbiamo chiesto che se ne discuta in Aula al più presto. Ma finora Cicchitto, capogruppo del Pdl, non ha accettato la calendarizzazione per settembre. Resta l’esigenza di approvare la proposta di legge 5103 che ha già avuto l’ok della commissione Lavoro. Grazie alla nostra iniziativa siamo riusciti a salvaguardare circa 1.200 lavoratori, ma non è stato sufficiente e vogliamo andare avanti. Il governo dice che per il 2012-13-14 nessun lavoratore resterà nella situazione di non avere ne’ stipendio, ne’ pensione, ma questo non è vero. E’ un’affermazione destituita di ogni fondamento. Sulle pensioni il governo ha operato una stretta che ora va allentata’. Anche perché, grazie ai restringimenti successivi, operati appunto con circolari ministeriali e dell’Inps, si è cercato di ‘restringere la platea’ degli esodati ancora da aiutare ‘facendo fuori quelli che si sono dati da fare cercando di continuare a lavorare. Né il governo può continuare a nascondersi dietro il problema delle coperture perché noi abbiamo indicato una soluzione anche per quello.
Che la platea degli esodati interessati sia ampia e composita lo hanno dimostrano le testimonianze di tre lavoratori fatte in conferenza stampa.
Ognuno con status diversi, ma accomunati dall’essere rimasti nel mezzo del guado nel momento della riforma delle pensioni varata dal governo Monti, che ha cambiato le norme della previdenza: non ancora pensionati ma fuori dal lavoro per la propria condizione pensionabile.
Donata Lenzi e Marialuisa Gnecchi, deputate del Pd, hanno spiegato come dal varo della riforma delle pensioni in poi la situazione si sia aggravata perché per il riconoscimento della condizione di esodati sono state imposte norme restrittive. Dario Franceschini, capogruppo alla Camera ha affermato: “L’essenziale, per ora, è che venga riconosciuto un diritto. Poi si può intervenire gradualmente per risolvere la questione. Mi auguro che la discussione venga calendarizzata a ottobre, dal momento che anche il Pdl ha votato la proposta di legge in commissione Lavoro. Sulla copertura finanziaria abbiamo proposte precise”.





