PENSIONI: BASTA BUGIE, GOVERNO INTERVENGA SU ESODATI

Il Pd ha presentato ieri alla stampa alcuni casi di lavoratori che avrebbero maturato, con le vecchie regole, il diritto di andare in pensione entro il 2013.
Non lo potranno fare a causa delle ulteriori interpretazioni restrittive date dal governo sull’applicazione della riforma Fornero. Su questo argomento l’esecutivo e l’Inps hanno, da alcuni mesi a questa parte, ribadito che negli anni 2012, 2013, 2014 nessun lavoratore sarebbe rimasto scoperto, cioè senza reddito. I fatti dimostrano che questo non è vero: si tratta di una bugia e di una situazione alla quale chiediamo di porre rimedio con la calendarizzazione e l’approvazione della proposta di legge (Ac 5103) votata il 7 agosto scorso all’unanimità in commissione Lavoro alla Camera che si propone di risolvere definitivamente i problemi di chi è rimasto senza reddito e senza pensione. Quando parliamo di previdenza dobbiamo ricordare che, oltre al problema di coloro che non riescono ad andare in pensione, esiste il tema dei pensionati in essere che subiscono ormai il blocco sostanziale dell’assegno a causa della mancanza di qualsiasi rivalutazione.

Oltre a questo facciamo presente che l’indicizzazione riguarda solo le pensioni di importo corrispondente a tre volte il minimo, circa 1.400 euro lordi mensili. E’ evidente che queste situazioni di ingiustizia dovranno trovare una rapida correzione