La dichiarazione di Marchionne che la Fiat farà gli investimenti promessi al momento opportuno, vuol dire che non se ne parlerà fino al 2014.
Questo dato è molto preoccupante perché dà per scontato un prolungarsi della crisi come noi temevamo. Non vorremmo che la posta in gioco esclusiva, nella discussione al tavolo che tra Fiat e Governo che si aprirà al Ministero per lo Sviluppo economico, fosse quella degli ammortizzatori sociali e non dei nuovi prodotti e degli incentivi per l’innovazione. Questa situazione, che non riguarda soltanto il settore dell’auto, conferma quanto sia drammatico lo stato di crisi e come il Partito democratico abbia visto giusto nel pretendere di correggere la riforma del lavoro proprio prolungando, come è stato fatto, le vecchie regole della mobilità a tutto il 2014. L’ingresso nella nuova ASPI voluta dal ministro Fornero, se dovesse avvenire a fronte del permanere della crisi economica e industriale, richiederebbe sicuramente una nuova correzione.





