L’approvazione della proposta di legge che regola i rapporti di lavoro degli assistenti parlamentari è un importante passo avanti verso la trasparenza. Si mette fine ad alcune pratiche di lavoro nero e mal retribuito che purtroppo hanno contribuito a dare una cattiva immagine della politica. Le nuove norme, che affidano agli uffici di presidenza della camera il pagamento delle retribuzioni utilizzando le risorse a disposizione dei parlamentari per questo specifico scopo, faranno riferimento ai contratti di lavoro, alle disposizione di legge o all’equo compenso. Una norma di civiltà che darà certezza alla retribuzione e maggiore qualità alla professione di assistente parlamentare.





