Se le disponibilità del ministero del Lavoro sono per lettera o a voce, abbiamo già dato. Ad esempio, nel caso delle ricongiunzioni onerose dei diversi regimi pensionistici, che dovrebbe essere anch’esse corrette, stiamo ancora spettando di vedere qualche proposta e qualche valutazione di costo attendibile. Perché non è possibile che il passaggio dalla gratuità alla onerosità nelle ricongiunzioni sia stato valutato zero euro ed il ritorno alla gratuità venga stimato con un costo miliardario.
Qui non si tratta di avere vaghe promesse ma di aprire un confronto di merito che trovi le soluzioni più adeguate. Non abbiamo fatto nessuna forzatura: il ministro del Lavoro era perfettamente a conoscenza da mesi che la proposta era in discussione e che sarebbe stata votata il 7 agosto scorso. A tutte le sedute era presente un rappresentante del governo a nome del ministro. Questa dietrologia non serve. Bisogna semplicemente riparare ad un errore trovando le risorse nel modo più appropriato: se le proposte contenute nella pdl 5103 non sono ritenute sufficienti, la legge di stabilità e la spending review 2 sono una buona occasione. Del resto, il presidente del Consiglio aveva promesso nel mese di giugno che la questione sarebbe stata risolta.





