
È oggi che si celebra la 62° giornata nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’ANMIL e fortemente sostenuta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha voluto commemorare questo anniversario proprio al Quirinale il 12 ottobre scorso. Da sempre il Presidente della Repubblica, assieme a molti attori istituzionali e sociali, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione nei confronti della sicurezza sui luoghi di lavoro, dimostrando una forte sensibilità.
Dal 2001 al 2011, secondo i dati resi disponibili dall’INAIL, gli incidenti sono diminuiti del 29%, passando da 1.023.000 a 725.000. Tuttavia, il numero resta ancora troppo alto. Come promotore della Legge 81 del 2008 ritengo che questi siano risultati importanti per i quali però non bisogna mai abbassare la guardia.
Accanto ai controlli e alla prevenzione, infatti, diventa fondamentale diffondere e divulgare la cultura della sicurezza, sia nei luoghi di lavoro sia nelle scuole. Un lavoro che richiede uno sforzo quotidiano che va portato avanti con grande dedizione e professionalità.
Sono convinto che per continuare ad avere risultati importanti non vadano diminuite le risorse per la sicurezza, ma semplificate le norme, mettendo al centro dell’agenda politica la salute e la sicurezza dei lavoratori e rendendo questi temi una priorità del nostro Paese.